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Salta la fusione tra i Comuni Scoppia il caso, se ne va un assessore

Due Comuni, doppie poltrone, doppi incarichi, doppi servizi e soprattutto doppie spese. Guai per?? a chi cerca di razionalizzare le risorse. A Villa d'Alm?? ne sanno qualcosa. Mario Perico, assessore ai servizi sociali ed esponente del Partito democratico, si ?? dimesso stamattina dopo i vani tentativi alla ricerca di un solo obiettivo: la fusione dei Comuni di Alm?? e Villa d'Alm??.

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Due Comuni, doppie poltrone, doppi incarichi, doppi servizi e soprattutto doppie spese. Guai però a chi cerca di razionalizzare le risorse. A Villa d’Almè ne sanno qualcosa. Mario Perico, assessore ai servizi sociali ed esponente del Partito democratico, si è dimesso stamattina dopo i vani tentativi durati anni alla ricerca di un solo obiettivo: la fusione dei Comuni di Almè e Villa d’Almè. Il progetto, perfettamente in linea con le direttive della Regione Lombardia a dello Stato, era in cantiere già da tempo, sottoscritto dai due Comuni e supportato da uno studio di fattibilità realizzato dalla Regione Lombardia (non gratis ovviamente) da gennaio a giugno di quest’anno. Insomma, un’occasione imperdibile per risparmiare un bel po’ di soldi e utilizzarli per entrambe le comunità. Qualcosa però va storto, improvvisamente i due sindaci tornano sui loro passi e, in nome di un campanilismo che sa di anteguerra, decidono che Almé e Villa d’Almé devono rimanere separati. Il che non giova alle casse dello Stato e soprattutto accontenta chi di lasciare la poltrona proprio non ne voleva sapere. A pochi mesi dalle elezioni la questione morale targata Villa d’Almé potrebbe minare non poco la credibilità di una delle poche giunte di centrosinistra della Bergamasca. 
Ecco la lettera con cui l’assessore Perico ha dato le dimissioni. "Avevo già espresso nello scorso mese di giugno al sig. Sindaco di Villa d’Almè tutto il mio disagio di fronte al venir meno dell’impegno preso dai miei colleghi consiglieri di maggioranza rispetto alla volontà di proseguire nel progetto di Unione/Fusione tra il comune di Villa d’Almè e il comune di Almè. Tale progetto, peraltro, era già stato concordato e sottoscritto dai consiglieri di maggioranza di entrambi i Comuni di Almè e Villa d’Almè, nell’ottobre 2007, in un documento progettuale e programmatico denominato “Dall’Unione alla Fusione”. La positività del progetto è inoltre supportata da uno studio di fattibilità finanziato e condotto nel periodo gennaio-giugno 2008 dalla Regione Lombardia, conclusosi con una relazione finale in cui, in un documento di oltre cento pagine, vengono evidenziati i molteplici vantaggi (tra questi, vi sarebbero ogni anno 560.000 euro in più, derivanti da minori spese e maggiori trasferimenti dallo stato) che la costituzione di un unico Comune comporterebbe. La relazione conteneva anche un invito finale a proseguire il prima possibile il percorso intrapreso.
Io credo fortemente che questa scelta lungimirante sarebbe stata in grado di dare a Villa d’Almè prospettive per la sostenibilità degli investimenti necessari, soprattutto in vista di riuscire a mantenere un sistema di protezione sociale, che i due Comuni, singolarmente, difficilmente saranno in grado di assolvere al meglio. Dal momento che nemmeno negli orientamenti politici che si stanno prefigurando per il futuro intravedo una sufficiente attenzione a questo progetto, strategico e vitale anche per il progressivo venir meno delle risorse economiche disponibili, ritengo di aver esaurito il mio ruolo “Politico amministrativo” nell’attuale compagine amministrativa che ha, legittimamente, una visione diversa dalla mia. Augurandomi che le mie dimissioni possano comunque stimolare la ricerca di idee, proposte e soluzioni innovative orientate al futuro, non limitate alla gestione dell’esistente nel ristretto interesse del proprio gruppo o partito, ringrazio tutti per la collaborazione che in questi anni mi è stata offerta e colgo l’occasione per augurare un Buon Natale e un sereno anno nuovo".

