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Benemerenza civica per Eynard

Il presidente della Bergamo 59 riceverà l'onoreficenza dal sindaco Bruni: è il riconoscimento di una vita dedicata allo sport, prima come atleta e poi come dirigente.

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Quella di sabato 20 dicembre, per l’Atletica Bergamo ’59 sarà una giornata speciale. E lo sarà ancor più per il nostro presidente, Dany Eynard, che riceverà dalle mani del sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, la benemerenza civica, prestigioso riconoscimento che viene assegnato ogni anno dalla Giunta comunale a personaggi o enti che hanno tenuto alto il nome della città nei più svariati campi: dalla cultura alla medicina, dallo sport all’urbanistica. E non si tratta del classico premio distribuito a pioggia a destra e a manca, per accontentare tutti. Solo dieci sono infatti i destinatari della benemerenza civica, oltre ai 5 che riceveranno la medaglia d’oro Città di Bergamo.
Per Dany Eynard è il meritato riconoscimento a una vita dedicata allo sport, praticamente in ogni ambito: dapprima come atleta appassionatissimo, poi come allenatore instancabile, giudice attento, dirigente arguto e mai fuori dalle righe, nei panni di fiduciario provinciale della Fidal, di consigliere regionale e, soprattutto, di presidente della società a cui è sempre stato legato, l’Atletica Bergamo ’59 appunto, lui che fu tra i fondatori mezzo secolo fa e, da 25 anni, ne è il numero uno. Tutto ciò è andato a braccetto con l’attività professionale che, inevitabilmente, lo ha sempre visto a contatto con il mondo dello sport, attraverso lo studio di architettura che ha messo la firma sui più importanti, non solo di atletica, della nostra provincia, a cominciare dal Palasport cittadino.
La scelta delle benemerenze civiche e delle medaglie d’oro ha scatenato qualche polemica, come spesso succede, ma non è un caso che tutti si siano trovati d’accordo quando si è trattato di scegliere Eynard, al quale vanno riconosciuti molti meriti, talvolta sottovalutati. Perché non solo si deve a lui se l’Atletica Bergamo è nata e se l’atletica a Bergamo ha preso via via sempre più piede con il passare degli anni. Ma è grazie a Eynard se la società giallorossa è arrivata ai giorni nostri, superando momenti critici non facili, non solo a causa delle difficoltà economiche. E se nell’ultimo decennio sono piovuti risultati straordinari, scudetti e maglie azzurre in serie, titoli italiani uno dietro l’altro, perché Eynard ha sempre tenuto i piedi ben piantati per terra, ha sempre spinto per investire sui giovani, sulle società collegate e sui tecnici, ha sempre diffidato dei facili entusiasmi, a rischio di accantonare progetti ambiziosi ma di effimera durata. Così facendo si è portato orgogliosamente a braccetto per 50 anni l’Atletica Bergamo.
Sì, quella di sabato 20 dicembre sarà proprio una giornata speciale. E, quel premio, anche per tutti noi sarà importante quanto uno scudetto tricolore. Il modo migliore per mettere il cappello sulla stagione più esaltante della storia giallorossa. E irrompere nell’anno del Cinquantesimo.

 

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