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Alla Mazzucconi richiesta la cigs per 130 dipendenti

Dopo l'incontro di giovedì 4 dicembre, l'azienda questa mattina ha inviato una comunicazione scritta ai sindacati annunciando la richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi per 130 dipendenti della durata di un anno a partire dal 12 gennaio.

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E’ stata comunicata nella mattinata di venerdì 5 dicembre la decisione da parte della Fonderie Mario Mazzucconi di richiedere la cassa integrazione straordinaria per crisi per 130 dipendenti, fra lo stabilimento di Ponte San Pietro e quello di Ambivere, a partire dal 12 gennaio per un anno. Una richiesta di cui Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil sono venuti a conoscenza tramite una comunicazione scritta pervenuta questa mattina, mentre nell’incontro sindacale svoltosi giovedì 4 dicembre “si era deciso di riprendere la discussione sugli ammortizzatori sociali nel prossimo incontro (fissato per il 9 dicembre, ndr), per cui è stata una decisione del tutto inaspettata probabilmente dovuta a un fraintendimento con l’azienda”, secondo Maurizio Testoni della Uilm. Per Gianfranco Maifredi della Fim “la decisione era quella di discutere a bocce ferme, ma con la comunicazione ricevuta è chiaro che l’azienda vuole accelerare i tempi, considerando che restano aperti tutti i problemi messi sul tavolo nell’incontro di ieri e le relative distanze fra azienda e sindacato”. In questo modo, secondo il segretario provinciale della Fiom Mirco Rota "viene a mancare il rispetto degli impegni assunti con il sindacato, ma soprattutto è una scelta dannosa per i lavoratori. Per questo come Fiom chiederemo al Comune di Ponte San Pietro una convocazione delle parti per fare chiarimento sull’atteggiamento assunto dall’azienda". Una decisione "che complica i già difficili e complessi problemi aperti", ha commentato Paola Guerini della Fiom. Dovrebbe comunque essere confermato l’appuntamento in Regione per discutere i possibili ammortizzatori sociali da mettere in campo.

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