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Trovato morto in un fosso a Brignano. Fissata autopsia

Il pubblico ministero Maria Cristina Rota ha chiesto l'autopsia sul corpo di Francesco Zambelli, ex muratore di 68 anni di Brignano, ritrovato attorno a mezzogiorno del 16 dicembre in una roggia al confine con Pagazzano e Caravaggio. Gli inquirenti vogliono veder chiaro sulla scomparsa del pensionato. L’uomo era uscito di casa nel pomeriggio del 15 dicembre per curare il suo orto vicino a Vidalengo.

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Francesco Zambelli, ex muratore, pensionato di 68 anni di Brignano, è stato ritrovato a mezzogiorno di oggi in una roggia lungo la strada che congiunge Pagazzano e Vidalengo e costeggia in parte anche il confine di Brignano.
L’uomo era uscito di casa – un appartamento nel complesso Aler in piazza Marconi, centro di Brignano – nel pomeriggio del 15 dicembre. “Vado a lavorare nell’orto” ha detto alla moglie e ai due figli, che l’hanno invitato a stare a casa, visto il maltempo. Erano circa le 16. Da allora i familiari non l’hanno più rivisto. Francesco Zambelli ha raggiunto sicuramente il suo orto, in via “Caravaggio vecchia”, con la bicicletta. In serata il figlio maggiore, di 32 anni, è andato all’orto e ha recuperato la bicicletta del padre, che non era sul posto. Questa mattina la famiglia ne ha denunciato la scomparsa e attorno a mezzogiorno, un brignanese titolare di un’azienda agricola proprio sulla strada tra Pagazzano e Vidalengo, ha avvisato le forze dell’ordine del ritrovamento di un cadavere in una roggia. Era il corpo di Francesco Zambelli, piuttosto conosciuto in paese. Alle ricerche, fin dalle nove del mattino, hanno partecipato anche i vigili del fuoco del distaccamento di Treviglio e gli agenti della polizia locale di Caravaggio e Brignano. I familiari hanno spiegato alla polizia locale che Francesco Zambelli dopo aver curato l’orto, spesso raggiungeva a piedi un bar di Vidalengo.
Non è chiaro come l’uomo sia caduto nella roggia, forse per un malore. Dopo il ritrovamento il cadavere è stato portato nella camera mortuaria del cimitero di Treviglio. Il pubblico ministero Maria Cristina Rota vuole vederci chiaro. Secondo gli inquirenti non vi sono elementi lampanti che possano dare indicazioni sui motivi della scomparsa del pensionato. Fissata per giovedì l’autopsia.

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