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Ecco i consigli delle associazioni dei consumatori

Federconsumatori e Adiconsum orobiche mettono in guardia chi si appresta a fare shopping in vista dei saldi che prenderanno il via il prossimo gennaio. Fra l'altro, attenzione agli sconti esagerati e alle offerte di improvvisate societ?? commerciali.

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Il 3 gennaio inizieranno i saldi invernali, che proseguiranno fino all’inizio di marzo (la durata massima prevista è di 60 giorni) e le associazioni dei consumatori orobiche mettono in guardia chi si appresta a fare shopping. Secondo Federconsumatori, fatte salve lodevoli eccezioni, i commercianti di abbigliamento e calzature riproporranno ai consumatori partite di merce invenduta con sconti a partire dal 20%. "Trattandosi di prodotti che dal produttore al consumatore subiscono aumenti a volte del 500%, questa sarebbe una mossa perdente – si legge in un comunicato. In attesa dell’auspicata abolizione dei saldi, in modo da ridare credibilità ai prezzi in ogni periodo dell’anno, ci si attende un atteggiamento responsabile da parte di chi vuole vendere i propri prodotti in un periodo di crisi economica. Sul modello dei veri saldi (quelli dei grandi magazzini inglesi, per intenderci), per incentivare gli acquisti occorrerà che gli sconti siano sostanziosi, a partire da un minimo di riduzione del prezzo del 50% sui listini sinora in vetrina". E Adiconsum stila una lista di consigli ad uso dei consumatori: comperate solo ciò di cui avete realmente bisogno, aver risparmiato anche il 60% per un articolo che non vi è necessario, non è un affare, ma uno spreco; diffidate degli esercizi commerciali che promettono sconti esagerati, spesso nascondono difficoltà a vendere articoli che, per motivi diversi da quelli della stagionalità, hanno perso interesse o mercato; rivolgetevi preferibilmente a negozi conosciuti e fidati, avrete maggiori garanzie che gli articoli proposti a saldo non siano fondi di magazzino; cominciate prima della stagione dei saldi ad osservare la merce in vetrina, se tutti gli articoli esposti scompaiono con l’inizio dei saldi e ne appaiono improvvisamente altri, siate prudenti. E ancora: diffidate dalle offerte di improvvisate società commerciali che espongono manifesti atti a nascondere all’esterno la vista degli articoli; verificate che i negozianti, come da precise norme, tengano ben divisi gli articoli a saldo da quelli a prezzo pieno; la convenienza di un acquisto dipende dal prezzo e la qualità, che vanno contemporaneamente soppesati con prudenza e senza fretta; i cartelli con la scritta “Non si cambia la merce a saldo” riguardano solo gli articoli integri: quelli che risultano poi difettati, previa esibizione dello scontrino, devono essere sostituiti o compensati con il rimborso di quanto speso. E infine se il negozio accetta le carte di credito durante l’anno è obbligato ad accettarle anche durante il periodo dei saldi.
 

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