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Bancomat clonati, arrestato altro romeno. Truffe per 7 mila euro

All’inizio di novembre un suo complice era stato arrestato in flagranza mentre cercava di effettuare un prelievo all’Intesa San Paolo di Presezzo. Ieri sera i carabinieri hanno arrestato anche lui, un 21enne romeno di Terno d'Isola, per il quale il Gip ha già firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Secondo gli inquirenti i due sarebbero responsabili di un giro di truffe rilevante ai danni di molti correntisti.

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All’inizio di novembre un suo complice era stato arrestato in flagranza mentre cercava di effettuare un prelievo all’Intesa San Paolo di Presezzo. Ieri sera i carabinieri lo hanno arrestato grazie ad un’ordinanza di custodia cautelare già controfirmata dal Gip dopo la richiesta del pubblico ministero: in manette è finito V. C., 21 anni, romeno. Nella sua abitazione di Terno d’Isola aveva circa una trentina di carte di credito clonate. Secondo gli inquirenti, insieme al complice arrestato all’inizio del mese, l’uomo sarebbe responsabile di un giro di truffe ai danni di molti correntisti che per ora ammonterebbe almeno a 7 mila euro: soldi prelevati in tranche da 100 o 200 euro, nella zona dell’Isola, nel Milanese e nel Bresciano.
I fatti: il 7 novembre V. C., romeno di 34 anni, viene arrestato dai carabinieri mentre cerca di prelevare alcune decine di euro al bancomat Intesa San Paolo di via piazza Papa Giovanni XXIII. Ai militari erano arrivate più volte, da parte di direttori di banca, segnalazioni di carte clonate che venivano “trattenute” dagli sportelli automatici. Poco prima di fermare l’uomo i militari notano un complice che, ad un centinaio di metri di distanza, telefona al complice al bancomat, che pochi minuti dopo viene arrestato. Intanto “il palo” del prelievo illecito riesce a scappare.
Ma si risale a lui controllando il telefono dell’uomo arrestato. Una delle chiamate in entrata corrisponde a V. C., in questo caso romeno di 21 anni. I carabinieri sono sicuri che faccia parte della coppia di clonatori. Il pm chiede un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e il Gip la controfirma.
Ieri il 21enne è stato arrestato nella caserma dei carabinieri di Ponte San Pietro, dove i militari l’hanno chiamato spiegandogli che avrebbe dovuto regolarizzare alcuni documenti. Era una scusa per far scattare le manette. Poi c’è stata la perquisizione nella sua abitazione di Terno d’Isola, dove l’uomo teneva circa 31 carte clonate. Fino ad ora i militari hanno accertato un giro di truffe tramite la clonazione che ammonta almeno a sette mila euro, con prelievi nel Bresciano, nel Milanese e nell’Isola bergamasca. della Lombardia. 81, complessivamente, le carte con banda magnetica pronte per l’uso che sono state sequestrate ad un romeno e all’altro. Senza dimenticare che il primo malvivente arrestato deteneva anche una chiavetta usb contenente codici utili per altre 300 clonazioni.

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