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Sì al maestro unico, ma solo “a richiesta” Le superiori non cambiano

Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. Slitta al primo settembre 2010 l'applicazione della riforma della scuole superiori.

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Il tanto contestato "maestro unico" alle elementari previsto dalla riforma Gelmini sarà attivato su richiesta delle famiglie. È confermato nel verbale conclusivo dell’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo. L’esecutivo si è impegnato a recepire i regolamenti che verranno presentati al Consiglio dei ministri la prossima settimana, accogliendo i pareri espressi dalle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato. Il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. Quella del tempo scuola a 24 ore, rappresenta in sostanza un’opzione più ampia che il ministero intende offrire alla famiglie, che ne faranno richiesta, prevedendo che in molti opteranno per l’orario antimeridiano più ridotto. Tra le novità principali contenute nell’accordo di Palazzo Chigi, oltre all’introduzione del maestro unico a richiesta delle famiglie, c’è il rinvio della riforma delle superiori al 2010/2011 e il congelamento del numero di studenti per classe.
I SINDACATI -«La protesta della scuola culminata nello sciopero del 30 ottobre ha prodotto i suoi frutti»: è il commento unanime dei sindacati di categoria al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il Governo. Per la primaria, tuttavia, «rimangono ambiguità» a parere della Cgil che nel corso dell’incontro odierno aveva chiesto la sospensiva del relativo regolamento. «Non è affatto certa – ha spiegato il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, – la tenuta dell’attuale modello pedagogico».
VELTRONI – «Il governo sulla scuola fa una completa marcia indietro – sottolinea da parte sua il leader del Pd Walter Veltroni – Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare, che fine hanno fatto?». Così il segretario del Pd ha commentato il rinvio della riforma delle scuole superiori. «L’inversione del governo sul maestro unico è un risultato importante che conferma la fondatezza delle nostre critiche», afferma Maria Coscia, responsabile Pd Scuola.
L’ACCORDO – Di seguito i principali contenuti del pacchetto scuola fissati dal verbale dell’incontro di Palazzo Chigi: 1) Scuola d’infanzia a 40 ore: l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e prevederà soltanto come modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana, sulla base della esplicita richiesta delle famiglie. Scongiurata quindi l’ipotesi di un asilo solo mattutino. 2) Maestro unico su richiesta delle famiglie: il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione didattica, secondo le differenti articolazioni dell’ orario scolastico a 24 (prime classi per il 2009-10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per il 2009-2010) e 27 ore, si terrà conto delle specifiche richieste delle famiglie. 3) Due maestri per il tempo pieno: nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe. 4) Orario delle medie: nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore, secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome. 5) Tempo prolungato alle medie: nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando l’esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno di 36 e fino a un massimo di 40 ore. 6) Congelato l’incremento del numero di alunni per classe: ferma restando l’adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di riduzione dell’art.64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l’anno scolastico 2009/2010 dell’incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l’attivazione dei piani di riqualificazione deJ1’edilizia scolastica. 7) Tutelato ggli alunni disabili: sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili.
SLITTA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI – Slitta dunque al primo settembre 2010 l’applicazione della riforma della scuole superiori, inizialmente prevista per settembre 2009. Il rinvio servirà a «dare modo alle scuole e alle famiglie di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi: in particolare sul secondo ciclo si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti». Lo rende noto in un comunicato il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. «La riforma ha come obiettivo quello di modernizzare l’offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni». La riforma del secondo ciclo, su cui si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull’applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti, prevede tra l’altro l’aumento delle ore delle materie scientifiche, tra cui la matematica, e dell’inglese, ma anche uno snellimento degli istituti tecnici che passano da 39 a 11 e la riorganizzazione del sistema dei licei.
DECRETO UNIVERSITÀ – Nel frattempo il decreto università è stato licenziato senza modifiche dalla commissione Cultura della Camera. I deputati hanno votato il mandato al relatore Stefano Caldoro e da lunedì il testo, così come è uscito dal Senato, andrà all’esame dell’Aula per il via libera definitivo. «Entro il 18 dicembre il decreto dovrebbe essere convertito», ha spiegato Valentina Aprea, presidente della commissione Cultura. Non si profila, almeno per ora, un ricorso al voto di fiducia.

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Commenti

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  1. Scritto da Matteo Oriani

    Il maestro unico è sempre stata una opzione per le famiglie, in linea con le regole stabilite dalla riforma Moratti. Non c’èi so stata nessuna calata di braghe, già tre settimane fa in un incontro con i genitori ho anticipato quanto firmato ieri coi sindacati, non perchè ho la capacità di prevedere il futuro ma solo perchè fin dall’inizio le 24 ore con maestro unico erano e sono un’opzione in più.
    continua….

  2. Scritto da Matteo Oriani

    Chi sostiene che questa è una palese retromarcia, non solo è in malafede ma mente sapendo di mentire.Ritengo invece utile la notizia di ieri del lungo applauso riservato al ministro Gelmini dalla Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte provinciali degli Studenti, l’organo maggiormente rappresentativo degli studenti italiani. Questa è la dimostrazione che la maggioranza degli studenti è sempre stata dalla parte del Ministro e che i manifestanti erano un’esigua minoranza.

  3. Scritto da karajan

    Bene alberto ti. Concordo pienamente!!

  4. Scritto da alberto ti e giuliano gi

    Oriani per favore, basta comizi. Si sente lontano un miglio che Lei è un politico (nell’anima o davvero), con rispetto parlando perché “l’educazione innanzi tutto”.

  5. Scritto da acido

    :-) mitica calata di braghe di Berlusca & Co.
    Raggiunto il compromesso. Adesso i figli dei destri avranno il maestro unico, mentre i figli dei sinistri avranno tanti maestri.
    Che bello.

  6. Scritto da genu

    che brutto mestiere che e’ il politico…
    Prima.Veltroni chiedeva a voce alta di ritrattare e ora che e’ stAto accontentato critica ancora la scelta del governo …

  7. Scritto da Pol.sco.

    Chi è il fesso che diceva che questo è un regime dittatoriale?

  8. Scritto da alberto ti

    Ragazzi ma dove vivete? La spiegazione è semplice e viene dai soliti sondaggi: il maestro unico ha spostato troppi voti a sfavore di chi l’ha pensato. Quindi ecco l’aggiustamento. Nel teatrino della politica chi comanda è il pubblico. Mantenere il potere è più importante di qualsiasi idea, buona o cattiva che sia.

  9. Scritto da karajan

    Tanto rumor per nulla.

  10. Scritto da matteo

    scuola 1 gelmini0