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Natale da cassintegrato: alla mia bimba solo un pensierino

Anna e Bruno, di 39 e 37 anni, sono dipendenti rispettivamente del Cotonificio Honegger di Albino e della Sitip Cotton Spa di Cene, due delle tante aziende tessili bergamasche in difficolt??. Lui ?? in cassa integrazione e fra mutuo, bollette e spese si arriva a fine mese con pochi euro in tasca.

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“Solo di pannolini per la bambina piccola, al mese se ne vanno quasi 50 euro”. E non è poco quando uno dei due coniugi percepisce la cassa integrazione e le spese quotidiane aumentano anziché diminuire, nonostante si faccia di tutto per risparmiare. Anna e Bruno (i nomi sono di fantasia), di 39 e 37 anni, sono dipendenti rispettivamente del Cotonificio Honegger di Albino e della Sitip Cotton Spa di Cene, due aziende tessili che stanno attraversando un periodo di difficoltà. “La mia preoccupazione è che nei primi mesi dell’anno prossimo l’azienda in cui lavoro annunci degli esuberi data la situazione, e io che mi trovo in uno dei reparti meno strategici ho paura di poter perdere il posto”, racconta Bruno. Già adesso è dura con il mutuo da pagare (“circa 800 euro al mese, rispetto ai 600 di qualche mese fa”), e il carrello della spesa che si riempie la metà anche se le cifre che si spendono sono sempre le stesse. Allora rincorri l’offerta, riduci il consumo di carne e eviti tutto ciò che è superfluo. “Non i regali di Natale: qualche pensierino ai nipotini lo vogliamo comprare e anche a nostra figlia che ha 15 mesi e non vogliamo privarla del clima di festa”, precisa Bruno. Già si sono eliminate le cene fuori casa (“al massimo ci ritroviamo qualche volta a pranzo dai nostri parenti, ma non usciamo quasi mai con gli amici”), non parliamo poi delle ferie (“non andiamo in vacanza da quattro anni”) e ci si dedica quasi esclusivamente alla casa e al lavoro. “Ho dovuto comprare l’automobile, perché non l’avevo e ho chiesto un finanziamento, a cui mi capita di ricorrere anche per altre spese”, sottolinea Bruno. A cui presto si potrebbe aggiungere il costo dell’asilo nido per la bambina (“dai 200 ai 400 euro al mese”) o le spese per la baby-sitter, “anche se da quando sono in cassa integrazione (cinque mesi circa, ndr) della piccola me occupo io quando mia moglie è al lavoro”, dice Bruno. In attesa di conoscere il proprio destino lavorativo.      

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Commenti

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  1. Scritto da nick70

    appunto per quello bisogna spazzarli via tutti questi schifosi che ci stanno rovinando…..hanno persino aumentato le auto blu loro!!! maledetti!!! e i nostri cassaintegrati vivono in questo modo!! sveglia italiani…il paese italia non può essere un paese governato da 1000 parlamentari stipendiati a peso d’oro ed il resto alla fame!! sveglia sveglia!!!

  2. Scritto da mario59

    Se fosse solo il Natale il periodo brutto..sarebbe triste ma meno preoccupante… qua in valle di situazioni come quella di Anna e Bruno, ce e sono tante.. e anche di peggiori purtroppo… i politici sembrano scomparsi.. dove sono quelli della lega nord, che qua in valle ormai da anni fanno il pieno ad ogni elezione…e si che ci sono anche loro al governo.. cosa fanno per dare un aiuto ai loro elettori? .. meditate gente … meditate.

  3. Scritto da Larry Bird

    E poi, quando si sente il presidente del consiglio pontificare in tv, invitando la gente a spendere x rilanciare l’economia, vien difficile non mandarlo al volo in un certo qual posto….

  4. Scritto da francesco

    Anche le vicende serie vengono utilizzate per polemica politica di parte. Negli ultimi tempi sono stati votati Prodi e Berlusconi, ma non è cambiato molto. Basta leggere le intercettazioni in tutta Italia per capire la qualità della classe politica.

  5. Scritto da Orcaloca

    Ricordatevi di chi avete votato prima di piangere..dopo aver pianto esiste sempre il modo di uscire dal vittimismo: in fin dei conti le vere vittime non hanno, spesso, nemmeno il tempo per una lacrima. I veri santi nemmeno il tempo per una preghiera.

  6. Scritto da nick70

    e questo lo si deve allo schifo di politica e politici di cui il nostro paese Italia è PIENO!!!! un grazie dai migliaia di cassaintegrati!!! e un augurio di PESSIMO NATALE a tutti i politici italiani.

  7. Scritto da Luigi Nappo

    In questi giorni in cui si cerca la serenità con i propri cari, non possiamo dimenticare l’ansia dei lavoratori con il posto di lavoro in pericolo. Dispiace la carenza di risorse da destinare al mantenimento normale di una bambina. Queste dovrebbero costitiuire le vere, autentiche priorità per i nostri governanti. Per quel poco che serve, esprimo alla famiglia la mia solidarietà e spero che il Signore dia loro la forza per superare questi momenti. Un Augurio sincero per il Natale e il futuro