BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Magoni: “Ho appeso gli sci al chiodo per finire in stanza con Alemao”

L'ex centrocampista nerazzurro ha deciso di raccontare la sua carriera in un volume di prossima uscita, "La mia Atalanta", in cui ripercorre le tappe della sua vita sportiva: "A 18 anni gareggiavo in Coppa Europa, lo sci ?? nel dna della mia famiglia. Ma mollai tutto per una delusione e iniziai col calcio. Dalla seconda categoria sono arrivato in serie A".

Più informazioni su

"Ho voluto raccontare la mia storia, il sogno di un ragazzo partito da Selvino e arrivato in serie A. Credo sia uno stimolo per tutti i ragazzi che sognano di diventare calciatori". La storia è quella di Oscar Magoni, che tradì lo sci (passione di famiglia) per il pallone, risalendo dalla seconda categoria fino all’Atalanta di Lippi, Rambaudi e Alemao. Abbandonate le discese innevate della Coppa Europa ("per una delusione: a 18 anni non mi fecere fare il salto di categoria promesso e mollai tutto"), Magoni si è messo a scalare il pianeta calcio. Riuscendo a ritagliarsi una carriera degna di nota, con emozioni indimenticabili vissute in maglia nerazzurra e raccontate ora in un libro di prossima uscita, "La mia Atalanta", scritto insieme al supertifoso Andrea Boreatti e all’editore Armando Belotti. "Il ricordo più bello? Resta l’assist per il gol di testa di Valentini nella sfida con la Salernitana, che ci valse la promozione in serie A – spiega Magoni, che oggi ha 41 anni e che ha vestito anche le maglie di Napoli e Bologna – Questo libro è nato dall’idea di raccontare un po’ quello che rappresenta l’Atalanta per i bergamaschi. Per me che andavo a vedere i nerazzurri in curva, trovarmi a giocare al loro fianco fu un’esperienza quasi surreale". Uno se lo trovò addirittura in stanza. "Il mio idolo era Alemao: all’inizio ero in soggezione, ma poi diventammo amici: durante i ritiri dividevamo anche la stanza. Parlavamo di tutto". Anche della famosa monetina? "No, non gli ho mai chiesto nulla su quell’episodio. Di calcio parlavamo raramente, specialmente se si trattava degli aspetti più spiacevoli".
Oltre a scrivere, Magoni oggi allena. "Guido il Renate, siamo primi in serie D. Dal calcio ho avuto tanto da giocatore, spero di ripetermi in panchina. Ma ho anche voglia di dare: mi piace insegnare ai giovani quello che ho potuto apprendere in carriera". L’Atalanta gli è rimasta nel cuore: "Spero un giorno di tornare a Zingonia, magari da allenatore del settore giovanile. Diciamo che è un po’ il mio sogno nel cassetto". Il ricavato del libro andrà in beneficenza, precisamente ai bambini della Bielorussia: la presentazione è fissata per l’11 dicembre all’hotel San Marco.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.