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“Io, insegnante di religione discriminata dai colleghi atei”

Non ci sono solo gli alunni ???bulli???, ma anche i colleghi, i professori che offendono e discriminano chi insegna religione. E??? questa la realt?? raccontata in una lettera inviata a ???il Giornale??? da Elisabetta Sturiale, da 23 anni insegnante di religione cattolica all???istituto Galli di via Gavazzeni. In quella scuola alcuni docenti si sono opposti alla celebrazione di una Messa in orario scolastico.

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Non ci sono solo gli alunni “bulli”. Ci sono anche i colleghi “bulli”, i professori, i docenti, che offendono e discriminano chi insegna religione. E’ questa la realtà raccontata in una lettera inviata a “il Giornale” (e pubblicata il 20 dicembre) da Elisabetta Sturiale, da 23 anni insegnante di religione cattolica all’istituto Galli di via Gavazzeni. Una presa di posizione forse derivata – secondo la preside del Galli – da un confronto avvenuto a scuola circa quindici giorni fa quando un gruppo di studenti aveva chiesto al Consiglio di poter partecipare ad una Messa l’ultimo giorno di scuola, in orario di lezione. Ne era derivato un confronto serrato anche tra i docenti.
Ma ecco il testo pubblicato da “Il Giornale”: “Caro direttore, volevo mettere a conoscenza la vostra redazione di quello che succede nell’Istituto professionale Guido Galli di Bergamo. Sono un’insegnante di religione cattolica e insegno lì da più di 23 anni ma mai come in questo periodo trovo tanta difficoltà a vivere in questo ambiente. Si parla tanto di atti di bullismo tra gli studenti italiani ma devo confessare che anche tra i professori della scuola italiana c’è del bullismo vero e proprio. Ultimamente mi capitano cose assurde del tipo che dei miei colleghi mi minacciano di non nominare il nome di Dio a scuola in quanto molti di loro si dichiarano materialisti, atei e agnostici. Qualche giorno fa uno di loro mi ha minacciato nei corridoi della scuola: non dovrei esprimere nessun giudizio, in quanto rappresentante della Chiesa cattolica. Io noto nei miei riguardi una forma di ostilità che a volte rasenta la follia. Gli argomenti che io quotidianamente registro sul giornale di classe sono all’attenzione e alla critica dei colleghi e qualcuno dopo le mie lezioni si è permesso di dire agli studenti che non devono prestare attenzione agli argomenti da me proposti invitando gli alunni a ribellarsi e a saltare le mie lezioni. Dagli studenti, per la verità, sono molta amata, con loro non ho mai avuto problemi significativi. Ma bisogna fare qualcosa per il bullismo dei professori”.
Intervistata, Elisabetta Sturiale approfondisce: “Ho scritto quella lettera in un momento di profonda delusione nei confronti di alcuni miei colleghi. Io invito tutti a prendere atto che almeno negli ultimi anni, e in particolare negli ultimi due, la situazione nelle scuole è molto cambiata. Al Galli ci sono una decina di colleghi che si espongono nei miei confronti, ovvero contro l’insegnamento della religione cattolica. Qualcuno si schiera in silenzio, senza dirlo, e il mio disagio cresce. La cosa più spiacevole, inoltre, è sapere che certi colleghi chiedono anche agli alunni di non credermi. E voglio anche raccontare un episodio che mi ha lasciato basita: pochi giorni fa una collega – che si definisce fieramente sessantottina – mi ha fermato in un corridoio e si è messa ad inveire contro la Chiesa cattolica, come se fossi io l’unica rappresentante della Chiesa stessa. Continuava a ripetere che se l’unità d’Italia è sempre stata zoppicante è colpa della Chiesa, e altre cose del genere. Il problema è che non si tratta di un episodio isolato, ma di un fatto simile a tanti altri, molto strumentale. Sono delusioni profonde, dopo 23 anni di insegnamento serio e appassionato”.
Evita commenti don Michele Cortinovis, direttore dell’ufficio per l’insegnamento della Religione cattolica della Diocesi di Bergamo: “Certe dichiarazioni mi suonano nuove, preferisco approfondire la situazione”.
"Anzitutto negli ultimi anni si registra un calo evidente di alunni iscritti alle prime classi che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica – dichiara la preside Anna Maria Persico -. Al di là di questo, però, credo che certe situazioni e dichiarazioni siano il frutto di malintesi. Qualche fraintendimento può esserci stato, soprattutto quando alcuni alunni hanno chiesto 15 giorni fa al Consiglio di Istituto di prevedere una Messa durante l’orario delle lezioni, naturalmente con partecipazione libera. Alcuni docenti si sono opposti fermamente, ribadendo il carattere laico della scuola, e alla fine la Messa è stata celebrata in orario extrascolastico. Ma anche se fosse questo l’oggetto del contendere – e non sono del tutto sicura che lo sia – inviterei tutti a ragionare più che a contrapporsi, tenendo presente che la scuola è e resta un luogo democratico e di confronto civile".

