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Paolo Ferretti: “Ecco il decalogo per uscire dalla crisi”

Defiscalizzazione del reddito da lavoro dipendente, decontribuzione del costo del lavoro, eliminazione dell???Irap, cantierizzazione delle opere pubbliche e decollo del Piano casa sono alcune delle richieste avanzate dal presidente di Ance Bergamo. E un corso specializzato per i neoimprenditori edili.

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“I processi speculativi nel mercato immobiliare sono promossi da furbetti del quartierino che non hanno nulla da spartire con le imprese di costruzione, non per questo chiediamo favoritismi ma un’oculata politica di sostegno del settore nell’interesse del Paese”. Così Paolo Ferretti, presidente di Ance Bergamo (che conta 400 imprese associate con circa 8mila lavoratori, su un totale di 1500 imprese iscritte alla cassa edile con oltre 20mila dipendenti) al convegno “Costruire la Bergamo del futuro” promosso dall’associazione dei costruttori orobici e svoltosi venerdì 28 novembre al Palazzo della Borsa Merci. Convegno a cui hanno preso parte, fra gli altri, il prefetto di Bergamo Camillo Andreana, il presidente della Provincia Valerio Bettoni, la preside della facoltà di Economia dell’Università di Bergamo Laura Viganò, la docente dell’Università Cristiana Cattaneo, il presidente della Banca di Roma-Gruppo Unicredit Paolo Savona, e Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria. Perché, secondo Ferretti, l’investimento in costruzioni genera occupazione e di conseguenza salari che mettono in moto consumi in tutti i settori economici. Ma qual è la “ricetta” per attivare la ripresa? Gli ingredienti li elenca Ferretti, a partire dalla defiscalizzazione del reddito da lavoro dipendente, proseguendo con la decontribuzione del costo del lavoro (“che nel nostro settore è gravato da oneri impropri soprattutto rispetto a chi opera sotto forma di cooperative”), l’eliminazione dell’Irap (“che disincentiva le assunzioni dei lavoratori”), la cantierizzazione delle opere pubbliche, l’accesso facilitato al credito per le famiglie e le imprese virtuose, il decollo del Piano casa, la defiscalizzazione del reddito da locazione per favorire il mercato degli affitti e la sospensione del Patto di stabilità che frena gli investimenti degli enti locali. A questo proposito Ferretti ha precisato che l’investimento in infrastrutture è fondamentale per dare un impulso anticiclico rispetto alla generalizzata contrazione degli investimenti e della produzione in tutti i comparti dell’economia. Richieste ma anche pretese nei confronti degli stessi imprenditori edili: “Se i parrucchieri e gli estetisti seguono corsi di formazione, perché un neoimprenditore non deve possedere un diploma tecnico o una laurea competente?”, ha domandato Ferretti al numeroso pubblico che affollava la sala. Sottolineando che anche per i lavoratori edili è previsto un corso di ingresso nel settore di 16 ore, “perché sulla sicurezza sui luoghi di lavoro non si scherza ed è un problema sociale che andrebbe affrontato anche nelle scuole”, ha detto il numero uno dell’Ance.
E infine non poteva mancare uno sguardo alla città, con “Porta Sud, necessaria per recuperare luoghi fatiscenti e degradati; la tramvia delle valli, da implementare con ulteriori collegamenti come l’aeroporto di Orio al Serio; la tangenziale est, la Brebemi e la Pedemontana”.
E proprio sulle infrastrutture è intervenuto il sindaco di Bergamo Roberto Bruni, spiegando che “per rispettare il Patto di stabilità molte amministrazioni locali non saldano i conti pur avendo i soldi in cassa, ma non il Comune di Bergamo”. Bene poi un cambiamento della città, “purché lo sviluppo sia equilibrato e sostenibile”.  

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