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Gabionetta cala il passaporto “S??, ho un bisnonno italiano”

Il brasiliano alimenta i sogni dei suoi fan su Facebook che lo vorrebbero in azzurro: "Ebbene s??, ho un antenato italiano, originario del cremonese. La nazionale? Figuriamoci, non mi vorrebbe nemmeno Dunga. Sono troppo scarso". Ma da comunitario potrebbe diventare pi?? appetibile anche sul mercato.

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“L’antenato italiano? Certo che ce l’ho. Un mio bisnonno era originario del cremonese. Se è per questo, ho anche il vostro passaporto”. Udite, udite. Davanti a microfoni e taccuini spianati, da Denilson Gabionetta in persona arriva la conferma: nulla osta a una sua ipotetica (e per ora utopica) convocazione nella Nazionale italiana. Ne ha tutti i requisiti anagrafici e di “sangue”, come del resto anticipato sulle nostre pagine giusto una settimana fa.
I fan del brasiliano dell’AlbinoLeffe, che quotidianamente rinnovano l’appello al ct Lippi dalle pagine del loro gruppone su Facebook, possono così dormire sonni tranquilli. Ma attenzione, non è che il sogno dei tifosi sfiori il nostro più di tanto: “Io in Nazionale? Credo che non mi convocherebbe nemmeno la Selecao di Dunga, figuriamoci – si schermisce -. Sono troppo scarso! Comunque devo ringraziare tutti quelli che mi fanno i complimenti e mi sponsorizzano su internet: mi sento in dovere di promettere di fare sempre del mio meglio, per ripagare loro e chiunque altro abbia fiducia in me”.
La caccia all’oriundo (anche se la notizia del passaporto lo rende più appetibile sul mercato perché comunitario), insomma, non è esattamente in cima ai pensieri del simpatico asso venuto dal caldo Brasile. La curiosità, però, alla fine deve aver contagiato anche lui: “Da un po’ di giorni, proprio su facebook, ho stretto amicizia con un Gabbioneta, non ricordo come faccia di nome – prosegue il numero 10 celeste -. Parliamo un po’ in chat, è piacevole. Ho visto che ce sono altri a Milano e dintorni con questo cognome: io sono dello stato di San Paolo, dalle mie parti siamo in molti ad avere origini italiane”. Sabato scorso, a Bari, niente scarpe arancioni: Gabionetta s’è presentato con un paio di calzature immacolate. Sarà per questo che non è stato per una volta il migliore in campo? “Eh, che potevo fare? Le avevo bucate – sghignazza -. Dite che senza sembro un giocatore normale? Cosa volete che faccia… Ora che lo so, vorrà dire che ne ricomprerò un paio come quelle di prima”.
In attesa di riconquistare i superpoteri, lo stravagante fuoriclasse si fa strappare un paio di promesse: “Se arrivo a quota dieci gol mi faccio la cresta bionda – conclude, fingendo di rimanere serio -. Spero davvero di farne altri, per aiutare la squadra a vincere e perché li voglio dedicare alla mia bambina come i due che ho segnato finora”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Luca

    Logico che abbia il passaporto italiano… le società di serie B non possono tesserare calciatori extracomunitari….

  2. Scritto da Il Bergamotto

    Guai a prendere tutto alla lettera… Mi sembra evidente che il pezzo sia giocato su un tono scherzoso…

  3. Scritto da Il Procuratore (non di Gabionetta)

    Il fatto che non sia extracomunitario non implica necessariamente il possesso di un passaporto italiano, che però è necessario per essere convocati in nazionale. Gabionetta poteva anche essere di nazionalità spagnola, tedesca, portoghese o vattelappesca-ma-con-marchio-Ue… Sarebbe stato comunitario lo stesso ma non convocabile.

  4. Scritto da Luca

    Sì, ho sbagliato… volevo intendere un passaporto comunitario…. giusta correzione.

  5. Scritto da Maurizio

    Passaporto o no, io la prima volta che l’ho visto giocare dal vivo (con l’Avellino)mi sono detto” se questo impara a giocare per la squadra ha un potenziale enorme”; l’ho accostato subito a Morfeo.

  6. Scritto da rvv

    Comunque, al di là del valore tecnico del giocatore, mi sembra che Gabionetta si stia rivelando anche un ragazzo dal grande valore umano: modesto, alla mano, simpatico. In perfetto stile AlbinoLeffe!