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Commenti

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  1. Scritto da patroclo

    Mi sono espressa male.Non voglio giudicare nessuno.A me hanno dato fastidio gli insulti contro il Papa e la chiesa.La S. Messa andava proposta e celebrata in chiesa non a scuola , in orario extra scolastico . La chiesa è aperta a tutti ,chi vuole và , chi non vuole va al cinema o al centro commerciale.

  2. Scritto da Luca

    Caro Patroclo il problema è proprio il contrario: ci sono anche gli atei che non credono a nessun dio e quindi perchè costringerli ad una messa in orario scolastico quando oltretutto è contrario alla legge? Non bastano le chiese? le messe domenicali? il papa che appena apre la bocca ha a sua disposizione spazi enormi sui media nazionali (pagati nche dagli atei) ? Ti rigiro la frase: se voi credete, credete pure, ma lasciate in pace chi non crede.

  3. Scritto da Marta

    Ci rendiamo conto che si tratta di una lettera da quindicenne con problemi in famiglia?
    A me è sempre stato insegnato che se ci sono problemi con qualcuno bisogna in primo luogo rivolgersi DIRETTAMENTE a quella (o quelle) persona(e) e non scrivere a un giornale lamentanandosi impedendo agli interessati di controbattere.
    La scuola è pubblica e a scuola vanno persone di tutte le religioni non vedo perché ci sia bisogno diimporre la propria visione.

  4. Scritto da patroclo

    ognuni è libero di credere a ciò che vuole, ma non è giusto insultare chi crede in una religione. ho letto tutti i commenti e ho letto tanti insulti fatti da atei che non credono a niente . se voi non credete a niente lasciate in pace chi crede. il rispetto vale più di ogni altra cosa

  5. Scritto da patroclo

    una messa non ha mai fatto male a nessuno.ANZI.

  6. Scritto da Stefano

    Premesso che l’insegnamento nelle scuole dovrebbe essere “Religione” e non “Religione Cattolica”.
    Questo sottintende che durante quest’ora dovrebbero essere insegnate tutte le principali Religioni presenti nel nostro mondo.
    Questo, se realizzato (ed io, quando frequentai la scuola superiore, ebbi la fortuna di vedermelo insegnato), porterebbe ad una conoscenza maggiore del “diverso” (ma lo è?) e quindi a prospettive di apertura (dialogo) nei confronti delle altre Religioni e non di chiusura.

  7. Scritto da MARCO

    il filosofo Bottiglione non conosce la circolare ministeriale del 13 Febbraio 1992, n°1337/544/MS:” PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI AD ATTIVITA’ DI CARATTERE RELIGIOSO”. Prima di sputare sentenze e bene documentarsi.L’insegnante ha ragione da vendere. Complimenti per il suo lavoro e la sua professionalita’.

  8. Scritto da Il Filosofo Bottiglione

    Sarebbe interessante ascoltare il parere dei colleghi definiti “bulli”, forse potrebbe emergere qualche aspetto omesso dall’insegnante di religione. insomma, prima di espimere giudizi è meglio ascoltare tutte le campane (visto che quelle ecclesiastiche si sentono fin troppo)
    comunque,se ha chiesto di svolgere una messa in orario scolastico ha fatto una sciocchezza, in quanto la normativa italiana, per ovvi motivi di laicità,esclude che si possano svolgere funzioni religiose in orario scolastico

  9. Scritto da Kelbiont

    Condivido l’opinione dell’insegnante sessantottina e dei suoi colleghi: la chiesa cattolica azzoppa l’italia da decenni e gli insegnante di religione fanno parte del problema, essendo nominati dalla chiesa stessa.

