Bergamo

“Non sapete accogliere gli stranieri” E la culla del presepe resta vuota fotogallery

I sacerdoti della parrocchia di Santa Lucia hanno voluto sferzare gli uomini (e le donne) di poca volontà con un gesto forte e provocatorio: "Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù". E la culla del presepe resta senza il Bambinello

Le sue prediche sono spesso dure, con l’attenzione rivolta ai problemi della società del terzo millennio. Durante le messe nella chiesa di Santa Lucia a Bergamo monsignor Attilio Bianchi invita a curarsi dei più poveri, dei più deboli, degli emarginati. Ogni domenica il parroco del Tempio Votivo ricorda ai fedeli che Gesù Cristo amava gli ultimi e non quei benestanti che spendono e spandono senza pensare che qualcuno non mangia, ha freddo, soffre.
Ma stavolta don Attilio con i sacerdoti della parrocchia della zona dell’ospedale han fatto qualcosa di più che riprendere, sgridare, sollecitare a seguire il Vangelo: stavolta han deciso che il Bambin Gesù lì non sarebbe venuto al mondo. Già, hanno voluto sferzare gli uomini (e le donne) di poca volontà con un gesto forte e provocatorio: "Questa notte non è Natale. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesù. Perciò Gesù non nasce".
Così è stato: la tradizione del Bambinello che viene posto al centro del presepe la notte del 25 dicembre è stata infranta per dare un chiaro e deciso messaggio.
Spiega il parroco: "Sull’altare la statua del Bambino c’era. Ma in parrocchia abbiamo costruito un presepe basandoci su un racconto di Ezio del Favero ‘Al chiaro delle stelle’. In questo racconto Gesù Bambino esce dalla culla per andare da un bimbo povero che non osava stargli vicino. Ecco, il messaggio che abbiamo voluto dare è proprio questo: Gesù non  ha paura di avvicinarsi agli emarginati, agli ultimi. E’ ora che chi si dice cattolico metta in pratica gli insegnamenti di Cristo".
Così nel presepe di Santa Lucia, tra i protagonisti della natività la culla resta vuota.

Il testo integrale dell’omelia di monsignor Bianchi

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