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Tremila anni di storia cancellati da una diga. Pronto il documentario

Lunedì 22 al cinema Nuovo anteprima del film prodotto da Hagam per la regia di Mauro Colombo dove un paese turco rischia di essere sommerso da 30 metri d’acqua

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Un angolo di mondo che rischia di sparire, di essere spazzato via dalla costruzione di una diga. Accade in Turchia e il tutto viene raccontato nel documentario “Hasankeyf waiting life” che sarà presentato lunedì 22 dicembre al cinema Nuovo, alle 21, con tanto di tavola rotonda sulla questione acqua. Il documentario è stato realizzato nel 2008 dal regista Mauro Colombo con la produzione di “Hagam – esserincomunicazione” e racconta di un angolo del mondo tra Diyarbakir, Batman e Mardin, nella Turchia sud orientale sulle rive del Tigri. Un piccolo centro dove abitano cinque mila persone, per la maggior parte di origine curda, che aspettano. Attendono che la diga in progetto venga completata, sommergendo il loro villaggio sotto 30 metri d’acqua.

“Il Tigri scorre in questa valle fatta di strapiombi di roccia alti 200 metri da cui si domina tutta la bellezza di una terra che ci riporta agli albori della civiltà – raccontano dalla produzione che durante le riprese ha mantenuto un contatto quasi giornaliero con coloro che hanno sostenuto il progetto -. Proprio su queste alture, sopra il villaggio, ci sono i resti di una città medioevale scavata interamente nella roccia. Più sopra, valli solitarie si inerpicano su alture rocciose. Sotto, tutto intorno e perfino sulle rive del Tigri, grotte artificiali lasciano immaginare un numero impressionante di abitanti di epoche passate. Nonostante la prospettiva della diga, ad Hasankeyf tutto continua come se nulla dovesse accadere. I bambini giocano nell’acqua, i più grandi portano al pascolo capre e mucche, mentre le ragazze al fiume lavano i panni, i piccoli ristoranti attendono i pochi turisti che durante l’estate raggiungono Hasankeyf”.

Per la stessa serata Filmstudio 90 ha organizzato anche la tavola rotonda dal titolo “L’acqua, tra ambiente e geopolitica”, nell’ambito della quale sono previsti gli interventi di Mario Agostinelli (Associazione unaltralombardia) e Emilio Molinari (Comitato Italiano per il Contratto mondiale per l’acqua). L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sul tema delle risorse idriche promosso da Filmstudio 90 con il sostegno del Consiglio Regionale della Regione Lombardia: “La sempre più urgente necessità di controllo delle risorse idriche da parte degli stati minaccia gli equilibri geopolitici di molte aree del pianeta – spiegano dall’organizzazione -, e molte voci annunciano le "guerre dell’acqua" come il pericolo maggiore del terzo millennio. In molti luoghi del mondo intorno all’acqua si gioca una partita cruciale per gli equilibri di vaste aree del pianeta. Partita che ha ripercussioni anche su singoli luoghi che verranno radicalmente modificati o addirittura eliminati dai cambiamenti futuri: tra questi Hasankeyf, nella Turchia sud-occidentale, dove la costruzione della diga di Ilisu minaccia di cancellare un insediamento millenario. Un effetto locale di un pensare globale dove gli interessi economici risultano prioritari rispetto a tutte le altre esigenze”.

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