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Commenti

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  1. Scritto da Davidin

    L’articolo racconta l’evento esplosivo, ma non spiega tutto ciò che ci sta intorno… Perico più volte non ha rispettato le opinioni di chi gli chiedeva progetti concreti invece di una fusione immediata e azzardata. Nel suo poco rispetto per gli altri è rimasto coerente, sì…
    Credo quindi sia meglio un percorso che riempia e stracolmi di contenuti la parola fusione piuttosto che sbandierarla!
    Che il 2009 vi unisca in un’aurea di pace e serenità!

  2. Scritto da Da Spartaco a Belotti

    La politica dovrebbe essere fatta da persone serie, corrette ed oneste, come Perico. Non da chi cambia bandiera per le proprie ambizioni.Perico ha fatto un danno meditato, perchè ha visto cosa succede nel Comune. Stanno venendo avanti i prepotenti alleati con altri prepotenti e con gli immobiliaristi. Gente che ha perso gli ideali per inseguire il potere. Perico incoerente??? Fa ridere!!! La verità verrà a galla cara…

  3. Scritto da Monica Belotti

    sig.Spartaco, guardi che le sue sono illazioni da denuncia. Mi sa che è proprio ora che Bergamo News controlli meglio quello che pubblica e da parte di chi.

  4. Scritto da Monica Belotti

    Qui non si tratta di essere permalosi. Credo che, per dovere di cronaca, come ha fatto l’Eco, anche Bergamo News avrebbe dovuto sentire almeno i due sindaci. La faccenda è interessante di sicuro, ma certo molto più complessa di quanto sia stata presentata. E sempre per dovere di cronaca, per il progetto non si è speso solo Mario Perico: la sottoscritta, per esempio si è impegnata altrettanto se non di più CREDENDOCI PROFONDAMENTE ORA COME ALLORA.

  5. Scritto da Monica Belotti

    ….Se oggi i tempi non sono maturi, politicamente o territorialmente, non significa che, intanto, non si possa rafforzare l’Unione già esistente. Già è un progetto difficile con una normativa che invece di forzare i piccoli comuni ad unirsi, li premia con incentivi ed esentandoli dal patto di stabilità. Sbattere la porta ed andarsene non giova al progetto, ne escono rafforzati e detrattori, non certo chi sceglie di rimanere e continuare a lavorarci “da formichina”, con pensieri di prospettiva.

  6. Scritto da Mario Ghezzi

    Stima all’assessore per una vicenda molto interessante e che a mio parere non si presta a molte interpretazioni e ad estenuanti approfondimenti per cercare di capire dove alloggi l’eventuale malafede. Si tratta semplicemente di valutare i fatti, cioè di stabilire se chi sceglie di unire i Comuni cerca di indirizzare le scelte politico-amministrative in favore del BENE COMUNE oppure no. Chi vuole contestare non lo faccia con chiacchere per il bene proprio. Dimostri che non è cosi. Se riesce.

  7. Scritto da pippo1907

    per monica 500 caretteri +500=1000+500=1500+500=2000+500=2500+500=3000+500=3500+500=4000 se non ti bastano vedi tu permalosa che non è

  8. Scritto da Monica Belotti

    Ultimo intervento da parte mia. Sig.Gianni “mi sembra giusto” è l’unica affermazione sensata che lei ha fatto. Bergamo News non si è nemmeno preoccupata di andare a sentire le altre parti convolte. Un po’ poco per avere un quadro chiaro. Come pure dare spiegazioni in 500 caratteri disponibili. Il referendum e il sondaggio si sarebbero fatti se le condizioni li avessero resi opportuni, proprio per non sprecare risorse. Ma non pretendo che lei capisca, dato che non sa un bel nulla. Buon Natale

