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“Mi ero candidata solo per dare una mano…”

Alessandra gallone non si aspettava di essere eletta. Il subentro a luigi Scotti ?? stato un fulmine a ciel sereno. "Mi ero candidata solo per aiutare il partito, non c'erano possibilit?? di essere eletta". A notizia ancora fresca, il pensiero va agli amici di partito e ai quindici anni vissuti sui banchi di Palazzo Frizzoni.

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"Mi sembra di essere stata investita da uno tsunami". Alessandra Gallone (nella foto sotto con Franco Tentorio) ha ricevuto la notizia della sua elezione al Senato da pochi minuti. La telefonata di Ignazio La Russa, ministro della Difesa ma soprattutto plenipotenziario di Alleanza Nazionale da quando Gianfranco Fini si è seduto sullo scranno più importante di Montecitorio, le è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Una chiamata agro-dolce. "Sì, mi spiace davvero per la morte di Luigi Scotti, un parlamentare di grande valore che aveva un rapporto diretto con Berlusconi. Alla sua famiglia vanno le mie condoglianze. Ma non posso nascondere anche la gioia per il raggiungimento di un traguardo così prestigioso". Chiamano gli amici, i neo-colleghi parlamentari. Mentre fioriscono i complimenti e gli auguri, la mente corre alla primavera scorsa, quando si trattò di schierarsi al via di una competizione elettorale che, per via dell’abolizione delle preferenze, sembrava già decisa in partenza. "E’ vero- conferma la neo-senatrice – io ho accettato di candidarmi solo per spirito di servizio. Mi sono messa a disposizione per dare una mano all’affermazione del Partito delle Libertà. Le chances di elezione erano ridotte a zero, almeno in partenza. Poi, invece, il grande successo raccolto tra gli elettori ha aperto uno spiraglio". Alessandra Gallone, anche per il gioco delle rinunce e delle dimissioni (chi diventa ministro deve lasciare il Parlamento), si è ritrovata prima dei non eletti. Una condizione che può rivelarsi al tempo stesso frustrante ed esaltante. Perchè può capitare di dover rimanere a guardare per cinque anni. Oppure di subentrare a qualcuno, magari perchè destinato ad altri incarichi o eletto a Bruxelles. Quello che è capitato all’ex assessore all’Istruzione della Giunta Veneziani è invece un gioco del destino. Uno degli eletti è deceduto. Ed ecco che il testimone passa al primo dei non eletti. "Sono felicissima, inutile negarlo. In questo momento il mio pensiero va a Ignazio la Russa, Massimo Corsaro, Franco Tentorio e Mirko Tremaglia, compagni di partito che mi hanno aiutato molto e che per me rappresentano dei punti di riferimento". E’ presto per dire quali saranno i temi su cui impegnarsi. "Già è importante che aumenti la componente femminile della pattuglia dei parlamentari bergamaschi. E’ giusto che la società sia rappresentata con maggior equilibrio. Al Senato porterò i miei 15 anni di Consiglio comunale a Bergamo, la mia esperienza di donna impegnata in politica semre attenta ad ascoltare i cittadini e a dare risposta ai loro problemi".

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