  10. Scritto da karajan

    Siamo sicuri che queste tre parole vengono sempre usate dai cattolici (sono obbligati dal vangelo), verso i diversi (atei compresi)?
    A me non risulta; basta sentire i commenti, per es. che i frequentatori della messa della domenica, fanno sotto i segrati del dopomessa.
    L’insegnante sta pagando per colpa dei cattolici e non certo per colpa sua.

  11. Scritto da karajan

    Dimenticavo. E’ ora che i cattolici la smettano di sentirsi migliori degli altri. E’ ora che i cattolici mettano in pratica l’insegnamento di Cristo, e vedrete che poi le critiche discriminanti verranno rivolte altrove.

  12. Scritto da andrea toscano

    Sono convinto che la professoressa abbia usato molta tolleranza, dialogo e solidarieta’ ma che la prepotenza delle persone che si dichiarano atee, materialiste abbia ostacolato tutti i buoni propositi. Condivido, con l’insegnante , che oggi e’ difficile poter parlare delle nostre radici culturali cristiane perche’ ricordiamo che ha scuola si fa’ cultura religiosa e non catechismo.

  13. Scritto da A.R

    caro mario59 le festività non religiose le posso festeggiare perchè sono vestività italiane ed io sono italiano ma se le persone come te (per niente coerenti con le loro idee)che non credono in dio mi possono spiegare perchè allora sfruttano le festivita puramente religiose?e se queste festività sono presenti nella vita politica di una nazione perchè questa deve essere laica?se gli atei,i mussulmani,gli ebrei,gli induisti,e i buddisti non riconoscono queste festivita perche le praticano?

  14. Scritto da A.R

    vedi mario59 in tutte le religione la morte non è vista come un male ma come un passo per poter vedere Dio,certo sarei stupido a non aver paura della morte,ma nella religione in cui credo uno dei passi fondamentali e non aver paura di lei e di credere nella resurezzione.e non mi puoi dire che Dio,prima qualcuno mi dimostri scientificamente il contrario e poi ne possiamo discutere,un ultima cosa:spero che qualche politico italiano istituisca il cristianesimo come religione di stato.

  15. Scritto da karajan

    Cara insegnante, rileggiti i vangeli!! TOLLERANZA, DIALOGO E SOLIDARIETA’; vedrai che poi i colleghi ti rispetteranno.

  16. Scritto da Orcaloca

    La presunzione è un peccato Pol.sco.loco.
    Rispetta i santi come mario59 !

  17. Scritto da Maestro Tiziano Trivella

    Per poter valutare il problema segnalato dalla professoressa di religione, occorrerebbe conoscere meglio tutta la situazione e il contesto in cui si sono verificati quegli episodi. Comunque, come insegnante e come cittadino, sono molto preoccupato dagli “integralismi” attuali, di destra o di sinistra, religiosi o laici, perché ogni integralismo obbedisce solo alla logica del rifiuto, dell’offesa e del disprezzo. Purtroppo ciò appare anche in molti commenti dei lettori in queste pagine.

  18. Scritto da vizi privati e pubbliche virtù

    se è in missione per conto di Dio non si capisce come mai i suoi clienti siano tutti mussulmani in cerca di un permesso di soggiorno. Ma lo sa che così facendo contribuisce a far diminuire il peso della religione cattolica nella nostra società? e poi quando i mussulmani suoi clienti avranno tutti il permesso di soggiorno e saranno loro la maggioranza cosa succederà??! l’islamizzazione della società!!
    A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca sempre.

  19. Scritto da mario59

    Vorrei dire a chi ha scritto il 47 che le festività possono anche raddoppiarle, ma non per questo diventerei credente..ci sono anche feste non religiose durante l’anno, e non mi pare che i credenti quel giorno vadano a lavorare.. inoltre essere atei non è una moda, ma è la dimostrazione che non tutti si lasciano inculcare nella mente cose insensate..e sfrutta chi ci crede, la religione è lo strumento che a molti serve per sconfiggere la paura della morte certa che verrà..ma dio non esiste.

