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Immigrato ucciso con una bottiglia rotta fotogallery

Un profondo taglio alla gola con un pezzo di bottiglia e probabilmente altre ferite superficiali al corpo: ?? morto cos?? attorno alle 3,30 della notte tra il 22 e il 23 dicembre Abdelkrim Salhi, marocchino di 30 anni residente a Romano, muratore disoccupato e incensurato. Aggredito in piena notte da una o pi?? persone, forse alcuni connazionali, in una via del centro storico.

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Un profondo taglio alla gola con un pezzo di bottiglia e probabilmente altre ferite superficiali al corpo: è morto così attorno alle 3,30 della notte tra il 22 e il 23 dicembre Abdelkrim Salhi, marocchino di 30 anni residente a Romano, muratore disoccupato e incensurato. Aggredito da una o più persone, forse alcuni connazionali. I carabinieri indagano a tutto campo: dietro il delitto potrebbe esserci una lite tra persone che avevano alzato troppo il gomito, poi degenerata, o forse un regolamento di conti. Ma per quest’ultima ipotesi non c’è una pista prediletta.
Il cadavere di Abdelkrim Salhi è stato trovato supino, attorno alle 5, da un uomo che stava uscendo per andare al lavoro, in via Maffi, pieno centro storico di Romano. La telefonata al 112 è scattata immediatamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Romano, del nucleo operativo radiomobile di Treviglio e del nucleo investigativo del comando provinciale. Tra via Maffi e altre strade del circondario la scena che si è presentata agli investigatori era drammatica: pezzi di vetro e macchie di sangue in almeno quattro strade, ad ogni angolo. La polizia locale ha chiuso al transito buona parte del centro storico tra via Maffi, via Sauro, via Donizetti, via Zara. Già dalle 7,30 attorno alle auto dei carabinieri hanno iniziato a raccogliersi parecchi cittadini curiosi.
I carabinieri hanno ascoltato alcuni residenti della zona che attorno alle 3,30 hanno sentito alcune urla provenire da via Maffi. E’ probabile che la vittima sia scappata in più vie, inseguita dall’autore dell’omicidio e forse da un’altra persona. Poi è caduto in via Maffi, sotto i colpi del pezzo di bottiglia: un taglio alla gola piuttosto profondo, il resto lo stabilirà l’autopsia. Sulla dinamica dei fatti non si sa molto di più: scappando, già gravemente ferito, Abdelkrim Salhi ha perso un cappellino bianco per strada (vai alla galleria fotografica). I carabinieri non prediligono alcuna pista, anche se la lite degenerata sembra la circostanza più verosimile: Abdelkrim Salhi non era noto alle forze dell’ordine, non aveva precedenti e fino a venti giorni fa aveva lavorato per l’azienda di un vicino di casa, che l’ha descritto come persona corretta e un gran lavoratore. Viveva in una palazzina di vicolo Fantoni 8, con il fratello, la cognata e i genitori, nella cosiddetta zona dei Cappuccini.
Sul caso indaga il sostituto procuratore Letizia Ruggeri, con il comandante della compagnia di Treviglio, il tenente Antonio Berardi, e il capitano Giovanni Mura, comandante del nucleo investigativo provinciale.

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