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Il giudice: “Minorenni senza freni, meritano tutti il carcere”

"Ragazzi senza freni inibitori e certamente di cattivo esempio per la loro generazione": non ha usato mezzi termini il Gip dei minori di Brescia per mandare in carcere cinque persone tra i 15 e i 17 anni della Bassa Bergamasca che il 18 ottobre avevano picchiato con violenza un coetaneo per rubargli uno scooter. Due della baby gang erano gi?? stati arrestati. Nella notte del 1?? dicembre gli altri arresti.

“Ragazzi senza freni inibitori che si sono resi responsabili di un evento particolarmente grave e di cattivo esempio per la loro generazione”. E’ solo una delle espressioni utilizzate dal Giudice per le Indagini preliminari del tribunale dei minori di Brescia a sostegno di cinque ordinanze di custodia cautelare eseguite alle 5 di oggi dai carabinieri di Caravaggio con gli arresti di cinque ragazzi tra i 15 e i 17 anni, che sono finiti all’istituto Beccaria di Milano. (Nella foto da sinistra il tenente Antonio Berardi, comandante del nucleo radiomobile di Treviglio, il tenente-colonnello Giuseppe Serlenga, comandante del reparto operativo del comando provinciale di Bergamo, e il maresciallo Chiofalo, della stazione di Caravaggio, che ha eseguito gli arresti)
Le accuse sono di tentata rapina aggravata in concorso e di lesioni personali, riferite all’aggressione che sette minorenni hanno perpetrato nella serata del 18 ottobre ai danni di uno studente 15enne di Mozzanica, picchiato con violenza perché la baby-gang voleva portargli via il motorino, fuori dalla birreria “El Gallo” di largo Papa Luciani, a Barbata. I principali autori dell’aggressione, uno studente e un operaio di Fontanella, di 16 e 17 anni, erano stati arrestati domenica 19 ottobre. Giovedì 27 novembre il Gip di Brescia, su richiesta del pm, ha firmato altre cinque ordinanze: tutta la baby-gang è rinchiusa al Beccaria.
Stamattina alle cinque circa venti carabinieri si sono mossi simultaneamente per gli arresti a carico di un operaio elettrotecnico di 16 anni di Fontanella, uno studente romeno della scuola edile di Bergamo di 17 anni, residente a Fontanella, un operaio apprendista metalmeccanico, anch’egli di Fontanella, 17enne, uno studente quindicenne dell’Itis di Treviglio, sempre di Fontanella e infine un operaio di origine albanese di Martinengo di 17 anni. I primi tre ragazzi di Fontanella sono stati tutti bocciati almeno un anno alle scuole superiori e hanno scelto i corsi professionali (alla Scuola edile) o il lavoro da operaio. Sono tutti ragazzi di famiglie di lavoratori, famiglie non particolarmente note per le loro situazioni economiche. Ma il Gip, nell’ordinanza, lamenta anche “la scarsa collaborazione da parte dei familiari degli indagati”. Nessuno dei genitori degli aggressori ha collaborato con gli inquirenti.
Ma cosa è successo tra l’aggressione, l’arresto dei primi due (operai di 16 e 17 anni di Fontanella) e il 27 novembre, giorno dell’ordinanza? I due minorenni già in carcere hanno parlato e hanno permesso di identificare con certezza gli altri cinque complici dell’aggressione. Tutti la consideravano, o volevano considerarla, una ragazzata. In realtà si era trattato di un pestaggio nel quale non c’entravano solo i primi due arrestati. Anche gli altri cinque minori, secondo il pm e il Gip dei minori, hanno avuto una parte attiva nel pestaggio. Tutti hanno ripetuto frasi come “Ti spacco il muso” oppure “Se non ci dai il motorino te lo spacchiamo nuovamente”, contro il 15enne che era a terra dolorante colpito da calci, pugni e colpi di casco.
Qualcuno degli ultimi arrestati alle 5 del mattino ha anche voluto fare lo spiritoso con i carabinieri che sono andati a prenderlo: “Però a volte è anche colpa del barista di Barbata, che versa la birra anche ai minorenni”. Un ulteriore prova, secondo i militari, di quanto il soggetto non si rendesse conto della gravità di ordinanza di carcerazione a suo carico per tentata rapina. Il ragazzino di 15 anni che aveva subito la rapina è guarito dalle prime lesioni fisiche riportate: viene ancora seguito sotto l’aspetto psichico, a causa di alcune difficoltà dovute a quell’episodio del 18 ottobre.

Ecco la cronaca del 18 ottobre

Commenti

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  1. Scritto da iva

    Appunto, gualo, al circeo erano benestanti i criminali eppure..
    a cosa ha portato? Al fatto di sperimentare, per l’ennesima volta, che il garantismo deve garantire dal basso verso l’alto e NON IL CONTRARIO!!! Come in Italia!!!

  2. Scritto da Gualo

    Iva..non ho detto di metterli in carcere a vita..ma è giusto che paghino (e come ho scritto in modo adeguato all’età e proporzonato al crimine) senza scuse, contesto in cui vivono o altro, quello è solo fumo negli occhi..come i parcheggiatori abusivi miti e mansueti vero..(che poi assalgono i poliziotti) Visto che ricordi il circeo, ricorda a cosa a portato il garantismo x Izzo, altre 2 vittime!

  3. Scritto da gina

    HA FATTO BENISSIMO IL GIP DI BS IO DAREI LORO ANCHE UN SACCO DI BASTONATE PER NON DIRE ALTRO…MINORI NO DAVVERO… SONO DEI DELINQUENTI VERI E PROPRI

  4. Scritto da iva

    Chi è il sindaco di Barbata?

  5. Scritto da Mauro

    Non contesto la decisione del GIP, ma temo che dal carcere usciranno peggio di come sono entrati. Per molti il carcere è una scuola per delinquere meglio.

  6. Scritto da iva

    Va bene il contesto nel quale hanno vissuto ma è possibile conoscere le iniziative degl amministratori dei territori per scongiurare il problema. E’ come Buccinasco per intendersi ? Dove i cittadini si sono opposti alla benemerenza per Saviano?

  7. Scritto da iva

    Mica stiamo trattando degli omicidi del circeo, gualo, pare essenziale un proficuo sguardo al contesto..

  8. Scritto da Pol.sco.

    L’Istituto di contenzione per minorenni non ha niente a che fare con il carcere ordinario
    Non è una scuola criminogena, ma è veramente una struttura dedicata al recupero che coinvolge tutta la personalità del ragazzo e dei suoi familiari

  9. Scritto da buccinascosoppressa

    http://www.comune.barbata.bg.it

  10. Scritto da genu

    una bella pena esemplare..tipo qualche settimana di carcere e servizi sociali per qualche anno…vedrete che agnellini che diventano….

  11. Scritto da Pol.sco.

    Le pene non devono essere esemplari ma giuste
    Non sostituiamoci ai giudici ed agli psicologi che sanno meglio di noi scegliere il tipo migliore d’intervento per riportare il minore sulla retta via ed aiutare la relativa famiglia ad essere più presente dell’educazione del ragazzo