  20. Scritto da mario59

    Perchè se esistesse e fosse così onnipotente come si vuol dare a intendere..tanto per cominciare fermerebbe ogni strage, specialmente quelle che colpiscono i bimbi e tutti i più deboli..e poi passerebbe per il vaticano a prendere a pedate nel sedere tutti quei cardinaloni con crocioni e anellazzi d’oro e pietre preziose..e li manderebbe a lavorare in miniera..ma visto che dio non esiste.. cari cattolici praticanti, e non, state tranquilli, che tutto rimane come prima..andrete dritti in paradiso!

  21. Scritto da at

    Walter mi fai ridere sei analfabeta, non sai neanche cosa vuol dire la parola che hai scritto, pure in modo errato, vai a scuola.

  22. Scritto da walter

    Confermo il logorroico x at…

    L’hai controllata con wikipedia vero?

  23. Scritto da Pol.sco.

    Perdonali, oh Dio, perchè non sono in grado di capire che stanno svendendo i valori in cambio della dannazione eterna

  24. Scritto da luigino

    Io toglierei l’ora di religione a scuola (tra l’altro non dovrebbe esser religione cattolica, musulmana, ebrea o altro, ma conoscenza generale..) visto che lo stato e la stessa scuola devono essere laici.. la religione va professata in modo personale e al di fuori da edifici pubblici adibiti ad altre forme di crescita.. niente sabato di festa, niente preghiera di mezzogiorno o messa in orario scolastico.. daltronde per tutelare tutti nn si deve accontentar nessuno..

  25. Scritto da ORSO45

    il mio parere è che la scuola statale non debba essere ideologica e dovrebbe quindi bandire l’insegnamento di qualsivoglia ideologia, religioni comprese.
    Altra cosa è la storia che è indispensabile per capire il presente e questa dovrebbe comprendere necessariamente anche la storia delle religioni per meglio comprendere i popoli e le loro culture.
    L’insegnamento però non dovrebbe mai essere di parte e dovrebbe essere riservato ad insegnanti laici.

  26. Scritto da mariella

    Caro Pol.Sco., visto che “per fortuna i lettori de L’Eco sono un’enormità in più dei frequentatori di questo sito” sei invitato, una volta tanto, ad essere coerente. Trasloca pure di là, senza i tuoi sproloqui quotidiani staremo tutti meglio. Noi che leggeremo qualcosa di più intelligente, i lettori de L’eco che potranno finalmente assaporare la finezza delle tue analisi, la limpidezza dei tuoi ragionamenti, la modestia delle tue affermazioni. Che aspetti? Accomodati.

  27. Scritto da Thaumazo

    In un paese in cui la Chiesa ottiene da sempre ciò che desidera (vedere il recente pronunciamento di Sacconi su Eluana), e in una provincia in cui la Diocesi ha 3 miliardi di euro, mi pare che parlare di persecuzioni anticattoliche sia fuori luogo. Nel caso specifico, occorrerebbe conoscere i fatti, per capire se la signora è affetta da manie di persecuzione oppure ha davvero a che fa con colleghi incivili. Ciò non toglie che gli insegnanti di religione godano di molti privilegi ingiustificati.

  28. Scritto da Davide

    Poveri sinistrati, predicano libertà e poi la tolgono agli altri, si fanno novelli Gandhi (con la maglietta del Che…, sapranno chi è?) ma mettono a ferro e fuoco le città ogni qualvolta ne hanno l’occasione. La Religione (non solo quella Cattolica) è cultura, arte, storia e ha profondamente influenzato ogni popolo e luogo sin dalla notte dei tempi: si può essere tranquillamente atei, ma occorre prima conoscere. Il rifiutare la conoscenza delle Religioni è un atteggiamento ottuso.

  29. Scritto da at

    Sti sinistroidi parlano di liberta’, poi sono i primi che la negano agli altri!

  30. Scritto da Arianna

    Il problema nasce dal fatto che la Chies cattolica negli ultimi tempi si sta facendo un pò troppo integralista e l’insegnante “paga” perchè agli occhi dei colleghi atei ne è la rappresentante nel loro istituto. E’ sempre necessario un dialogo costruttivo in cui però i cattolici non devono dare per scontato che la loro sia l’unica verità e gli agnostici non devono cadere in freddi e poco costruttivi scontri.