  9. Scritto da pippo1907

    sign.ra monica spieghi bene come è la situazione che puo farlo liberamente nei commenti senza che nessuno la smentisca cancellando il suo commento buon natale

  10. Scritto da Il Gianni

    Io sono solo la claque di quello che mi sembra giusto. Lei invece non ha risposto. Trincerandosi dietro le accuse di claque e anonimato non ha detto perché, da buona giunta di centrosinistra, non ha promosso un bel referendum democratico o un sondaggio popolare. Perché? Sarei grato se riesca a darmi una risposta.

  11. Scritto da ONURB

    PRIMA C’ERA ALME’ E VILLA ,POI SI UNIRONO PER POCHI ANNI E SI SEPARARONO POI NEL 1948, POSSIBILE CHE QUESTE UNIONI INTERESSINO SOLO ALME’ E VILLA- DARE LE DIMISSIONI A 6 MESI DALLA SCADENZA NON MI SEMBRA UNA GRANDE COSA, FURBIZIA O ……….. A ME PARE POCO CHIARA

  12. Scritto da Monica Belotti

    Male fidarsi solo dell’istinto nella lettura di un fatto. Se qualcuno ha peccato di personalismo in questa faccenda è proprio Mario Perico, con una scelta che, ben lontana dalla coerenza politica, fa solo danno nel presente ed in prospettiva. Un buon politico “del territorio” che ha il polso della sua gente ne sa ascoltare il messaggio, caro Mario. Nel nostro caso era un NO tondo tondo. Si chiama democrazia. E, per la cronaca, scrive chi “quel documento”, non solo l’ha firmato, ma l’ha scritto.

  13. Scritto da Il Gianni

    Cara Monica, penso (e lo pensano anche i lettori) che avere il coraggio e il buon gusto di lasciare quando un progetto politico non è condiviso non sia da tutti. Ma se era no fin dall’inizio perché sono stati fatti spendere soldi dalla Regione per uno studio di fattibilità inutile?

  14. Scritto da antonio.g

    per Monica da Antonio G.
    Come si fa a dire di avere il polso della propria gente,se la gente nemmeno la si informa, se nemmeno sà che è stato fatto uno studio di fattibilità, che pure avrà avuto dei costi.(sodi pubblici) e che esito ha dato???

  15. Scritto da Monica Belotti

    caro Gianni, per quanto attiene la Regione,ha dimostrato un
    proprio interesse di studio statistico sull’ipotesi fusione: Almè e Villa hanno offerto un’opportunità. Invecesi potrebbe parlare di coerenza se il “progetto non condiviso” in questione fosse stato materia per i due comuni di programma elettorale. Ma così non è. Gliamministratori si sono interrogati ed hanno voluto approfondire una possibilità, ma accorgendosi che i cittadini quando ne sentono parlare sono contrari è il parere sovrano.

  16. Scritto da Il Gianni

    Ma lei cos’è, un’urna referendaria? Fino a prova contraria il vero parere dei cittadini si misura con un bel referendum o con le elezioni. Questa è democrazia. Se anche solo un cittadino non sa della fusione, la decisione dei Comuni si può definire dittatoriale e non democratica. Magari Bergamonews può andare a fare qualche domanda ai cittadini di Almé e Villa, sono curioso di saoere quanto ne sanno della fusione.

  17. Scritto da giacomo

    L’ assessore Mario Perico ha dimostrato che in italia ci sono ancora persone che lavorano per l’interesse del bene comune

  18. Scritto da Monica Belotti

    per il Gianni e il sig.Antonio G., (bello l’anonimato…)
    ma voi cosa siete la claque di Mario Perico? Bisogna conoscerle davvero le situazioni per chiaccherare. Magari BergamoNews potrebbe chiedere ai colleghi di Villa e Almè cosa ne pensano di questa situazione… E sig.Giacomo: il “bene comune” si fa lavorando dentro non con la sbattuta di porte e la grancassa della stampa.

