BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Banco Popolare, l’ad lascia, si riparla di fusione con Ubi

Fabio Innocenzi ha rassegnato le dimissioni. Al suo posto ?? stato nominato il banchiere di Merrill Lynch, Pier Francesco Saviotti, ritenuto un banchihere non da gestione ordinaria: possibile dunque che possa prendere quota qualche operazione straordinaria e magari, quelle nozze con Ubi Banca darebbero vita alla ???Grande Popolare???

Più informazioni su

Cambio della guardia al vertice del Banco Popolare (di cui fa parte il Credito Bergamasco). Fabio Innocenzi (nella foto), attuale consigliere delegato, ha rassegnato le dimissioni nel corso di una riunione straordinaria del consiglio di sorveglianza e di gestione dell’istituto di credito. Al suo posto è stato nominato, con una mossa a sorpresa decisa nelle ultime ore, il banchiere di Merrill Lynch, Pier Francesco Saviotti.
Il passo indietro di Innocenzi, sul quale più volte in passato si erano addensate voci di dimissioni, è derivato dal fatto che il banchiere ha ritenuto “esaurita la sua esperienza al vertice del gruppo”. L’addio di Innocenzi, che manterrà la vicepresidenza di alcune banche dell’istituto, tra cui il Creberg, e al quale va il “caldo e commosso ringraziamento” dei consigli “per l’opera prestata fino a oggi”, arriva però al termine di una settima difficilissima per il Banco Popolare. In cinque sedute la banca ha bruciato un terzo della sua capitalizzazione di Borsa a causa della speculazione innescata dalle nozze saltate tra la banca tedesca Dz Bank e Banca Italease, di cui il Banco Popolare è principale azionista con il 30% circa del capitale.
Dall’esordio in Borsa, all’inizio del luglio del 2007, quando avevano toccato un massimo di 21,94 euro, i titoli del Banco Popolare hanno perso quasi l’80% del loro valore, arrivando venerdì scorso a segnare un minimo di 4,84 euro. Sul gruppo ha pesato sì la crisi finanziaria globale, ma anche le svalutazioni di alcuni asset (come la partecipazione nella finanziaria bresciana Hopa), in parte ereditati dalla Popolare di Lodi, di Giampiero Fiorani, e soprattutto la vicenda Italease che ha costantemente rappresentato una zavorra per il Banco Popolare e ha portato anche all’iscrizione dello stesso Innocenzi in uno dei filoni d’inchiesta aperti dalla Procura di Milano. Lo scandalo dei derivati venduti da Italease, che avevano prodotti gravi perdite nei clienti della banca, aveva prodotto l’azzeramento, anche su richiesta di Bankitalia, del precedente consiglio guidato dall’amministratore delegato Massimo Faenza (rinviato a giudizio in un diverso filone d’inchiesta) e nel quale Innocenzi rivestiva la carica di vicepresidente.
La guida del Banco Popolare passa ora nelle mani di Saviotti, senior advisor per l’Italia e vicepresidente di Merrill Lynch Europa. Banchiere di lungo corso, già amministratore delegato della Comit e direttore generale di Banca Intesa, Saviotti avrà il compito di riconquistare la fiducia del mercato. La stima del sistema nei suoi confronti è emersa anche recentemente in occasione della “messa in sicurezza” della Carlo Tassara del finanziere Romain Zaleski: Saviotti, era stato infatti indicato alla presidenza, grazie all’apprezzamento unanime delle banche coinvolte. Certo il profilo del banchiere, si fa notare in ambienti finanziari, non è da gestione ordinaria: possibile dunque che possa prendere quota qualche operazione straordinaria e magari, quelle nozze con Ubi Banca, che, attraverso la fusione tra il quarto e il quinto gruppo bancario nazionale, darebbero vita alla “Grande Popolare” e offrirebbero il Banco in sposa a una delle banche meglio patrimonializzate del sistema. A Saviotti toccherà inoltre il compito di decidere sull’eventuale sottoscrizione degli interventi di sostegno dello Stato al capitale delle banche. Gli attuali obiettivi del Banco Popolare sono di elevare il core tier 1 dal 6-6,5% al 7% e il tier 1 dal 7,5% all’8%. I consigli del Banco hanno inoltre “voluto riconfermare piena fiducia in tutto l’attuale gruppo manageriale” a cui è affidato, sotto la guida di Saviotti, il compito “di consolidare i positivi risultati evidenziati fino a oggi, in termini di redditività corrente e a completare le iniziative intraprese e già annunciate per il rafforzamento patrimoniale del gruppo”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.