  31. Scritto da iva

    A.D.L. ha voluto provocare, ovviamente il titolo e il tema sono paradossali proprio perchè si voleva misurare il polso della vivacità dei lettori. Bisogna dire che la gran maggioranza è sveglia: proprio per questo non ha più intenzione di sopportare ribaltamenti di di sorta circa i diritti civili dei cittadini che poco si confanno alle teocrazie medioevali.

  32. Scritto da Bergamasca

    POLSCO, c’hai un senso dell’umorismo che mio zio prete ottantenne in confronto sembra un comico di Zelig.Su un pò di spirito allegro almeno a Natale.
    Tanti Auguri comunque.

  33. Scritto da Carlo

    Quando riusciremo a fare a meno delle religioni faremo un grosso passo in avanti

  34. Scritto da walter

    Non capisco cosa intende dire at….qualcuno mi traduce

  35. Scritto da Aladin

    Bisognerebbe sentire anche l’altra campana, magari non con una lettera al Manifesto. I commenti così astiosi nei confronti della chiesa sono abbastanza comprensibili: diciamocela tutta, che cosa è rimasto del messaggio evangelico nella rappresentazione che ne fa la chiesa? Inviterei comunque a non confondere il clericalismo con lo spirito vero del cristianesimo.
    PS:
    12: cosa succede in periferia?
    25: che c’hai in ballo con l’eco?
    31: puoi approfondire sui 3 mld di euro?
    Buon Natale a tutti

  36. Scritto da Pol.sco.

    Per Mariella
    Ti piacerebbe, neh, che levassi le tende?
    Ma noi cattolici andiamo in missione per conto di Dio proprio dove vivono i selvaggi per portar la verità

  37. Scritto da cividate è senza adsl

    Quasi quasi metto su facebook un gruppo… “paghiamo la retta dell’asilo nido a Invernizzi”… quasi quasi…

  38. Scritto da at

    Walter vai a scuola impara a leggere e a scrivere, poi forse capirai.

  39. Scritto da gianni T.

    “Aride prugne secche”.
    Così io definirei questi frutti avvelenati dell’ideologia sessantottina che si atteggiano a giudici, accusatori e boia, ncapaci d’amare e vuoti nell’animo: profonda pietà per loro e soprattutto per coloro che stanno ad essi vicini.

  40. Scritto da dario cangelli

    cattolici integralisti, ignoranti in materia di tolleranza, che vogliono imporre la loro tetra catena a tutti quanti… ma quando si faranno le loro liturgie per loro conto, lasciando in pace la scuola pubblica, gli uffici, le televisioni?

  41. Scritto da A.R

    all’insegnante di religione dell istituto Galli vorrei dire di non fare caso a quello che dicono i suoi colleghi perchè cosi facendo si dimostrano delle persone ipocrite e false-moraliste. Sfruttano le festività cattoliche per non lavorare ed allo stesso tempo cavalcano la “moda atea” che negli ultimi mesi è in voga.Sono festività che si basano solamente alla religione cattolica e l ateo è una persona che nega l esistenza di DIO percio le due cose non si possono associare ma a loro fà comodo

  42. Scritto da mario59

    Se ci sono state delle minacce denunci i responsabili…per il resto va bene così, la messa per chi ci vuole andare, si celebri fuori orario delle lezioni e soprattutto fuori dall’edificio scolastico, una scuola statale è di tutti..cattolici,di altre religioni e atei..dunque chi vuol professare il proprio credo lo faccia in un luogo privato..perchè se io andassi in chiesa (luogo privato) a dichiarare che sono ateo come minimo verrei invitato ad allontanarmi quanto prima..e avrebbero pure ragione

  43. Scritto da R.Trussardi

    per il numero 31: i tre mld di euro sono il valore come costo puro di costruzione (dunque largamento sottostimato) delle proprietà immobiliari della chiesa di Bergamo. Il dato è riportato su l’Eco del 13.5.07- altri dati: 280.000 oggetti di rilevanza artistica (1,4 mld di euro ipotizzando 5000 l’uno) offerte fedeli 31.000000 anno, raccolta 8 per mille 20mln (mandati a Roma, ne tornano 5) 800.000 azioni creberg +altre banche (Fonte Mons. Carminati “ministro finanze” della Curia L’Eco 13.5.07).

