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E’ guerra di cifre

E’ scontro sulle adesioni dei lavoratori di alcune aziende bergamasche allo sciopero generale della Cgil, con la Cisl che registra dati di adesione che vanno dall’1% a un massimo del 20%, mentre la Camera del Lavoro rileva dati più alti, fino al fermo degli stabilimenti.

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E’ scontro sulle cifre riguardanti le adesioni dei lavoratori di alcune aziende bergamasche allo sciopero generale della Cgil di venerdì 12 dicembre. Mentre la Camera del lavoro infatti rileva adesioni che variano dal 30 al 100%, la Cisl non sembra essere d’accordo, registrando dati di adesione che vanno dall’1% a un massimo del 20%. In un comunicato diramato dalla Cisl si legge che “risultano molto scarse le adesioni dei lavoratori allo sciopero, perché hanno giudicato negativamente la scelta della Cgil di andare avanti da sola in una mobilitazione priva di obiettivi concreti e in tutta la provincia l’adesione complessiva è stata mediamente sul 6-7%, mentre nell’industria si attesta intorno al 10-13%". A differenza di quanto successo in Valle Seriana – prosegue il comunicato – dove “a fronte di una grande adesione allo sciopero unitario (oltre il 70%) dello scorso ottobre rileviamo la scarsissima adesione in tutte le principali realtà della Valle, come il Cotonificio Albini, il Cotonificio Honnegger, il Gruppo Tessile Radici, la Scame e la Sitip Cotton, dove le percentuali si sono attestate al di sotto del 5-6%”. Eppure la Cgil proprio alla Sitip Cotton di Cene registra un’adesione del 50% al primo turno di lavoro (su un totale di 220 dipendenti), ma la “guerra delle cifre” si estende anche ad altre imprese, vedi la Tenaris di Dalmine, in cui la Cgil registra la fermata dell’acciaieria e dello stabilimento di tubi piccoli (Fapi) per un totale di quasi 400 persone, mentre la Cisl conferma adesioni pari a un massimo del 25%. Stessa differenza rilevata alla Scaglia Indeva Spa di Brembilla: 40% per la Cgil, 3% per la Cisl (su 110 dipendenti). O per il Gruppo Magnetti di Carvico: 70% per la Cgil, 2% per la Cisl, su 200 lavoratori.
Con una richiesta finale da parte dei cislini alla Camera del lavoro: “Abbandonare le pregiudiziali e riprendere il percorso unitario avviato sul territorio”.  

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Commenti

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  1. Scritto da marina

    E’ penoso il comportamento della CISL dovrebbe avere almeno il buon gusto di tacere davanti ai numerosi partecipanti alla manifestazione. Io c’ero e ho verificato di persona.

  2. Scritto da marco

    e meno male che siamo nel 2008!
    a parte la guerra di cifre, per la quale, stando ai numeri dati dalla CGIL, la città avrebbe dovuto essere invasa da milioni di bandiere rosse, trovo assurdo e completamente fuori dal tempo che ci siano ancora persone che parlano di padroni riferendosi ai propri datori di lavoro… se partite da queste basi farete sempre poca strada!

  3. Scritto da Terenzio

    Le basse adesioni allo sciopero questa volta non le ha annunciate Confindustria ma la CISL. I lavoratori hanno capito bene cosa sta facendo la CISL insieme al Governo e Confindustria. Iscritti svegliatevi, state finanziando chi vi ha mollato.

  4. Scritto da Carlino

    Che pena la Cisl costretta a smentire lo sciopero della CGIL…
    Poco rispetto dei lavoratori. Servi fino in fondo.

  5. Scritto da mario59

    La cisl può dire quello che vuole.. io questa mattina ho visto molta partecipazione alla manifestazione della CGIL… e c’ero anche il 13 novembre alla manifestazione unitaria di Gazzaniga…anche in quell’occasione c’è stata una buona partecipazione..
    La cisl piace ai padroni.. la CGIL no e questo spiega un bel po’ di cose…io preferisco essere rappresentato da un sindacato che piace a me.. non al mio datore di lavoro…aldilà di questo, cerco sempre di svolgere il mio lavoro al meglio.

  6. Scritto da wka

    che strana coincidenza la cgil ha parlato ,due giorni fa ,che in piazza ci saranno state un milione di persone ed oggi cosi è stato.che strana la vita!

  7. Scritto da Eugenio

    Mario59. Tanto di cappello alle tue semplici ma belle parole. Mi complimento davvero.