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Circoscrizioni, la maggioranza ?? spaccata

Tira aria freddissima in maggioranza a Palafrizzoni. Il tornado, ingigantisosi negli ultimi giorni, si chiama circoscrizioni e minaccia di travolgere una coalizione che ha appena superato indenne prove come l'approvazione dei discussi piani integrati di intervento Sace ed ex Enel.

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L’insolita alleanza. Tira aria freddissima in maggioranza a Palafrizzoni. Il tornado, ingigantisosi negli ultimi giorni, si chiama circoscrizioni e minaccia di travolgere una coalizione che ha appena superato indenne prove come l’approvazione dei discussi piani integrati di intervento Sace ed ex Enel. La partita sulle circoscrizioni è però ben altra cosa. In ballo c’è la voce diretta dei cittadini sulle scelte dell’amministrazione e, è un po’ brutto dirlo così ma è la sacrosanta verità, tante poltrone difficili da spazzare via in un colpo solo. La linea del sindaco Roberto Bruni è da sempre molto chiara: abolizione dei parlamentini e istituzione di novi ambiti (il nome agorà, viste le polemiche di quest’estate, è stato per ora accantonato). L’abolizione non piace però alla strana coppia formata da Partito democratico e opposizione, che sostengono a gran voce la necessità di mantenere tre circoscrizioni. Anche durante la riunione di maggioranza che si è svolta lunedì sera il Pd ha ribadito la sua posizione: tre parlamentini, punto e basta. Lo conferma il capogruppo Fiorenza Varinelli: "Noi portiamo avanti la nostra proposta". La stessa di Lega, Forza Italia, An, Gruppo misto, Lista Veneziani ed Udc.
Dall’altra parte della barricata ci sono le altre forze di maggioranza, Lista Bruni, Sinistra Democratica, Rifondazione e Verdi, che appoggiano invece la scelta tanto pubblicizzata dal sindaco qualche mese fa. L’ultima parola, come sempre, spetta al sindaco. Andare avanti per la propria strada senza dietrofront oppure appoggiare la proposta del Pd (dal peso politico non indifferente all’interno della maggioranza) e quindi cambiare radicalmente rotta? 

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Commenti

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  1. Scritto da Pol.sco.

    La paura dei sinistri è che, con tre sole circoscrizioni molto più grandi, i rispettivi Presidenti si trasformino in altrettanti vice sindaci che mettano il bastone tra le ruote della Giunta comunale

  2. Scritto da iva

    Quei sinistri della LegaNord infatti non solo non vogliono abolire le province ma nemmeno accorpare i comuni che vorrebbero aumentare. Che rospo quello ‘Catanese’.

  3. Scritto da Tuditanus

    Le circoscrizioni sono state spesso non allineate con le giunte comunali.
    Le si vuole eliminare a causa di questo.
    Ora che a Bergamo arriveranno le grandi mutazioni urbanistiche non si deve disturbare il manovratore.
    La logica delle nuove agorà è il collaborazionismo.

  4. Scritto da Pol.sco.

    Da un lato la sinistra radicale, che con i suoi militanti fa il buono e il cattivo tempo nei quartieri ed ha più speranza di contare se non ci sono elezioni democratiche di mezzo
    Dall’altra tutti quei partiti che alle elezioni riescono ad avere ancora il consenso della gente
    Preferisco votare per tre circoscrizioni che ritrovarmi il politburo autoelettosi nel mio quartiere
    Sì alle circoscrizioni