  44. Scritto da ilaria

    Pol.Sco, detto Polaresco, dice di essere “in missione per conto di Dio”. Insomma sei come i Blues Brothers. Ma tranquillo: fai molto più ridere

  45. Scritto da Maria Luisa

    Al signor A.T. Da quando in qua si può scegliere quando fare le festività? Non mi risulta che siano opzionali…
    Aggiungo inoltre che la professoressa in questione chiedendo di assistere a una messa in orario di lezione fa cosa espressamente vietata dalla legge (d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297 e art. 9 della legge 11 agosto 1984, n. 449 e numerose sentenze del TAR). Ma si sa, quando fa comodo i cattolici sono molto “relativisti”…

  46. Scritto da walter

    at sei logoroico!

  47. Scritto da cuìn

    47, ma dai! io pensavo fosse in voga una moda atea, sì, ma devota. tipo g.ferrara.

  48. Scritto da dulcinea

    non è una questione di materia da insegnare o meno. La scuola statale dovrebbe essere una scuola libera, nel pieno rispetto degli altri, nel confronto aperto. Alla scuola statale non ci vanno solo gli atei.

  49. Scritto da gino

    Io penso che la religione non sia materia da insegnare a scuola.

  50. Scritto da ilaria

    Ooohhh, poverina non le hanno fatto fare la Messa a scuola. Fa bene a lamentarsi, a Bergamo non c’è nessun altro modo di poter andare a Merssa! Gli insegnanti di religione vengono pagati dallo Stato (cioè da noi) ma scelti dalla Curia (cioè da loro). E chissà per quale motivo sono gli unici che non sono stati al centro di alcun tipo di taglio da parte della Gelmini. Con quello che costano.

  51. Scritto da giovanni

    Chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica lo fa per avere un voto a favore al consiglio di classe. Si sa che infatti l’insegnante di religione fa l’amicone e vota sempre per la promozione.
    All’estero non credono alle loro orecchie quando sanno che in Italia si paga un insegnante (scelto dalla Curia) con i soldi dello Stato. E’ una vergogna!!!

  52. Scritto da Egidia

    Credo che, in uno stato laico, la scuola “statale” debba essere laica e la messa se richiesta debba assere fatta al di fuori dell’orario scolastico nel pieno rispetto delle credenze di ognuno. In alternativa esistono gli istituti parificati a conduzione cattolica, sovvenzionati dallo Stato vedi ripresa finanziamenti Tremonti dopo gli strali di Ratzinger. Che dire? Vale sempre la politica dei due pesi e delle due misure…..

  53. Scritto da libertà

    La messa si è sempre fatta l’ultimo giorno prima di Natale ma dopo la fine delle lezioni. E’ ovvio che con queste richieste l’ambiente della religione cattolica cerca di fare richieste sempre meno accoglibili da parte degli altri in modo da ottenerne un rifiuto e così alzare lo scontro facendo la parte della vittima. E’ tutto organizzato apposta, ogni giorno una butade nuova, ogni giorno una sparata sempre più in alto solo per creare lo scontro. Aboliamo l’ora di religione CATTOLICA a scuola!

  54. Scritto da R.Trussardi

    O è confuso il giornalista o è confusa la professoressa: la “minacciano” di non nominare il nome di Dio a scuola? che cosa significa? un altro l’ha “minacciata” dicendole di non parlare di religione a scuola? che concetto ha la sig.ra di minaccia?
    Siamo veramente alla rappresentazione rovesciata della realtà: una religione cupa, pervasiva e onnipresente ci opprime quotidianamente e la prof, assunta con approvazione dell’ord. diocesano ma pagata dallo stato, vorrebbe che gli atei non esistessero

  55. Scritto da Dino

    come insegnante non mi meraviglio di quanto affermato dall’Elisabetta, in effetti l’eccesivo garantismo ed il falso perbenismo che imerversa in certi ambienti, anche scolastici, porta a discriminare chi afferma determinati valori. Si può affermare senza tema di essere smentiti che ormai il mondo è diventato materialista ed opportunista e chi professa determinati valori, ovunque si trova, viene discriminato

  56. Scritto da wblur79

    Si qualifica già da sola scrivendo una lettera a “Il Giornale”…. :D
    Che tristezza!

