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Talamonti sigilla il bunker “L’Udinese non passer??”

L'argentino si gode la solidit?? difensiva: appena 15 reti subite in 14 gare. "Siamo migliorati parecchio in fase difensiva: i friulani sono forti in attacco ma troveranno pane per i loro denti. E poi in casa noi abbiamo una marcia in pi??. Ma state tranquilli: prima o poi faremo risultato anche in trasferta".

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Domenica, per lui, è stata una vittoria doppia. Leonardo Talamonti, punto fermo della solida retroguardia dell’Atalanta, sotto lo sguardo del pubblico amico ha dimostrato come tutti i suoi compagni di avere una marcia in più. Prendendosi oltretutto una bella rivincita nei confronti della squadra che, pur avendolo apprezzato tra le sue file quattro anni or sono, non aveva esitato a mollarlo.
“La vittoria con la Lazio è stata importantissima – esordisce il difensore centrale argentino, alla seconda stagione sotto le Mura -: venivamo dalla brutta sconfitta di Reggio Calabria e avevamo l’opportunità di riscattarci. E così è puntualmente avvenuto. In casa riusciamo ad esprimerci al meglio e a dimostrare la nostra forza, specialmente contro le grandi squadre: anche con Milan e Napoli avevamo giocato partite all’altezza ”.
Domenica all’”Atleti Azzurri d’Italia” arriverà l’Udinese di Marino, partita a razzo ma attualmente in crisi profonda: nelle ultime quattro gare ha rimediato altrettante sconfitte. “Mancherà Di Natale (espulso domenica contro il Chievo, ndr) e questa è già una bella notizia – prosegue Talamonti – . Attenzione, però: loro sono lo stesso una squadra forte, con altri giocatori pericolosi come Floro Flores e Quagliarella. Peccato per il nostro ex compagno Tissone: sta trovando poco spazio a causa di alcuni guai fisici. A Udine non riuscivano a capire la natura del suo infortunio, per questo settimana scorsa è dovuto venire a curarsi a Brescia. Se sta bene, è in grado di assicurare forza e qualità al centrocampo”.
I nerazzurri, in attesa di trovare continuità di rendimento anche lontano dal Comunale, per ora possono contare su una certezza: la difesa, a differenza dell’anno scorso (56 gol incassati alla fine), è il reparto che dà più affidamento. Appena 15 reti subìte (di cui solo 4 a Bergamo) in 14 turni: “In effetti ci stiamo lavorando da tempo – osserva ancora il “Tala” -. Direi che i risultati sul campo danno ragione all’insistenza del mister su questa fase del gioco. E prima o poi faremo risultato anche in trasferta: dopo tutto in casa abbiamo fatto gli stessi punti della Juve, forse solo l’Inter e poche altre (Milan, Genoa, Fiorentina e Catania, ndr) hanno fatto meglio. Partiamo da qui, non è poco”. All’Atalanta, prima del giro di boa di metà stagione, toccheranno altri due confronti impegnativi: il 14 dicembre farà visita al Genoa di Gasperini, che ha conquistato a Marassi 17 dei suoi 22 punti in classifica, poi sarà la volta della Juve al “Comunale”. “Non pensiamo ai punti che potremmo ottenere da qui alla fine del girone d’andata, non serve a nulla – conclude il difensore, scuola Rosario Central -. Ricordiamoci che per noi la parola paura non deve esistere. Chiunque giochi in serie A merita rispetto, ma noi non dobbiamo avere timori: preoccupiamoci, piuttosto, di affrontare una partita per volta”.

 

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