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La Carrara “esporta” Moroni e Lotto al Palazzo della Ragione video

L???Accademia Carrara si presenta ufficialmente con un nuovo allestimento a Palazzo della Ragione che per due anni sar?? la sede temporanea della Pinacoteca chiusa per lavori di restauro. Sono esposti i capolavori dei maestri che hanno operato dal Quattrocento all'Ottocento. L'esposizione rimarr?? aperta fino al 2010.

Dopo l’anteprima estiva – da luglio ad oggi si registrano quasi 6000 visitatori – e il rientro dei capolavori dalla mostra allestita a Losanna, l’Accademia Carrara si presenta ufficialmente con un nuovo allestimento a Palazzo della Ragione che per due anni sarà la sede temporanea della Pinacoteca chiusa per lavori di restauro. Giovedì 11 dicembre alle 18 a Palazzo della Ragione verrà inaugurata la mostraL’Accademia Carrara nel cuore della città. Dal Quattrocento all’Ottocento. Capolavori a Palazzo della Ragione”, a cura di Maria Cristina Rodeschini, responsabile Accademia Carrara e Gamec direttore. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco Roberto Bruni, l’assessore alla Cultura Enrico Fusi, il presidente dell’Accademia Carrara Willi Zavaritt. Nel corso della serata, inoltre, sarà presentato “Bye Bye Signor Conte”, un progetto di Mario Cresci con la partecipazione degli studenti dell’Accademia Carrara. 
Maria Cristina Rodeschini e l’assessore alla cultura del Comune Enrico Fusi hanno presentato i 20 capolavori dell’Accademia Carrara che a giugno avevano contribuito al grande successo della mostra “La peinture italienne. De la renaissance au XVII siecle. Tresors de L’Accademia Carrara de Bergame” (La pittura italiana. Dal Rinascimento al XVIII secolo. Tesori dell’Accademia Carrara di Bergamo) allestita fino allo scorso ottobre alla Fondazione de l’Hermitage di Losanna e che da oggi hanno trovato posto a Palazzo della Ragione. “Con il rientro da Losanna di venti capolavori – ha commentato l’assessore Fusi – inauguriamo un nuovo allestimento in una cornice che per due anni ospiterà il cuore dell’Accademia Carrara, senza dimenticare però che l’attività del Museo non si fermerà durante il restauro: i contatti con le istituzioni importanti non mancheranno”. Il Museo infatti non interrompe la sua attività. “I prestiti a Musei e gallerie internazionali non si fermano – ha spiegato Maria Cristina Rodeschini – anzi continueranno nei prossimi mesi. Ora stiamo aspettando alcune opere date in prestito come il Pisanello alla National Gallery di Londra e tre dipinti del Bellini, in mostra alle Scuderie del Quirinale, che troveranno posto a Palazzo della Ragione non prima di febbraio. Credo di poter dire che poche la possibilità di collocare le proprie opere altrove, come invece può fare l’Accademia Carrara”. 
Così da oggi si potranno ammirare le opere provenienti dalla mostra di Losanna. Ecco l’elenco: Vir Dolorum (Imago Pietatis) di Lorenzo Monaco, Madonna dell’Umiltà di Benozzo Gozzoli, Madonna del latte di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone, Madonna col bambino di Cosmè Tura, Madonna col bambino di Carlo Crivelli, san Sebastiano di Raffaello Sanzio, Ritratto di gentiluomo di Altobello Melone, Ritratto di gentiluomo ventinovenne di Giovanni Battista Moroni, Madonna col bambino in trono tra i santi Giovanni Battista, Bernardo e un devoto di Ambrogio Bevilacqua, Madonna col bambino di Bartolomeo di Giovanni Corradini detto Fra’ Carnevale, Madonna col bambino tra i santi Giovanni Battista e Maria Maddalena di Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio, Nozze mistiche di santa Caterina e il committente Nicolò Bonghi di Lorenzo Lotto, Ritratto di gentiluomo di Marco Basaiti, Ritratto di Jacopo Tiraboschi di Carlo Ceresa, Ritratto di giovinetta con ventaglio di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, Il ridotto (interno con maschere veneziane) di Pietro Falca detto Pietro Longhi, Il canal Grande di Giovanni Antonio Canale detto il Canaletto, veduta di piazza san Marco di Francesco Guardi. 
Accanto a questi capolavori, anche una selezione di opere dalle raccolte dell’Accademia Carrara che, fino al 2010, saranno esposte nella Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione. La selezione si articola in sei percorsi a tema spaziando dal Quattrocento all’Ottocento : I gioielli del collezionismo, Il filo d’oro della pittura rinascimentale, Per la maggior gloria di Dio, I grandi maestri nella storia della città, Il quotidiano nella serenissima, L’Ottocento a Bergamo e la sua scuola.  
La mostra sarà aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (chiuso il lunedì). Sarà inoltre aperta venerdì 26 dicembre (chiusa il 25 dicembre e il 1 gennaio).
Costo del biglietto
Intero: 5 euro; ridotto e gruppi: 3 euro; bambini fino a 6 anni non compiuti: biglietto omaggio; Scuole, giovani card e family card: 1,50 euro; Convenzione famiglie: genitori biglietto intero, figli omaggio fino a 18 anni non compiuti.

Prenotazioni gruppi e visite guidate: 035-218041 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.
Per informazioni: 035-399503; 035-399677 negli orari di apertura della mostra.

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