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Niente alcol quando si guida, in arrivo limiti più severi

La Commissione trasporti ha presentato una proposta di legge per abbassare a 0,2 il tasso alcolico consentito. Attualmente il limite è 0,5

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Un bicchiere di più, anzi anche un bicchiere soltanto, potrà far saltare la patente a chi guida. Gli incidenti dei giorni scorsi hanno riacceso l’attenzione sulla pericolosità di chi guida dopo aver bevuto. Il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, ha annunciato provvedimenti più severi per chi si metterà al volante dopo aver bevuto vino, birra o superalcolici anche se in minime quantità. Primo fra tutti è il nuovo abbassamento del tasso tollerato che scenderà dallo 0,5 allo 0,2. Chi supererà questo limite dovrà fare i conti con una multa e il ritiro immediato della patente. 

Una decisione non ancora definitiva anche se il provvedimento, contenuto in una proposta di legge che la Commissione presenterà presto alla Camera, sembra avere incontrato il consenso di tutte le forze politiche. Saranno poi da decidere, in sede di discussione, i dettagli delle misure: se estendere, ad esempio, l’obbligo della guida con tasso alcolico inferiore allo 0,2 per cento solo ai giovani oppure a tutti così come la durata delle sospensioni.

Attualmente, il codice della strada, fissa a 0,5 grammi per litro il limite legale di alcolemia vale a dire di alcol presente nel sangue. Il conducente che viene fermato dalle forze dell’ordine può dunque essere sottoposto a un controllo della quantità di alcol consumata attraverso la misurazione, con l’etilometro, dell’aria espirata. Lo stato di ebbrezza è dimostrato quando il limite dello 0,5 viene superato in due misurazioni consecutive rilevate in un intervallo di cinque minuti.

Ma quali sono i rischi concreti per chi guida dopo aver bevuto? Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità basta avere un tasso dello 0,2 per avere i riflessi disturbati mentre aumenta la tendenza ad agire in modo imprudente in virtù di una riduzione della percezione del rischio. A 0,5 il campo visivo si riduce in particolare a causa delle difficoltà visive laterali. È più difficile ad esempio controllare lo specchietto retrovisore o controllare le manovre di sorpasso. A questo livello cala inoltre la capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi e di conseguenza la capacità di reazione. A 1 lo stato di ebbrezza è caratterizzato da euforia e disturbi motori che rendono precario l’equilibrio. Mettersi alla guida in questo stato può diventare molto pericoloso perchè la capacità di attenzione è alterata, con livelli di capacità visiva minima, lunghi tempi di reazione e maggior tendenza alla distrazione. Il comportamento al volante si caratterizza da sbandate, guida al centro della strada o in senso contrario e controllo del veicolo precario.      

 

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