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Madonna il perfezionista: “A Bari vittoria con troppi errori”

L'allenatore non si accontenta: "Pensare al Brescia? Prima c'è da correggere gli sbagli di sabato. Ma in Puglia abbiamo giocato un primo tempo splendido". Cellini è guarito ma può attendere: "Non è ancora in condizione, inutile rischiarlo".

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“E’ presto per pensare a come giocheremo contro il Brescia  e a chi scenderà in campo sabato: sulla questione ci soffermeremo non prima di domani o giovedì. Siamo reduci da una partita intensa con il Bari e dovremo prima pensare a correggere gli errori commessi”. Si scrive Armando Madonna, si legge allenatore perfezionista. Non pago della splendida affermazione in Puglia, il tecnico dell’AlbinoLeffe – da buon seriano pragmatico – pensa solo a lavorare sodo per preparare al meglio la prossima sfida.
E dire che contro i galletti di Antonio Conte la squadra ha rasentato la perfezione: attenzione nelle chiusure, pressing alto e ripartenze ficcanti. Tanto che nei primi otto minuti la pratica era già sbrigata: “L’assenza di Carobbio mi ha costretto a individuare alcune alternative – spiega il mister -. Così ho schierato quattro centrocampisti (Nicola Madonna, Laner, Gabionetta e Renzetti, ndr) pronti ad inserirsi dietro Ruopolo. Luoni? Probabilmente avrebbe giocato anche con il nostro capitano in campo. Un primo tempo a tratti splendido, ben controllato da parte nostra ma con occasioni da entrambe le parti: il Bari avrebbe anche potuto pareggiare. Nella ripresa sia noi che loro eravamo stanchi. Ho visto comunque un’ottima gestione della palla e un Narciso molto sicuro nelle uscite”.
Strada facendo, con i risultati sono arrivate anche le buone notizie sul fronte infermeria: Perico lavora con il gruppo già da settimana scorsa, ora s’è aggiunto anche Marco Cellini. Un’addizione importante, anche se le vicissitudini sanitarie del bomber consigliano cautela: “Sta lavorando molto bene ed ha ripreso a calciare, ma come condizione non è ancora al meglio: per il rientro è un po’ presto, rigettarlo subito nella mischia sarebbe rischioso. Non penso che lo convocherò per Brescia”.  A proposito delle rondinelle di Sonetti e degli ex Zoboli, Gorzegno e Possanzini, Mindo è secco: “E’ una squadra molto fisica e molto tecnica, ma cominceremo a pensarci nei prossimi giorni. Ora dobbiamo concentrarci su noi stessi. Dite che hanno il dente avvelenato per l’eliminazione ai playoff per mano nostra dell’anno scorso? Beh, se è per questo io a Brescia fui sconfitto quando ancora militavo nel Piacenza e da allora mi rode… Battute a parte, è della loro forza che dovremo preoccuparci”.
A Bari ha fatto la sua figura anche Francesco Luoni, schierato a sorpresa come titolare nel ruolo di esterno destro. Una scelta dettata dall’avanzamento di Renzetti sulla linea dei centrocampisti e dal conseguente spostamento a terzino sinistro dell’onnipresente Garlini. E il giovanissimo varesino, 19 anni appena, ha mostrato sul terreno verde la sicurezza di un veterano: “Il mister mi ha comunicato solo in mattinata che avrei giocato: sono contento per la mia prestazione e ovviamente per quella della squadra. Ho dovuto controllare a vista Kamata, se non gli avessi preso le misure mi sarebbe andato via da tutte le parti. Godiamocela ancora questa vittoria, per il Brescia c’è ancora tempo”.
 

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