  57. Scritto da ateo

    Ai signori cattolici, capisco che la vostra religione non vi porta a molto rispetto per chi ha un’altro credo religioso o a chi proprio non ne ha uno, ma abbiate la bontà di capire che non potete imporre a tutti di professare una religione, ovviamente la vostra. Voi fate come volete, sceglietevi la religione che ritenete, a me sta bene, ma lasciatemi la libertà di non essere cattolico o di non volere alcuna religione. Grazie.

  58. Scritto da Eb

    Nel 2008 c’è ancora chi propone la messa durante le ore scolastiche…

  59. Scritto da Stefano

    La religione cattolica i Italia è da sempre sinonimo di discriminazione…si ma non verso i suoi praticanti ma verso chi non obbedisce alle leggi del caro papa…se qualcuno la domenica avesse voglia di andare a sentire qualche predica in periferia, si renderebbe conto di quanto marcio c’è…
    L’ora di religione a scuola è un imposizione frutto di un patto ormai inutile, tant’è vero che o fai religione o esci prima dalla classe…se si vuole imparare il catechismo la scuola non è il posto adatto

  60. Scritto da daniele

    Il cattolicesimo in Italia, spesso imposto e pervasivo in molti ambiti pubblici e privati, deve rientrare nell’alveo che gli compete: quello di una stranezza di una MINORANZA. Dopo secoli di buio, qualcuno comincia ad accendere la luce. Forse lo farà in modo un po’ brusco, cara e sensibile insegnante di religione, ma sapesse gli atei cosa hanno sopportato nei secoli…. Segnalo a tutti la campagna per lo sbattezzo http://www.uaar.it

  61. Scritto da luca

    E’ sconcertante come certe persone, scrivendo “certe” lettere che evidentemente palesano “certe” loro idee, non si rendano conto di come, per sostenere la (presunta) ragione di tali loro idee, dimostrino invece in maniera chiarissima tutto il torto (e la devianza) che esse contengono, e che alle persone libere di pensiero appare evidente all’istante… Cerchi di capire, Gentile Professoressa, in che cella buia è rinchiusa la Sua mente, e come non abbia diritto alcuno di trascinarvi anche altri..

  62. Scritto da Matteo Verdoni

    Pieno apprezzamento va all’insegnante: la richiesta della Messa al Galli è del tutto legittima (non v’è nessuna legge che lo vieta) e la partecipazione ad essa è libera e volontaria. Oguno di noi, nel mondo occidentale, può esprimere il proprio parere grazie al fatto che Gesù Cristo (e non altri) ha affermato 2000 anni fa valori supremi come l’uguaglianza, la fraternità e la libertà di tutte le donne e gli uomini e perciò è morto in croce. La Messa è la celebrazione di tale suprema testimonianza

  63. Scritto da titti sonzogni

    E’ vergognoso che che nelle scuole pubbliche viene insegnata la sola religione cattolica , con insegnanti che vengono SCELTI dalla chiesa ma pagati da tutti gli italiani, atei compresi, che possono essere licenziati senza obbligo di motivazioni.E’ vergognoso che questa associazione chiamata chiesa romana cattolica apostolica, responsabile di crimini contro l’umanità, di falsificazione della storia,
    che battezza minori facendoli rinunciare a satana, agisca indisturbata.

  64. Scritto da libertà

    La richiesta della messa (dopo la fine delle lezioni) può pure essere legittima, ma è sempre stata fatta l’ultimo giorno prima delle vacanze e nelle ore successive la fine delle lezioni (lo ricordo bene perchè ci andavo pure, grazie al cielo ora ho acquistatato consapevolezza delle cose importanti della vita e non vado più a messa). La richiesta di farlo nelle ore di lezione è illegittima ed è un evidente espediente per alzare lo scontro, creare polemiche e farsi passare per delle vittime

  65. Scritto da Prof.AISHA ADBULLA' (detta Bergamasca)

    I miei studenti arabi volevano partecipare,durante l’orario di lezione, alla preghiera del mezzogiorno del venerdi,giorno festivo in base ai precetti mussulmani, ma il preside e il consiglio di classe atei si sono rifiutati.
    Volevo esprimere solidarietà alla professoressa di religione cattolica.
    …(:-)….

