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“Milano Sostenibile”, le associazioni ambientaliste sono pronte ad aderire

“L’Expo rappresenta un’occasione di cambiamento, non sprechiamola!”

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Mettere al servizio della collettività il bagaglio delle proprie competenze e conoscenze in materia di sostenibilità ambientale. Con questo spirito Associazione Ambiente Lavoro, CHIamaMILANO, FAI – Fondo Ambientale Italiano, Italia Nostra Milano, Legambiente, LIPU, Vas Lombardia, WWF Lombardia si dichiarano pronte ad aderire all’intesa “Milano Sostenibile”, assieme a Assolombarda, Fondazione Cariplo, Camera di Commercio di Milano, Comune, Provincia, Regione Lombardia e Università milanesi. Le associazioni ambientaliste, da sempre impegnate nel promuovere la cultura della sostenibilità, vogliono in questo modo cogliere l’opportunità di cooperare e collaborare con le istituzioni per ridefinire le politiche ambientali del territorio, soprattutto in vista di Expo 2015 .

«Siamo pronti a fare la nostra parte nell’intraprendere un percorso partecipativo che produca un reale cambiamento nelle politiche ambientali della nostra città – dichiara Marco Menichetti a nome di tutte le associazioni ambientaliste coinvolte –. Finora è stato fatto poco per promuovere la mobilità sostenibile, tutelare la biodiversità, fermare il consumo di suolo e dare un impulso alla rivoluzione e nergetica delle fonti rinnovabili e dell’efficienza che deve assumere già ora gli obiettivi definiti in sede europea».

L’Expo 2015 , citato esplicitamente nell’Intesa, deve rappresentare – secondo le associazioni – l’occasione per imboccare la via della sostenibilità , sull’esempio delle politiche virtuose già avviate in molte capitali europee e di cui il piano cosiddetto 20-20-20 è un indiscutibile caposaldo. Il percorso positivo annunciato dal dossier di candidatura deve essere intrapreso con coraggio: per lavorare ad un evento che segni davvero un cambiamento per Milano e la Lombardia, occorre lasciarsi alle spalle le ipotesi speculative sul Parco Agricolo Sud e ricollocare l’indebita invasione di campo da parte di progetti autostradali che non sono strategici per il buon esito di Expo.

Le associazioni sono pronte ad aderire al Patto con lo scopo di essere parte attiva di un tavolo istituzionale per il futuro di Milano. In particolare metteranno a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze, frutto di una pluridecennale attività nel campo della sostenibilità ambientale. Tra le priorità ci sono la riduzione del consumo di suolo e la valorizzazione delle realtà agricole della Lombardia, il miglioramento della qualità dell’aria – attraverso misure di road pricing estese all’intera Regione e il potenziamento di forme di mobilità alternative all’auto privata -, la tutela della biodiversità e la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra: «Le Associazioni prendono molto seriamente la loro adesione all’Intesa e chiedono altrettanta coerenza nel far seguire alle parole i fatti».

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