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Nuovo settimana, vecchi ritardi. Continua la protesta

Si avvicina il Natale, arriva l'anno nuovo eppure i ritardi sono sempre gli stessi. Dopo la settimana orribile caratterizzata da colossali disservizi e feroci proteste da parte dei pendolari, il lunedì si apre con nuovi ritardi. Ecco le lettere inviate dai pendolari.

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Si avvicina il Natale, arriva l’anno nuovo eppure i ritardi sono sempre gli stessi. Dopo la settimana orribile caratterizzata da colossali disservizi e feroci proteste da parte dei pendolari, il lunedì si apre con nuovi ritardi. Ecco le lettere inviate dai pendolari.

Egregio direttore,
continuo a scriverLe perchè vedo che il suo giornale on-line è molto attento ai problemi di noi pendolari. Purtroppo anche oggi, finito il clamore dei giorni scorsi, le ferrovie (sia nella versione trenitalia che in quella rfi) hanno saputo mantenere una continuità di disservizio davvero notevole. Sono stati i passeggeri di Treviglio Ovest le principali vittime della giornata. Alle 8:15 di questa mattina il treno per Bergamo delle 8:06 non era ancora stato annunciato, mentre il 7:38 sempre in direzione Bergamo viaggiava con 45(!) minuti di ritardo e il 7:05 per Bergamo era stato soppresso.
Possibile che non si riesca a toccare il fondo, ma si continua a peggiorare. Fino a che livello voglio esasperare la gente che chiede solo di potersene andare in santa pace al lavoro?
Colgo l’occasione per augurare Buon Natale, nella speranza che Gesù Bambino ci faccia trovare un pò di pace su questa martoriata tratta ferroviaria!
Grazie per l’attenzione.
Paolo Miniero

L’homo ferroviarius fa partire da Bergamo per Milano alle 8.02 il treno che dovrebbe arrivare a Bergamo da Lecco alle 7.47 e quando gli si dice che è impossibile che il treno sarà sempre in ritardo e quando vede che per una settimana questo treno parte in ritardo cosa fa? Non cambia nulla e dice che i disagi sono contenuti. Perché dice questo? perché ha fatto degli orari così larghi, ma così larghi che i treni che partono in ritardo di 10 minuti riescono ad arrivare in orario a Milano (ma fargli impiegare quei dieci minuti in meno nei viaggi normali no?).
L’homo ferroviarius fa partire il suddetto treno dal binario 7: sapete quello con una scala sola, stretta, quel binario senza pensilina perché tanto cosa sono 400 pendolari che stanno scomodi, non si possono spostare i treni dai binari programmati!
L’homo ferroviarius fa arrivare il treno delle 18.10 da Milano sul binario 5 e fa partire il treno per Brescia (in coincidenza?) dal binario 3 così i pendolari devono correre, attraversare i binari, spintonarsi perché farli partire ed arrivare dallo stesso marciapiede è impresa troppo difficile.
L’homo ferroviarius non sa contare: il treno delle 8.02 di oggi aveva 5 carrozze e non 7 o 8 come promesso. L’homo regionalis che dovrebbe controllare, arrabbiarsi, reprimere, difenderci, guarda e aspetta gennaio, ma guai a disturbarlo o sollecitarlo: questo è "buttarla in politica".
Salvatore Vassallo del CPB (che dopo aver aspettato S. Lucia, adesso aspetta Babbo Natale, poi aspetterà la Befana, ma inutilmente: le FS non cambieranno mai)
 

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Commenti

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  1. Scritto da Simona Massari

    Egregio Direttore, segnalo che, gli esasperati pendolari della linea Cremona-Bergamo, si stanno organizzando in un comitato. Chi lo desiderasse, potrà contattare lo stesso al seguente indirizzo mail: pendolaricremonabergamo@gmail.com Buon S.Natale a tutti!

  2. Scritto da Marco

    BASTA!!!! LA SOLUZIONE E’ NON PAGARE PIU’ IL BIGLIETTO E “SCUSARSI PER IL DISAGIO” OGNI VOLTA CHE IL L’HOMO FERROVIARIUS ADDETTUS AL BIGLIETTUS” CE LO CHIEDE
    SONO DEMENZIALI!!!!