  66. Scritto da Prof. Ismaele Levi

    I miei studenti ebrei, al sabato, giorno a loro sacro, hanno chiesto di assistere alle lezioni senza prendervi parte. Il Preside e il Consiglio di classe ateo si è rifiutato. I soliti senza dio. Solidarietà, solildarietà!

  67. Scritto da ciaocrem

    Sapete quanto costa allo stato (cioè a noi) l’insegnamento della religione cattolica a scuola? E che per chi non si avvale, non ci sono i soldi per l’ora alternativa? E che se in una classe di 25 solo 5 “si avvalgono” l’insegnante è pagata lo stesso per fare lezione a 5 alunni? Al Mamiani di Roma c’è una classe con 1 solo alunno che fa religione. Un alunno e un docente.
    E ci sono classi delle elementari con una maggioranza di musulmani o di altre religioni. Però si paga l’insegnate cattolico…

  68. Scritto da Parsifal

    E bravi ancora una volta bg news!. Un argomento giusto per le feste natalizie. Anche Trussardi, che idea ha della religione? E non dico solo di quella cattolica. Al di là del laicismo la tolleranza resta una virtù, predicata anche da Voltaire (…) più di 200 anni fa, se non erro.
    Non mettiamo cavoli e merende insieme: ora di religione e stato, con la partecipaz a un rito religioso, magari al posto delle feste dell’ultimo giorno. Purtroppo questa notizia racconta cose non racconta novità…

  69. Scritto da Sig.ra Lerner (Non parente del famoso Gad)

    Rosh Hashanà è il Capodanno ebraico ed è con Yom Kippùr, la ricorrenza più solenne per il nostro popolo, fra sett-ott.Avevo chiesto al preside di far partecipare i ragazzi a questo importante momento durante le ore di lezione ma lui insieme agli insegnanti atei si è rifiutato.Non è bello tutto ciò.

  70. Scritto da così così

    Io più che altro ti discriminerei perchè insegni senza aver vinto nessun concorso.
    E cmq cosa c’azzecca la scuola con la religione (qualsiasi, perchè non è che i musulmani mi stanno più simpatici dei cattolici e/o degli ebrei) proprio non si capisce!! Volete andare a messa? Andate in orario extra-scolastico!! Che palle che siete!!

  71. Scritto da The dub soldier

    L’osqurantismo seminato e predicato dalla chiesa cattolica da un lato, e le simpatie per i vari totalitarismi siano essi di destra e di sinistra dall’altro, hanno tenuto e continuano a tenere il nostro Paese troppo distante da una evoluzione e maturazione mentale evidente negli altri paesi. La spiritualità di ogn’uno è sacra, ma anche la laicità della scuola e dello Stato !Dobbiamo batterci il più possibile per non essere più un Paese a sovranità limitata come siamo da sempre! Italia libera

  72. Scritto da Pol.sco.

    Mi astengo dal dire alla maggioranza degli intervenuti cosa -in un altro momento- avrei risposto loro delle cose che hanno scritto
    Mi sono appena confessato e a Natale vorrei fare la comunione
    Per fortuna i lettori dell’Eco di Bergamo sono un’enormità in più dei frequentatori di questo sito.

  73. Scritto da Richard

    Sarebbe stato discriminante celebrare la messa a scuola. Le messe si celebrano in chiesa, non a scuola. Così come sarebbe stato discriminante celebrare qualsiasi altro rito in un luogo laico. La consuetudine della croce e delle messe in ogni dove è un falso diritto che deve soccombere di fronte alla multirazzialità, alla multiculturalità e soprattutto alla laicità sancita in costituzione.

  74. Scritto da UN LETTORE

    Ecco il classico esempio del partito del “NO” che frena la crescita del nostro paese. Il solito gruppo di docenti che non lavorano, docenti che scioperano e che non lasciano la libertà agli altri. L’immagine della nostra Sinistra , il passato che finalmente non tornerà più e allora si prendono queste magre “soddisfazioni”.