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Rossi in silenzio stampa causa febbre

L'allenatore ha saltato la conferenza stampa perché influenzato. Il team manager Tare: "Nessun caso, Delio non stava bene. La partita? Abbiamo aiutato l'Atalanta a vincere..."

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Niente sala stampa per Delio Rossi. Acclamato a fine gara dalla sportivissima curva atalantina, che non l’ha mai dimenticato nonostante abbia allenato la squadra ai tempi bui dell’ultima retrocessione in B, il condottiero laziale ha ammainato bandiera cedendo le armi alla febbre.
Al suo posto, davanti ai taccuini spianati, il team manager Ighli Tare. “Nessun caso, Delio è stato male tutta la settimana e prima della partita abbiamo comunicato che non si sarebbe presentato a parlare”. Sgonfiato sul nascere il primo (e unico) caso della giornata, l’ex attaccante albanese di Brescia, Bologna e Lazio si tuffa senza troppo entusiasmo nell’analisi della gara. Una sconfitta secca e senza attenuanti: “E’ stata una partita strana – afferma il dirigente biancoceleste -. Nel primo tempo c’è stato equilibrio e con Zarate abbiamo avuto anche un’occasione per passare in vantaggio. Tutto sommato avevamo controllato bene, fino al gol a freddo dell’Atalanta: un errore a centrocampo che non avremmo dovuto fare, non si possono regalare palloni così. Poi Floccari ci ha infilato mentre cercavamo il pareggio. Peccato per i punti persi, forse la sconfitta è immeritata: anzi, diciamo che abbiamo proprio aiutato l’Atalanta a vincere… Ora abbiamo due sfide difficili: mercoledì in Coppa Italia con il Milan, sabato nell’anticipo con l’Inter. Ora ci rimetteremo al lavoro con l’umiltà e la generosità che ci contraddistinguono. La realtà è che la sconfitta nel derby brucia ancora, dobbiamo assolutamente riprenderci”.
Due sconfitte e un pari negli ultimi tre turni di campionato: è il ruolino di marcia non esaltante di una Lazio che, con il miglior attacco del campionato – ma oggi mancava l’influenzato Pandev -, sembrava dovesse spaccare il mondo. “Il gol di Valdes ci ha decisamente spiazzati – rimarca Christian Brocchi -, fino a quel momento avevamo fatto la nostra partita senza rischiare nulla. L’Atalanta ha due o tre giocatori di qualità, e ha punito le nostre disattenzioni chiudendosi bene e ripartendo velocemente. Ora abbiamo due impegni decisivi per la nostra stagione con le due milanesi: avremmo voluto arrivarci con più tranquillità”.
 

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