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“Orgoglioso di lavorare alla Dalmine” Ma ?? morto schiacciato a vent’anni

"Sono orgoglioso di lavorare alla Dalmine, un'azienda storica": i familiari ricordano le parole di Sergio Riva, morto negli stabilimenti Tenaris la notte scorsa schiacciato dal pezzo di un macchinario. Parla anche un collega diventato suo amico in reparto: "Era stato l'unico degli interinali che aveva ottenuto il rinnovo del contratto per met?? dicembre".

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"Papà, mamma, sono orgoglioso di lavorare alla Dalmine. E’ un’azienda storica. Se mi prendono lì ho un futuro". "Mio figlio diceva spesso così, quando era a casa, nell’ultimo anno – ricorda Emilio Riva, padre di Sergio e di altri due figli più piccoli -. Ripeteva quelle parole e soprattutto passava ai fatti: sul lavoro si impegnava molto, come diceva lui stesso e come dicevano i suoi colleghi. Non ci sono parole per una tragedia così".
Si impegnava molto Sergio Riva, come ricorda anche Marco Arnoldi, poco più che ventenne, operaio di Bonate Sopra, che lavorava con lui al reparto Fas/Expander, particolare laminatoio di espansione dei tubi già realizzati: "Non si può morire così a vent’anni – dice Marco -. Sergio era altruista, in reparto correva ovunque, per imparare bene il suo lavoro. Aveva il sogno di un lavoro normale e non ha potuto coltivare nemmeno quello. Era davvero bravo: non bisogna dimenticare che tra i 15 lavoratori interinali di quel reparto era l’unico che aveva ottenuto un nuovo rinnovo, ovvero un nuovo contratto che sarebbe iniziato a metà dicembre. L’avevano scelto perché sapeva dimostrare quel che valeva”.
Al ricordo del collega si aggiunge quello di Mauro Riva, fratello di Sergio. Attorno a mezzogiorno, mentre alla Dalmine i sindacalisti sono fuori dall’azienda ferma per sciopero, Mauro sta per tornare a casa in via Ruffilli 3, a Spirano. E’ con due amici ed è appena rientrato dalla biblioteca del paese: "Mio fratello era uno che si interessava continuamente. Si era diplomato perito meccanico all’Itis Marconi di Dalmine, poi aveva tentato di studiare un anno di Ingegneria Elettrotecnica e alla fine aveva scelto la strada del lavoro, trovando posto alla Dalmine. Ma nonostante il posto di lavoro continuava a coltivare un po’ di passione per lo studio. Gli piacevano i libri di latino, li aveva presi in biblioteca, si interessava molto di letteratura italiana. Siamo stravolti per la sua scomparsa, è difficile dire altro, è difficile accettare la situazione di questa morte così prematura".
Mauro Riva, 18 anni, come il fratello Elia, di 15, è seminarista.
La famiglia di Spirano che ha subìto l’enorme tragedia di una scomparsa sul lavoro, è chiusa nel suo dolore. I funerali saranno celebrati giovedì a Spirano alle 14,30.

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Commenti

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  1. Scritto da un operaio come lui

    ”Orgoglioso di lavorale alla dalmine”
    Questa frase detta da un ragazzo di 20anni…mi fà pensare
    Mi fà pensare che non era uno che pensava solo alla disko al motorino..e non era uno sfaticato!
    Voglio essere sincero,mentre scrivo una mano mi stringe lo stomaco e una lacrima per quel ragazzo sta scendendo….
    Ciao Sergio…un bacio!
    Un abbracio forte alla famiglia!

  2. Scritto da Gio4

    Una grande tristezza.