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Il sindacalista-cronista racconta la crisi girando con il carrello della spesa

Pubblichiamo il commento che Maurizio Laini, componente della segreteria regionale della Cgil, ha scritto sulla sua bacheca di Facebook. E' una cronaca in diretta degli umori dei bergamaschi raccolti girando con il carrello in uno degli ipermercati pi?? affollati della provincia. Ne ?? uscito un quadro preoccupante.

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Di sabato pomeriggio uno che fa? Va a fare le spese all’Auchan. Quando se no? E si ferma nella corsia delle lucine natalizie. C’è da scegliere: e la signora, giustamente, si attarda; indecisa tra le blu, le multicolor e le bianche da 6, 7, 15 metri. Allora ti guardi in giro, più o meno distrattamente. E intercetti, anche senza volerlo, la conversazione tra due coppie di giovani (35? Quarant’anni?). Non stanno parlando nè di S.Lucia, nè di Babbo Natale, nè delle lucine esposte.
"Come va da voi?"
"Mah, in tutta la Valseriana c’è crisi. Mia moglie è in cassa le prossime due settimane; io il mese scorso ho fatto una settimana".
"Eh, è che non compera più niente nessuno. Avevamo ordini che sembrava ci facessero arrivare a primavera, ma li hanno congelati".
"In Inghilterra dicono che stanno peggio… Là il lavoro ha un prezzo più alto ed è fermo tutto. Per fortuna loro sono fermi e a noi qualcosa ci viene".
"Ma da voi cassa ne avete fatta?"
"No, ma se gli ordini sono congelati prima o poi arriva".
"E’ un casino. Non dico che si fa fatica a tirare la fine del mese, ma se ci mettono in cassa tutti e due siamo nei casini".
"Speriamo che succeda qualcosa perchè – sentivo anche il Gianni su a Gandino – è grigia davvero".
All’Auchan? All’Auchan, mica in un assemblea sindacale. Magari un po’ "vergognosi" nell’affrontare l’argomento, uno che si affronta solo con pudore. Ma preoccupati, preoccupati tanto!
La trascrizione del dialogo è quasi fedele alle parole, certamente al senso: ti lascia un grande amaro la conferma che i problemi della gente non sono inventati dalla CGIL o dalla sinistra, ma sono reali e mordono… Quasi quasi preferirei che quel che penso fosse solo il frutto dell’accecamento ideologico e del pregiudizio politico….. Ma due famiglie che si incontrano al supermercato, che non badano alle lucine e si fermano a sostenersi reciprocamente perchè, operai, hanno dei problemi seri è una cosa che ti pesa, giuro.

Maurizio Laini

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Commenti

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  1. Scritto da hunter

    Il testo e’ a supporto della foto, che rappresenta il vero messaggio. Al quanto sproporzionata, indica un egocentrismo forte, come manda un messaggio di uomo di potere. Come dire sono la rappresentanza assoluta del mondo di cui si narra!

  2. Scritto da MB45

    Hunter.Ma non ti pare che in Italia di:(EGOCENTRISMO FORTE CHE MANDA /NO UN MESSAGGIO DI ,UOMO /INI, DI POTERE) non ne habbiamo fin sopra la testa . Dal Messia che stà a palazzo chigi e di tutta la sua truppa .?.?
    Certo la colpa non è dei suddetti,ma di chi ce li ha messi.
    E i peggiori di tutti ;quelli di cui non fa certo il loro interesse , i peones.
    Che presi nella “rete “delle sue “reti” televisive gli danno continuamente il voto.
    Ha ragione don Nozza.Guardare l’articolo di questo news.MB45

  3. Scritto da Farfarello

    Alle prossime politiche, facciamo come in Abruzzo. Non andiamo a votare. Ma per davvero stavolta!
    Mica come alle ultime politiche, che vi siete fatti traviare da Veltrusconi e dai leghisti che promettevano qualcosa di nuovo.
    E il popolo bue è comunque andato a votare con affluenze intorno al 70%.
    La classe politica odierna merita una sonora pernacchia. Altro che voto!

  4. Scritto da hunter

    @MB45
    E’ troppo facile lo spauracchio di Berlusca! La verità e’ che il popolo della sinistra deve affrontare le sue paure, piuttosto che affidarsi ai simboli di lotta. Proprio li che si annidano le serpe staliniste !
    Le Tivu del penta partito: Rai 1 per i cattolici dc (eredi).
    Rai 2 socialisti e repubblicani e centristi, oggi fanno spazio anche ad AN.
    Rai 3 Pads/DSA/PD.
    Berlusconi mangia Bambini? ma và!
    Serve una sinistra liberale libertaria di massa, che non sia anti qualcosa.