  19. Scritto da Andrea

    Condivido totalmente le considerazioni dell’articolo e esprimo la mia solidarietà all’assessore. Al di là delle considerazioni su come arrivare alla fusione e se questa fosse voluta o meno dalla popolazione, credo anch’io che a Bergamo bisogna cominciare a pensare un pò più in grande: a mio parere ci sono troppi Comuni e troppo piccoli!
    Una sola osservazione: non mi sembra che le giunte di centrosinistra in bergamasca siano “poche” (quante sono le liste civiche a prevalenza centrosinistra?)…

  20. Scritto da GRAZFAR

    salutiamo con un grande applauso l’uscita dalla scena dell ‘assessore Perico, uomo con grandi ideali, vissuti durante il periodo di impegno politico non con poche difficoltà!!!!MEDITATE GENTEMEDITATE

  21. Scritto da silvano

    Mi complimento con l’Assessore Perico per l’onesta intellettuale dimostrata per l’occasione . I nostri politicanti da quattro soldi prendano esempio ….

  22. Scritto da comunicattivo

    Beh, l’Unione sarebbe stata di certo una scelta vantaggiosa, per migliorare l’efficienza amministrativa… Forse però a qualcuno sembrava togliere equità e rispetto, più che soldi…
    Ora devo dire che finalmente le posizioni di tutti sono state rispettate!

  23. Scritto da ONURB

    CHI L’HA DETTO CHGE LA POPOLAZIONE VUOLE L’UNIONE-L’INTERESSE POLITICO PUO’ NON CMBACIARE CON L’OPINIONE PUBBLICA.QUALE’ IL PROBLEMA,NON E’ SALTATO NIENTE PERCHE’ NON C’ERA PRIMA E NON CI SARA’ ADESSO.

  24. Scritto da Mario Bertocchi

    Quando c’è da risparmiare nessuno, da sinistra a destra, è pronto a fare il primo passo. Onore all’assessore Perico che piuttosto di assistere a questo piccolo grande scandalo ha scelto di dimettersi. Ce ne fossero.

  25. Scritto da ol Giopì castigamacc

    C’era una volta un comune che si chiamava Almè con Villa.Poi ne fecero due:gli attuali Almè e Villa d’Almè.Tornare indietro al buon senso evidentemente non si può.Che vivano così separati, felici e contenti gli amministratori e gli amministrati.Tanto siamo ricchi e possiamo gettare i soldi dalla finestra.Coraggioso l’assessore del PD,ma temo che resterà isolato.

  26. Scritto da gio4

    Questa era un impresa cui neanche Obama si sarebbe cimentato !

  27. Scritto da Farfarello

    Massima stima per l’assessore Perico.Un italiano con la I maiuscola, costretto alle dimissioni da una piccola Casta che pur di mantenere i propri privilegi e il proprio spicchio di potere ha subordinato il bene comune (inteso come maggiori risorse per il territorio in un periodo di ristrettezze economiche) agli interessi di pochi.

  28. Scritto da Democratico deluso

    Nel Partito democratico a Bergamo purtroppo ci sono pochi esponenti di questo coraggio e di questo valore. E anche questi pochi sono costretti ad andarsene. Il gesto dell’assessore Perico è un chiaro segnale lanciato anche alla segreteria provinciale che è ora che si dia una mossa. Non c’è solo la città. Grazie signor Perico.

  29. Scritto da Eugenio Bianchi

    L’assessore in questione si è sempre comportato da gran signore in questi anni, anche aiutando concretamente le persone in difficoltà. Posso dirlo perché sono un testimone. All’amministrazione di Villa viene a mancare una figura importante solo a causa di beceri personalismi.

  30. Scritto da Gulinati

    perché non lanciate una petizione per promuovere la fusione dei due comuni? tra l’altro qui di mezzo non c’e l’ideologia. con lo studio della regione è anche una proposta legittima