BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Proclamato sciopero, l’azienda: formazione corretta

"Chi lavora da interinale corre spesso il rischio di essere mandato in produzione senza formazione, con una preparazione generica e superficiale" dicono i sindacati. L'azienda: "Sul totale delle ore alla Dalmine l'operaio l'operaio aveva potuto dedicare il 9 per cento alla formazione", come previsto. Dei 15 lavoratori interinali Sergio Riva era l'unico che aveva ottenuto il rinnovo".

Più informazioni su

Sergio Riva, 20 anni, operaio morto la notte scorsa negli stabilimenti Tenaris, era entrato per la prima volta alla Dalmine a novembre 2007, con un contratto di lavoro interinale sottoscritto dall’azienda con l’agenzia Adecco. Dopo il primo contratto aveva ottenuto un rinnovo, di altri sei mesi, prima dell’estate. In tutto 12 mesi di lavoro, accompagnati da 170 ore di formazione, come spiegano i sindacati.
Sul totale delle ore in azienda il 9 per cento era stato dedicato alla formazione" specifica il settore Relazioni Esterne Tenaris. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di otto ore, vale a dire dei tre turni tra le 6 del 9 dicembre e le 6 del 10. A Costa Volpino, Piombino e Arcore sciopero di due ore a fine turno, sempre per la tragedia accaduta a Dalmine. In un comunicato aziendale si legge: "TenarisDalmine esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Sergio Riva, operatore  deceduto durante la notte. All’una circa durante un’attività ordinaria di messa in marcia dell’impianto di pre-riscaldo, nella quale è previsto il riposizionamento dell’imbuto di imbocco dei tubi nel forno, Sergio Riva è stato colpito dalla discesa dell’imbuto stesso. TenarisDalmine sta collaborando attivamente con gli organi inquirenti per chiarire la dinamica dell’incidente. TenarisDalmine registra con profonda  costernazione questo fatto tragico, alla luce dei forti e sistematici interventi sulla sicurezza effettuati negli ultimi anni sia sugli impianti che con le  persone,  in termini di investimenti,  formazione, coinvolgimento e  sensibilizzazione".
“Chi lavora tramite agenzia corre spesso il rischio di essere mandato in produzione senza formazione, o con una preparazione generica e superficiale – dicono Mauro Rossi, Cgil, Giovanni Magni, Cisl e Amerigo Cortinovis, Uil, rappresentanti dei lavoratori atipici a Bergamo -. Non si può abbassare la guardia”. “Non si può abbassare la guardia perché non è giusto, non è lecito e non è possibile morire così a vent’anni – ribadiscono i Vincenzo Di Mauro, Vincenzo Bertato e Salvatore Belloli, rispettivamente Rappresentanti sindacali Unitari (Rsu) alla Dalmine per Uilm, Fim e Fiom -. C’era anche un accordo in base al quale dopo due contratti da interinale un operaio aveva diritto all’assunzione vera e propria da parte dell’azienda. La Dalmine ci aveva chiesto, per Sergio Riva, un prolungamento dell’interinale, data la crisi economica attuale che ha anche abbassato le produzioni. Avevamo protestato di fronte a questa scelta. La tragedia dimostra che non si può restare precari a vita”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.