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In Valseriana si “censiscono” le aziende

Il progetto ?? gi?? stato condotto in cinque comuni della Val Gandino con l???obiettivo di conoscere le varie realt?? industriali presenti sul territorio grazie a questionari che vengono inviati direttamente alle imprese grazie alla collaborazione degli studenti universitari.

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Conoscere quante e quali aziende sono presenti sul territorio: è questo l’obiettivo della Comunità montana della Valle Seriana, che intende realizzare una sorta di mappa delle imprese di undici comuni della Valle, partendo da Ranica fino a Colzate. Un progetto che sarà discusso insieme a Imprese & territorio, il comitato unitario delle associazioni d’impresa, e che vedrà il coinvolgimento di studenti universitari incaricati di “analizzare” le aziende in questione. “Si tratta di un progetto che abbiamo già condotto in cinque comuni della Val Gandino – spiega Sergio Anesa, vicepresidente e assessore alle Attività produttive della Comunità montana Valle Seriana – grazie alla collaborazione di Confindustria Bergamo, che ha sostenuto l’iniziativa, e della Provincia di Bergamo”. Progetto che ha preso il via verso la fine del 2006 e che attualmente è in fase di conclusione, “con l’augurio che tramite la Provincia o la Camera di commercio di Bergamo, potremo presto mettere in rete i risultati, in modo che ci sia un costante aggiornamento delle imprese presenti nei comuni interessati”, precisa Anesa. Ma come viene effettuata la mappa delle aziende nelle varie località? Grazie a questionari che vengono inviati direttamente alle aziende e che riguardano la superficie della struttura, la tipologia della produzione, il numero di addetti e le eventuali prospettive di ampliamento. Con l’obiettivo di conoscere le varie realtà industriali e, nel caso del progetto partito in Val Gandino, “creare una sorta di grande comune in cui si valutino congiuntamente le future destinazioni d’uso del territorio”, continua Anesa. Ma se gli universitari coinvolti per la “mappa” della Val Gandino erano quattro, “per realizzare la stessa iniziativa in Valseriana, che ci auguriamo che prenda il via il prossimo gennaio, ne occorrerebbero almeno una ventina anche per ridurre i tempi di lavoro -sottolinea Anesa – per questo abbiamo chiesto il coinvolgimento dell’Università di Bergamo".    

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