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Ecco il progetto dell’ex Cesalpinia fotogallery

E' stato presentato a Palafrizzoni il progetto di riqualificazione dell'area Cesalpinia (tra via Bono e via Angelo Mai) curato dallo studio Deotto che prevede la realizzazione di un intervento da circa 68 mila metri cubi: sei palazzi entro i quali trover?? spazio anche una nuova strada che collegher?? via Bono a via Angelo Mai.

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Cesalpinia, atto finale. E’ stato presentato a Palafrizzoni il progetto di riqualificazione dell’area Cesalpinia (tra via Bono e via Angelo Mai) curato dallo studio Deotto che prevede la realizzazione di un intervento da circa 68 mila metri cubi (26 mila tra commerciale e terziario e 42 mila di residenziale): sei palazzi entro i quali troverà spazio anche una nuova strada che collegherà via Bono a via Angelo Mai. Si tratta di un un intervento che già in passato aveva suscitato parecchie polemiche, prima fra tutte quella riguardante la carenza di una sufficiente porzione di verde al suo interno. La particolarità del progetto, chiamato bosco in città, è la grande importanza riservata alle aree verdi, che oltre all’ampia porzione di parco si estenderà non solo idealmente anche sulle superfici verticali dei palazzi. L’esperimento, unico nel suo genere a Bergamo, prevede la piantumazione di verde sulle facciate attraverso vasche poste alla base dei palazzi. "Rispetto al progetto originario non è stata modificata nè la densità, nè il peso insediativo – spiega l’assessore all’Urbanistica Valter Grossi -. Abbiamo aumentato il verde e gli spazi pubblici, è stata data una forma nuova alla meda struttura di vendita e, non da ultimo è stato introdotto questo sistema innovativo di sostenibilità ambientale". Soddisfatto anche l’assessore all’Ambiente Fausto Amorino. "Sono stati raggiunti obiettivi importanti, il verde fruibile è aumentato, sarà interessante anche vedere come si potrà sfruttare il parco posto sul tetto del supermercato". Il sindaco Roberto Bruni si toglie qualche sassolino dalle scarpe. "Voglio proprio vedere cosa scriverà l’ex assessore all’Urbanistica Nappo di questo progetto".

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Commenti

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  1. Scritto da Franziska

    Nemmeno io capisco molto di architettura e urbanistica, certo è che se questi sono i risultati, preferisco restare ignorante a vita. Oltre tutto credo di aver perso anche qualsiasi riferimento di tipo linguistico, per me il bosco ha tutto un altro aspetto…non so quali boschi siano abituati a frequentare i nostri assessori, quelli dove vado io di solito sono ricchi di piante e alberi e al massimo qualche radura.

  2. Scritto da Ratataplan

    Cortnovis infomati prima di scagliarti in crociate: le case popolari sono previste!!!
    ANche in questo caso “un bel tacer non fu mai scritto”, ma tanto ogni mal pancista può dire qualsiasi fantasia gli venga in mente:::::

  3. Scritto da Ratataplan

    Concordo con Bergamotto, è un bel progetto, soprattutto se confrontato con quello licenziato da Nappo e soci…….

  4. Scritto da giso

    Bè, io di architettura magari non mi intendo, ma mi spiegate in cosa risiede la bellezza di questo progetto? sono i soliti casermoni piazzati tra 2 vie non ampie e conditi con qualche filo verde prato.
    non si doveva fare il bosco urbano lì? questa semmai sarà una giungla d’asfalto…. Povera la mia città!

  5. Scritto da Il Bergamotto

    L’architetto Piantelli e soci hanno comunque un senso estetico molto sviluppato.

  6. Scritto da Tuditanus

    Sembra più bello di quello dell’ENEL e riqualifica un’area industriale dismessa che era stata completamente asfaltata e cementificata.
    Cosa farà Porta Sud proprio dirimpetto?
    Se ne può sapere qualcosa?