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Infortuni sul lavoro in calo ma non per gli extracomunitari video

Diminuiscono gli infortuni sul lavoro in Bergamasca, passando dai quasi 21mila del 2006 ai circa 19.500 dell'anno scorso. I settori pi?? a rischio sono quelli delle costruzioni, dei trasporti, dal comparto dell'estrazione dei minerali e da quello dell'agrindustria. Sale l'incidenza degli infortuni nei confronti degli extracomunitari.

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Diminuiscono gli infortuni sul lavoro in Bergamasca, secondo il rapporto presentato dall’Inail in relazione al periodo 2005-2007, ma nella graduatoria della gravità degli incidenti delle province lombarde il nostro territorio si colloca al secondo posto, con gli extracomunitari che risultano particolarmente a rischio. Nel 2005 gli infortuni mortali (esclusi quelli in itinere, ovvero avvenuti mentre ci si reca sul posto di lavoro) sono stati 20 (con 3 extracomunitari deceduti), nel 2006 e nel 2007 31 (a fronte di un aumento di extracomunitari coinvolti: 7 l’anno scorso, 4 nel 2006). E l’incidenza degli infortuni dei lavoratori extracomunitari è pari a circa il 19%, sale invece al 23,61% nei casi di morte (sempre in relazione al periodo 2005-2007) almeno nei settori dell’industria e dell’agricoltura. Tenendo conto che si tratta degli infortuni mortali indennizzati, ma non è escluso che ci sia un fenomeno di sottodenunce per cui il dato potrebbe anche essere superiore a quello pervenuto all’Inail.   
Gli incidenti complessivi invece nel 2005 sono stati 19.483, e quasi 21mila nel 2006, lo scorso anno si sono attestati a quota 19.508 (registrando un -2,94% rispetto all’anno precedente), la maggior parte dei quali hanno interessato il comparto dell’industria e dei servizi (18.606) seguito da quello dell’agricoltura (497), stando ai dati presentati al convegno “Il fenomeno infortunistico e tecnopatico in provincia di Bergamo” dall’Inail e svoltosi giovedì 18 dicembre. Per quanto riguarda la gravità, il dato che interessa la nostra provincia è negativo sia rispetto alla Lombardia che all’Italia: infatti si conferma al secondo posto per inabilità permanente, scende al quarto per inabilità temporanea e al sesto per morte. La maglia nera va al settore delle costruzioni (8,24), seguito da quello dei trasporti (7,32%), dal comparto dell’estrazione dei minerali e da quello dell’agrindustria (entrambi segnano un 4,65%). 
Durante il convegno sono poi stati presentati i dati in relazione al progetto “Cantiere sicuro … premiato”, a cui lo scorso anno hanno aderito 796 aziende bergamasche, i cui dipendenti hanno seguito tre percorsi formativi riguardanti l’alfabetizzazione, il movimento manuale di carichi e un corso rivolto ai capi cantiere. Le imprese partecipanti hanno così beneficiato di uno sconto del 10% (5% per le aziende con più di 500 dipendenti) sul tasso del premio Inail ai fini della prevenzione.    

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