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Un anno e mezzo per una visita, la Val Brembana dice basta

I primi cittadini della Valle Brembana denunciano il problema del grave stato in cui versa da anni il servizio di Neuropsichiatria Infantile, dove le liste di attesa hanno tempi salomonici. Ora i sindaci hanno deciso di rivolgersi direttamente al direttore generale dell'Asl Roberto Testa.

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Un anno e mezzo di attesa per una semplice visita neuropsichiatrica, i sindaci della Val Brembana dicono basta. Nell’Assemblea dei primi cittadini della Valle Brembana è stato sollevato il problema del grave stato in cui versa da anni il servizio di Neuropsichiatria Infantile, dove le liste di attesa hanno tempi biblici. Per effettuare la prima visita diagnostica infatti i tempi d’attesa sono non meno di un anno e mezzo. Ora i sindaci di Algua, Bracca, Lenna, Olmo al Brembo, Oltre il Colle, San Pellegrino, Sedrina, Serina e Valnegra hanno deciso di rivolgersi direttamente al direttore generale dell’Asl Roberto Testa. "Occorre tenere presente che la struttura privata accreditata più vicina a cui possono rivolgersi le famiglie (che se lo possono permettere, visto che una valutazione costa circa 350 € ), si trova a Bosisio Parini (LC) – si legge nella lettera inviata all’Asl -, cioè a circa 85/90 km da un Comune dell’Alta Valle Brembana. E’ di tutta evidenza che una diagnosi così ritardata nel tempo su un minore con problemi anche non gravi, non può che peggiorare la situazione del disagio. Se a ciò aggiungiamo che anche per le terapie c’è una lista d’attesa più o meno dello stesso tempo, ci rendiamo conto di quali gravissimi costi sociali produce questa situazione. Altrettanto onerosi sono i costi economici per le famiglie e per i Comuni che decidono di intervenire a sostegno delle stesse". La richiesta è molto chiara: inviare un medico che garantisca di visitare in tempo accettabile i pazienti. " Si sollecita nuovamente l’Azienda Ospedaliera di Treviglio, da cui dipende il servizio di Neuropsichiatria Infantile, a provvedere immediatamente alla risoluzione, attraverso il reperimento dei professionisti che mancano, della grave e inaccettabile situazione in cui versano le famiglie dei nostri cittadini".

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