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Parcheggio ospedale, lavori al via non prima di febbraio

Non c’è più tempo e la Giunta provinciale, dopo il parere favorevole della società Abm2, ha deciso di approvare il progetto definitivo per il parcheggio da 2300 posti. C’è ancora un ricorso aperto (presentato dalla società classificatasi seconda alla gara d’appalto), ma la Provincia sa che non c’è più tempo. I lavori inizieranno a febbraio.

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Non c’è più tempo e la Giunta provinciale, dopo il parere favorevole della società Abm2, ha deciso di approvare il progetto definitivo per il parcheggio da 2300 posti a disposizione del nuovo ospedale “Papa Giovanni XXIII”. C’è ancora un ricorso aperto (presentato dalla società classificatasi seconda alla gara d’appalto), ma la Provincia sa che non c’è più tempo. L’opera, da 2300 posti di cui 1200 riservati ai dipendenti della nuova struttura sanitaria, costerà poco meno di 18 milioni di euro e prevede tempi di realizzazione di 14 mesi. Secondo la Giunta provincia i lavori potrebbero iniziare a febbraio e termineranno – salvo accelerazioni – a primavera inoltrata del 2009, proprio il periodo in cui si compirà il trasloco dei servizi dai Riuniti al “Papa GiovannI”. Dopo l’approvazione entro fine gennaio la Bergamo Hospital Parking (società guidata dall’Imprima di Villa di Serio) dovrà presentare il progetto esecutivo e cantierare le aree per i lavori.

Le tappe della vicenda giudiziaria

Aprile 2007: Abm2 bandisce la gara d’appalto per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione del parcheggio del nuovo ospedale. L’Imprima di Villa di Serio, che guida l’Associazione temporanea di imprese composta anche dalla Cogestil (gruppo Percassi) e dalla Castiglioni di Busto Arsizio, viene esclusa dalla gara per mancanza di alcuni documenti. Chiede al Tar di Brescia di sospendere l’esclusione in via cautelare, ottiene la possibilità di partecipare alla gara e la vince. Seconda classificata è la Fabiani di Dalmine, in cordata con la Sipa di Perugia.

Giugno 2007: La Fabiani chiede al Consiglio di Stato di annullare la sospensiva cautelare del Tar che riammetteva in gara la cordata dell’Imprima. Il Consiglio di Stato respinge la richiesta.

Luglio 2007: Il Tar emette sentenza di merito sulla riammissione dell’Imprima, confermandola

Ottobre 2007: Il Tar pubblica il dispositivo della sentenza di luglio, che viene impugnato dalla Fabiani. L’azienda di Dalmine chiede subito al Consiglio di Stato di congelare quella sentenza di merito sulla partecipazione alla gara dell’Imprima, presentando quindi ricorso di merito in secondo grado allo stesso Consiglio di Stato.

Gennaio 2008: Il Consiglio di Stato respinge anche la richiesta di sospensiva della sentenza di merito del Tar. Il Consiglio si esprimerà solo nel merito, ad ottobre 2008.

Marzo 2008: Abm2 sancisce l’aggiudicazione dell’appalto alla cordata dell’Imprima. Il contratto viene firmato, l’Ati vincente prepara il progetto esecutivo in meno di quattro mesi (questo il termine previsto in appalto). Tutto sarebbe pronto per far partire i lavori anche prima di luglio

Maggio 2008: la Fabiani presenta un nuovo ricorso al Tar, chiedendo immediatamente la sospensiva dell’aggiudicazione dell’appalto (il primo ricorso era sulla riammissione in gara dell’Imprima).

Giugno 2008: il Tar respinge la nuova richiesta di sospensiva e fissa l’udienza di merito per il 27 novembre 2008. Abm2 resta in attesa, non conferma la possibilità di aprire il cantiere.

Novembre 2008: udienza di discussione sul ricorso, ma nessuna decisione. Abm2 approva in prima battuta il progetto definitivo il 21 novembre, che poi passa agli Ospedali Riuniti e alla Provincia di Bergamo. I lavori potrebbero iniziare a febbraio 2009.

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