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La Chiesa in preghiera per i lavoratori della Valseriana fotogallery

Sostegno ai lavoratori è la parola chiave della veglia di preghiera vicariale in solidarietà con il mondo del lavoro della media Valle Seriana, svoltasi mercoledì 17 dicembre. Le offerte raccolte saranno destinate al progetto di sostegno psicologico per i lavoratori in difficoltà, iniziativa promossa dai preti del vicariato di Albino e Nembro

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Chiara è ferma accanto a sua madre che le porge un cero e le fa segno di prendere posto fra le tante persone raccolte nella chiesa prepositurale di Albino. Perché la veglia di preghiera vicariale in solidarietà con il mondo del lavoro della media Valle Seriana, svoltasi nella sera del 17 dicembre, è già iniziata e la chiesa di San Giuliano è gremita di gente (circa 300 persone presenti), con i lavoratori e i pensionati seduti l’uno accanto all’altro. Nelle prime file c’è Meri, della Tessitura Pietro Radici, capelli rossi e occhi vispi, che poco prima di entrare in chiesa si chiedeva che cosa ne sarà del suo posto di lavoro al rientro dalle ferie, l’11 gennaio. Accanto a lei c’è Dario, un collega, e molti pensionati venuti a portare la solidarietà a chi teme di perdere il proprio posto di lavoro. Lavoratori ma anche imprenditori, vedi Silvio Albini del Cotonificio Albini, e Pierino Persico della Persico di Nembro, e il segretario generale provinciale della Cisl Ferdinando Piccinini. A celebrare la funzione, preceduta da alcuni canti fra cui la canzone “Fragile” di Fiorella Mannoia, è monsignor Lino Belotti, vescovo ausiliare di Bergamo, insieme a don Giuseppe Locatelli, parroco di Albino, ricordando che domenica 14 dicembre “le nostre parrocchie hanno iniziato ad accogliere e promuovere attenzione verso il mondo del lavoro, che abbiamo capito essere un tema presente nel cuore di ogni cristiano”, promuovendo una raccolta di offerte da destinare a uno sportello per il sostegno psicologico dei lavoratori. Ecco il perché della veglia “che vuole essere una piccola testimonianza della preghiera dell’intera comunità cristiana”. I cui simboli sono stati posti davanti all’altare: la Sacra Bibbia prima e un’immagine di Gesù Cristo poi, portata da don Francesco Poli, responsabile dell’Ufficio per la pastorale del lavoro della diocesi di Bergamo, che ha poi letto un passo dall’Evangelo di Luca. Nel corso della veglia è stato letta anche una parte dell’omelia pronunciata dal vescovo di Bergamo monsignor Roberto Amadei alla Legler il 1° maggio di quest’anno, dove ricordava che “ognuno di noi deve dire: se io non do il mio contributo le vicende andranno peggio e dovremo pagare tutti”. Ai presenti è poi stato chiesto di rivolgere un pensiero a qualcuno in particolare ed è così che si sono ricordati i precari, le persone che hanno subito un infortunio sul lavoro o, peggio, che hanno perso la propria vita sul posto di lavoro. Pensieri a cui è seguita la raccolta delle offerte per il progetto vicariale e diocesano di sostegno psicologico ai lavoratori in difficoltà, mentre a chiudere la cerimonia è stata la canzone “La cura” di Franco Battiato, con i versi che scorrevano su uno schermo: “Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua vita”.

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Commenti

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  1. Scritto da ilaria

    Rispetto la religiosità della gente e la generosità dell’intento. Ma siamo ancora ai livelli degli sciamani che fanno della danza per far piovere durante la siccità: tutti in ginocchio a pregare così Dio fa passare la crisi? La logica qual’è: se non lo preghiamo lui resta incazzato e fa restare la crisi, se lo preghiamo si intenerisce e fa passare tutto? Se Dio c’entrasse qualche cosa non l’avrebbe nemmeno fatta venire, la crisi.

  2. Scritto da cuìn

    lo fa per metterci alla prova… che dire?

  3. Scritto da iva

    cuìndi perchè sono i lavoratori a pregare e non i datori di lavoro, o almeno non tutti ?

  4. Scritto da Golia

    Consona la ricerca con successiva cottura delle streghe dedite ad erotici sabba con i mutui subprime.

  5. Scritto da iva

    ‘4’ con preghiera di inoltro alle autorità competenti: convertitevi.

  6. Scritto da mario59

    Condivido ilaria al 100%…il bello è che anche una sigla sindacale ha partecipato alla danza… siamo proprio messi bene.

  7. Scritto da iva

    chi è causa del suo mal..preghi se stesso.
    ilaria non aveva dubbi sull’esistenza di responsabilità ben precise cui è indirizzato anche il ‘4’, oltre al ‘5’ e il ‘6’, con tutto il rispetto per tutti.