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Piste da sci, afflussi record Ecco le regole per la sicurezza

E' una delle migliori stagioni degli ultimi dieci anni quella degli impianti sciistici. Eugenio Arioli, di Bremboski, afferma: "Qui sembra non ci sia la crisi, da Santo Stefano in poi ?? cresciuto ulteriormente l'afflusso di turisti che gi?? avevano popolato il comprensorio dall'Immacolata. C'?? grande soddisfazione". Il decalogo per la sicurezza sulle piste.

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Anche alla luce del drammatico incidente sulle piste di Obereggen (Bolzano) che il giorno di Natale è costato la vita ad un uomo di 51 anni, le società che gestiscono i principali comprensori sciistici sulle Alpi hanno suggerito ai turisti di ripassare le principali regole per un comportamento corretto sulle piste. Ecco l’elenco (leggi anche in fondo al testo) di regole e di norme reso pubblico dalla polizia di Stato. E’ un vero e proprio codice per le piste da sci, molto utile in questi giorni in provincia di Bergamo. Tutti i comprensori sciistici stanno infatti registrando un afflusso da record sulle loro piste. "C’è una grande soddisfazione su tutte le Orobie e in particolare qui, nel comprensorio Bremboski – afferma Eugenio Arioli, responsabile marketing della società che fa riferimento a Foppolo e Carona -. E’ sicuramente una delle migliori stagioni degli ultimi dieci anni. I motivi sono due: fin dall’inizio di dicembre la neve è caduta abbondante e non c’è stato bisogno di neve artificiale in modo determinante. Le piste sono ben battute. Inoltre nel nostro comprensorio abbiamo anche inaugurato la nuova seggiovia Valgussera: c’è parecchia soddisfazione, per la nuova risalita, da parte dei turisti. Da Santo Stefano in poi l’afflusso di sciatori è cresciuto ulteriormente".

L’elenco degli impianti sciistici

Il meteo (consulta articolo)
Le previsioni della Protezione civile

Dal giorno di Santo Stefano la Bergamasca è avvolta da una morsa di freddo piuttosto rigido. Le temperature superano di poco lo zero durante il giorno, e si abbassano ulteriormente la notte, con punte oltre i "meno 10 gradi" in molte località sciistiche delle valli. Una situazione ottimale per le piste da sci, dove la neve si conserva al meglio. Quel che dovrebbe cambiare, in questi giorni (a partire dal 28 dicembre), è invece il freddo. Secondo alcuni esperti il sole degli ultimi giorni dovrebbe lasciare spazio a maggiori addensamenti di nubi anche durante la giornata, tra il 28 e il 30 dicembre. E non è escluso che tra il 29 e il 30 possa anche cadere qualche fiocco, non solo nelle valli. Di certo la morsa di basse temperature si manterrà fino all’inizio del 2009.

Le regole da seguire (
consulta anche il sito dell’Associazione volontari per la sicurezza)
1) Norme e segnaletica sulle piste da sci sono stabilite da un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 299 del 24 dicembre 2005) che integra le regole di comportamento contenute nella legge n. 363/2003.
2) La legge prevede l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il mancato utilizzo del caschetto farà scattare una multa da 30 a 150 euro (in base alle norme sulla depenalizzazione – legge 689/1981- si prevede una sanzione di 50 euro). In questo periodo di "settimane bianche" sono aumentati i controlli e quasi raddoppiate le multe nei confronti di chi mette in pericolo sè e gli altri.
3) Il sorpasso deve avvenire “a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato”, e la sosta “deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità”. Le 10 regole da seguire sulle piste da sci, insieme alla legge 363 del 2003 e al buon senso dovrebbero diminuire gli incidenti e la voglia di commettere imprudenze degli amanti degli sport invernali.
4) Resta l’obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si può intralciare la persona superata.
5) Nelle stazioni sciistiche più grandi – e cioè quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita – dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle "evoluzioni acrobatiche" separate per lo sci e per lo snowboard.
6) Prestare soccorso ad un infortunato e dare l’allarme è un altro obbligo previsto dalla legge: l’omissione può essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri.
7) Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori devono adattarla "alle capacità personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densità del traffico" e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi "non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri". Mentre coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono obbligati a portare con sé, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo ”Arwa”) per facilitare un’eventuale ricerca.
8) I gestori delle aree sciabili devono garantire le condizioni di sicurezza delle piste con adeguate protezioni e segnalazioni. Sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subiti dagli utenti. Per gli incidenti che si verificano fuori pista il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non siano responsabili.
9) I poliziotti specializzati dal Centro addestramento alpino di Moena intervengono in caso di infortuni per il primo soccorso, per ricostruire l’accaduto e anche per individuare eventuali responsabilità civili e penali. Ma la loro presenza serve anche a garantire un maggiore rispetto delle regole.

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