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La Provincia riscopre l’arte di Alda Ghisleni

Venerd?? 5 dicembre, alle 18, sar?? inaugurata, nella Sala Manz?? in via Camozzi in citt??, la mostra ???Omaggio ad Alda Ghisleni", pittrice prematuramente scomparsa a 39 anni nel 1961. L'esposizione, promossa in collaborazione col Circolo Artistico Bergamasco, rimarr?? aperta fino al 22 gennaio.

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Venerdì 5 dicembre, alle 18, sarà inaugurata, nella Sala Manzù in via Camozzi a Bergamo la mostra “Omaggio ad Alda Ghisleni (1921-1961)”.
La mostra nasce da una collaborazione tra la Provincia di Bergamo e il Circolo Artistico Bergamasco. Le opere, che vengono presentate e il puntuale catalogo che le accompagna, consentono di rileggere antologicamente la vicenda artistica e umana di questa artista prematuramente scomparsa, ma preziosa per integrare la conoscenza di un’epoca artistica che va dagli anni del Premio Bergamo ai primi decenni del dopoguerra.
“Il pubblico – scrive il presidente Valerio Bettoni nella presentazione del catalago – avrà modo di apprezzare un percorso espositivo, che, per taluni aspetti, si presenta come inedito nella qualità dei contenuti e nella loro raffinata forza espressiva. Nell’occasione, la Provincia di Bergamo rivolge un particolare ringraziamento alla prof. Sallustio per la decisione adottata di destinare alle collezioni d’arte della Provincia alcune significative opere di Alda Ghisleni. È un gradito contributo, che consentirà al pubblico degli estimatori e degli studiosi di continuare ad accedere alla conoscenza della pittrice, mediante la presenza di suoi dipinti in pubbliche raccolte”.
La pittrice bergamasca Alda Ghisleni è un’interessante figura di donna che, in un ambiente artistico popolato da numerose e autorevoli presenze maschili, è riuscita ad affermarsi per la sua straordinaria personalità. Spinta da naturale inclinazione, fin da giovanissima si esercita nel disegno e mentre compie gli studi liceali, si lascia trasportare da questa appassionata inclinazione per l’arte, e inizia a dipingere alla fine degli anni ’30. Segue gli insegnamenti del valente pittore Ernesto Quarti Marchiò, il quale le dedica particolare attenzione, e la incoraggia nella ricerca di un suo stile personale. Si confronta poi con altri artisti di varie tendenze, esaminandone la produzione, alla strenua ricerca di un linguaggio originale, adatto ad esprimere gli impulsi più ispirati della sua sensibile personalità. L’inconfondibile gusto compositivo e stilistico che caratterizza le sue opere, ma soprattutto la continua ansia di ricerca che in esse trapela, fanno della pittrice un’autentica protagonista della pittura del Novecento. A soli 19 anni è invitata alla XXII Edizione della Biennale d’Arte di Venezia dove esporrà anche alle due successive edizioni (1942-1948). Partecipa al secondo e al quarto Premio Bergamo ed è selezionata per la IV Quadriennale di Roma.
Numerose le esposizioni personali. Al termine dell’ultima mostra personale tenuta alla Galleria “La Garitta” del Circolo Artistico Bergamasco, le sue condizioni dì salute si aggravano. Muore a soli 39 anni cosicché la prematura scomparsa avvenuta nel gennaio 1961 e l’inesorabile passare del tempo ne hanno gradualmente affievolito il ricordo.
La mostra che si presenta al pubblico e alla critica dal 5 dicembre 2008 al 22 gennaio 2009 alla Sala Manzù della Provincia di Bergamo, con una consistente collezione antologica e con opere inedite provenienti da collezioni private che ne percorre i diversi momenti, corredata da un catalogo ricco di notizie biografiche e critiche, autorizza i curatori a parlare di “riscoperta” di un’artista dotata di un originale gusto compositivo, stilistico e coloristico e di una singolare personalità.

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