  5. Scritto da sergio

    Non era segretario cgil ? Fai parte del problema.
    Se c’è cambiamento dovrebbe essere anche quello delle persone !
    Invece sono gli stessi prima e gli stessi dopo!
    Ma chi prendete in giro?

  6. Scritto da mario59

    Confermo..anche io mi trovo in una situazione preoccupante..dopo che l’azienda dove ho lavorato per ben 27 anni, circa 2 anni fa ha chiuso definitivamente, ho avuto la fortuna di trovare un altra occupazione..appena assunto, c’era un sacco di lavoro, era una bella sensazione..ma è durata poco..proprio in questi giorni, in azienda girano voci preoccupanti di possibile chiusura definitiva della stessa…e così mi ritrovo con la paura che avevo 2 anni fa..in valseriana siamo al SI SALVI CHI PUO

  7. Scritto da Stefano

    Io non ci vedo nulla di strano nel dialogo riportato tra 2 giovani famiglie di operai o impiegati (dimenticati da tutti anche se prendono lo stesso degli operai!!!), anzi trovo molto preoccupante che se ne meravigli il sindacalista-cronista autore dell’articolo!!! Mi sembra che qui molte “alte cariche” che decidono del nostro futuro siano completamente distaccate dalla realta’, questo e’ il vero problema!!!

  8. Scritto da acidopolitico

    Come al solito ho l’impressione che il titolo del vostro articolo sia forzato.
    Io ,questo, Laini lo incontro in svariati posti della città ma ,lui, se ne guarda bene dall’ascoltare o ,meglio ancora ,chiedere alla gente di “strada”cosa pensino dei problemi reali della quotidianità:vedi come arrivare a fine mese.
    Lui come altri sindacalisti e politici,quando si incontrano in qualsiasi luogo, che non sia la loro roccaforte,sede del partito o federazione, non si confrontano con la gente comune

  9. Scritto da A.P.

    non ti c….o neanche.
    Eppure tù gli hai dato il voto,oppure hai in tasca la tessera dell’organizzazione sindacale di cui sono a capo…Perciò tù in quel momento seI un LORO
    subalterno.
    In Italia le cose funzionano cosi.
    Questi personaggi,ad andar bene,li vedi ai mercati in prossimità delle elezioni a chidere il voto.Poi x anni e anni tù diventi un subalterno.Cioè
    un sig. NESSUNO. Il Laini ,preso x vero l’articolo,intavoli un discorso con le persone al market,e magari con qualcuno sù in età.

  10. Scritto da A.P.

    Allora ne sentirebbe di molto peggio di quelle riferite nell’articolo teste letto.
    Scusate lo sfogo non ce l’ho con nessuno,ma l’Italia deve cambiare completamente se si vuole rissolevare dalla crise che la attanaglia.
    Và rivoltata come un calzino.
    Dalla cima a fondo.
    Stamattina i Politici hanno negato a uno di loro di sottoporsi al giudizio.
    Mi rivolgo a tutti coloro che leggono.
    Vi sembra giusto.?
    O si cambia, come ho detto sopra…O si affonda,tutti assieme.
    Mi dispiace perchè gli voglio bene

  11. Scritto da attila

    Ma Laini…c’è bisogno di origliare alla Auchan per scoprire che la crisi c’è ed è anche pesante?
    Fai il sindacalista da sempre, dovresti avere costantemente il polso della situazione, invece caschi dalle nuvole, o fingi di farlo…Forse, in tempi recenti, ti sei distratto girando le aziende per far digerire agli operai la finanziaria di Prodi ed i contratti capestro per compiacere Confindustria che, allora, appoggiava il prof. Romano. Risultato gli operai hanno votato la Lega di Bossi…

  12. Scritto da pippo pelo

    Laini!!!
    Ma davvero ce la crisi, che peccato!! e tu, che ti sollazzi con il carrello della spesa che con ogni probabilità lo hai trascinato solo in quell’evenienza dato che di certo la spesa la fa la governante, e che il tuo stipendio non è certo da operaio.
    Siete la rovina dell’Italia che con le vostre idee e lotte degli ultimi 10 anni, avete fatto scappare il 65% della produzione italiana all’estero.

  13. Scritto da at

    L’Italia e’ il paese piu’ sindacalizzato al Mondo, eppure gli stipendi e i salari sono i piu’ bassi di tutti, chiedete ai sindacati il rendimento dei fondi pensione es: COMETA. Hanno scippato del TFR i lavoratori in accordo con le banche e le assicurazioni, hanno fatto accordi indecenti rendendo i lavoratori precari a vita, e poi parlano di crisi.
    Che iniziassero anche i sindacati a lavorare, forse si tutelerebbero i lavoratori, basta ore e ore di permessi sindacali a fare niente, basta tessere.