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Reproscan travolta da Varese

Allo Sghirlanzoni pesante sconfitta dei giallorossi: finisce 40-8 per gli ospiti. Coach Rivola: "Fatale il calo di concentrazione nel secondo tempo".

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Non solo la temperatura congela i sogni di gloria della Reproscan Rugby Bergamo 1950, che allo Sghirlanzoni di Bergamo, è stata sconfitta dalla Rugby Varese in una partita caratterizzata da luci ed ombre. Alla fine degli 80 minuti di gioco il risultato è 8 – 40 a favore degli ospiti,  e nonostante il netto divario del punteggio, Paolo Rivola si dichiara soddisfatto: “Abbiamo comandato il gioco fino alla mezz’ora del primo tempo – commenta il coach dei bergamaschi – mettendo in luce alcune pregevoli azioni, frutto del lavoro che i ragazzi svolgono durante la settimana, ma nel secondo tempo un calo della concentrazione ci ha inesorabilmente punito”.
E anche il tabellino di fine gioco sottolinea l’analisi dell’allenatore della Reproscan: mentre i bergamaschi sbagliano tre tiri piazzati, gli avversari ne realizzano due (al 15’ e al 17’) a cui si aggiunge una meta al 30’. La risposta degli orobici arriva quasi allo scadere del primo tempo con Massimo Guariglia che, rientrato in campo dopo un cartellino giallo, realizza un tiro piazzato a pochi secondi dal fischio dell’arbitro.
Ma è nel primo quarto d’ora della ripresa che i XV del Varese conquistano la partita prima con un tiro piazzato al 5’ e poi con una doppietta di mete (all’8’ e al 15’) che mette una seria ipoteca sul successo finale.
“Dobbiamo riconoscere che Varese ha saputo approfittare delle nostre esitazioni” ha commentato Paolo Rivola “e, come già in altre partite di questo girone, ogni errore può essere fatale”. La reazione della Reproscan non tarda ad arrivare e al 30’, grazie ad un intercetto a centrocampo, il ventunenne Roberto Lucido fa suo l’ovale che dopo una galoppata solitaria schiaccia nell’area di meta del Varese. Nonostante la mancata trasformazione, la meta genera qualche speranza di ripresa nel pubblico orobico che, di domenica in domenica, diventa sempre più numeroso. Ma i sogni bergamaschi si infrangono negli ultimi 10 minuti di gioco quando i Diavoli Rossi del Varese vogliono dimostrare che la loro leadership della classifica non è un caso: al 35’ una meta trasformata (che vale il punto di bonus) seguita da un’altra allo scadere dell’incontro.
Al termine della partita Paolo Rivola, sulla panchina della Reproscan da sei stagioni, non avanza scuse: “Abbiamo messo in campo l’ennesima formazione rimaneggiata a causa di una infermeria affollata da una quindicina di giocatori – commenta il coach bergamasco – ma il vero problema è che non riusciamo a tenere alto il ritmo del nostro gioco per tutta la partita”. Un giudizio critico che però lascia spazio anche ad apprezzamenti da parte della dirigenza della Reproscan Rugby Bergamo 1950, che vede crescere il gioco della “prima squadra” nonostante questa battuta d’arresto: domenica prossima contro il CUS Brescia (nona partita di Serie C girone 1 Elite) i giallorossi saranno chiamati alla prova dei fatti.
Prosegue invece la corsa vincente del settore propaganda che, questa mattina, ha visto impegnate le proprie formazioni nel torneo di Gussago: terzo posto per i ragazzi Under 9 e l’ennesima vittoria per le categorie Under 11 e Under 13: il futuro sembra essere garantito. (cb
 

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