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Contro l’Aids un grande fiocco rosso itinerante

Oggi, luned?? primo dicembre, giornata mondiale della lotta all???Aids, BergamoLaica lancia un messaggio itinerante che far?? tappa in alcuni luoghi simbolo, dalla sede Arci di Bergamo al foyer del teatro Gavazzeni di Seriate: un fiocco rosso di due metri e mezzo, composto da 300 ribbon con spilla realizzato dalla scenografa Barbara Risi.

Oggi, lunedì primo dicembre, giornata mondiale della lotta all’Aids, BergamoLaica lancia alla città un messaggio itinerante che farà tappa in alcuni luoghi simbolo per giungere, la sera del Galà contro l’Aids, mercoledì 10 dicembre, nel foyer del teatro Gavazzeni di Seriate.
Un fiocco rosso (red ribbon) di due metri e mezzo, composto da 300 ribbon con spilla, che è stato realizzato dalla scenografa Barbara Risi parte oggi dalla sede dell’Arci Bergamo per essere esposto martedì 2 dicembre al Caffè Letterario in via San Bernardino, giovedì alla nuova Biblioteca Civica di Dalmine, sabato al Polaresco e infine mercoledì 10 dicembre arriverà nel foyer del Teatro Gavazzeni di Seriate in occasione del Galà “Io mi ricordo…”. Per ricordare chi non c’è più, per esprimere la solidarietà nei confronti dei sieropositivi e dei malati, ma soprattutto per ricordare a tutti che di Aids si muore ancora.
“Su questo grande fiocco rosso – dice Tommaso Bruni, presidente di BergamoLaica – ciascun cittadino che lo vorrà potrà appuntare i suoi ricordi nella forma di uno scritto, una lettera o una fotografia. Ma anche qualsiasi messaggio che si vuole condividere con il resto della città per continuare a combattere contro l’Aids”.
“Il senso è unire i nostri ricordi in un nodo per non dimenticare – dice la scenografa Barbara Risi – siamo scrigno dei nostri ricordi e la nostra memoria ha selezionato e impresso le cose importanti: le persone che abbiamo amato, che amiamo, e tutto ciò che dobbiamo ricordare per vivere meglio. Un fiocco rosso ci pare un buon modo per prendere appunti. Portate i vostri ricordi, sono la base, sono importanti. Portate un foglio e una penna e scrivete, portate i vostri ricordi e intrecciateli, insieme a quelli di altri, sulla rete che è importante tessere e che possiamo mostrare, sulla quale si accalcheranno a formare un grande nodo. Serve per mostrare a tutti il ricamo prezioso di un urlo di ricordi vitale".
 

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