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Il Consiglio approva Bilancio e Finanziaria regionale 2009

Nuovi fondi per il trasporto pubblico locale, sostegno per la competitività del sistema produttivo lombardo, conferma del buono sconto benzina

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Nuovi fondi per il trasporto pubblico locale, sostegno per la competitività del sistema produttivo lombardo, conferma del buono sconto benzina per i comuni situati nelle zone di confine con la Svizzera.
È questa in sintesi la manovra di bilancio regionale (Finanziaria, Bilancio 2009 e Bilancio pluriennale 2009-2011) che il Consiglio ha approvato a maggioranza in serata rispettivamente con 46 sì e 20 no e 44 sì e 30 no.
Per il  Bilancio  2009, circa 25 miliardi di euro, le voci di entrata principali riguardano la compartecipazione all’Iva (9 miliardi e 940 milioni), l’Irap (8 miliardi e 583 milioni), la tassa automobilistica regionale (940 milioni di euro) e l’addizionale regionale sull’Irpef (1 milione e 612 mila euro).
Gli impegni
La manovra punta a “favorire processi di superamento della crisi”. Gli investimenti previsti nel triennio sono di  1 miliardo e 197,3 milioni (698,3 nel 2009, 300,3 nel 2010 e 198,7 nel 2011).
Su un bilancio di 25 miliardi di euro, 16 miliardi e  164 milioni vanno per l’ambito sanità, famiglia e casa, 1 miliardo e 229 milioni per l’ambiente, il territorio e le infrastrutture,  229 milioni per l’area fondi, 283 milioni per la persona, il capitale umano e il patrimonio culturale, 101 milioni per la competitività  altri 22  milioni per la sicurezza.
Le cifre
Fra quelle più significative 130 milioni destinati al Trasporto pubblico locale, 101 per la competitività, oltre 19 milioni per la promozione e la tutela del lavoro, 14 milioni e 734 per  il settore Culture Identità e autonomie, 5 milioni e 564 mila per lo sport, 12 milioni e 764 mila per il turismo, 22 milioni per la sicurezza, 22 milioni e 215 mila per il sistema agroalimentare e il sistema forestale. Nel comparto sanità 1 miliardo e 559 milioni vanno per il welfare della sussidiarietà e 14 milioni e 500 mila per le nuove politiche per la casa. Per la tutela ambientale ci sono 16 milioni e 425 mila euro.
3 miliardi e mezzo Regione Lombardia li riversa al fondo di solidarietà nazionale: siamo la Regione che  maggiormente concorre ad alimentare il fondo.
Le dichiarazioni
Per il Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Ceccheti (Lega Nord); relatore dei provvedimenti- la manovra finanziaria nel suo complesso si può considerare “complessivamente soddisfacente”. “Il provvedimento aiuterà le famiglie e le imprese, ed è uno strumento – ha detto  – realistico che ci permetterà di resistere e reagire ad una crisi che viene da lontano e da sistemi culturali che non ci appartengono”.
Per  Marco Cipriano e Arturo Squassina di Sinistra Democratica “la manovra è insufficiente, totalmente inadeguata alle esigenze dei cittadini che già oggi soffrono pesanti disagi e sono costretti a rinunce e sacrifici”.
Anche per Rifondazione Comunista “la Finanziaria ignora la crisi”. Per Mario Agostinelli – capogruppo di Rifondazione comunista- “era importante fare di più: noi – ha detto -  fra le nostre proposte avevamo avanzato la necessità di stanziare 100 milioni di euro per finanziare un apposito capitolo a favore dei lavoratori coinvolti dalla crisi”.
La manovra andrebbe “riscritta” secondo il Pd. Nel suo intervento Carlo Porcari, capogruppo , ha evidenziato che “i provvedimenti non rispondono alla situazione di crisi in cui versano le famiglie, i lavoratori e le imprese lombarde”. Per il Pd serviva “l’estensione dell’addizionale Irpef fino a 30 mila euro, il dimezzamento dei ticket sui farmaci, l’aumento del fondo sostegno per gli affitti e di quello per i non autosufficienti e un segnale concreto a favore dei pendolari”.
Apprezzamento per i provvedimenti è venuto invece da Sveva Dalmasso, capogruppo di “Per La Lombardia” che ha evidenziato come la “Lombardia non abbia aumentato la pressione fiscale. E’ evidente che si poteva fare di più. Ma proprio per questo è urgente e necessario che il Parlamento discuta e approvi il federalismo fiscale”.
Per Gianmarco Quadrini capogruppo dell’Udc, la manovra per il 2009 di Regione Lombardia “è la dimostrazione più tangibile della capacità della classe politica che guida la Lombardia di saper affrontare e risolvere i problemi che in essa si manifestano creando occasioni di crescita per tutta la comunità. E’ tempo però – ha avvertito – di dare alla nostra Regione  più responsabilità  e maggiori risorse”.
Per Alessandro Ce’ dei Cristiani Federalisti, la “manovra è da bocciare perché non contiene misure anticrisi”.  Via libera da parte invece della maggioranza che attraverso l’intervento del Capogruppo della Lega Nord Stefano Galli  ha evidenziato come “la discussione in Consiglio regionale abbia portato importanti elementi, anche attraverso l’approvazione di ordini del giorno presentati sia dalla maggioranza che dalla minoranza, che produrrà notevoli frutti nel 2009. Questa manovra è la dimostrazione di come  Regione Lombardia sia a tutti gli effetti leader in campo nazionale. Come ha certificato anche recentemente la Corte dei Conti che sui bilanci regionali ha evidenziato la virtuosità delle finanze lombarde”.

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