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Sondaggio Confesercenti: una famiglia su tre non arriva a fine mese

Soldi finiti dopo due settimane per 2,2 milioni di famiglie italiane (il 9%), dopo tre per altre 6,3 milioni (26%). Sono quindi ben il 35% (oltre una su tre) le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese con il reddito disponibile. Sono i dati che emergono da un sondaggio effettuato dalla Swg per conto della Confesercenti.

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Soldi finiti dopo due settimane per 2,2 milioni di famiglie italiane (il 9%), dopo tre per altre 6,3 milioni (26%). Sono quindi ben il 35% (oltre una su tre) le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese con il reddito disponibile. Sono i dati che emergono da un sondaggio effettuato dalla Swg per conto della Confesercenti.
DURATA – Per 8,3 milioni di famiglia (34%) la fase recessiva durerà da un minimo di un anno fino a due anni. Per altri 6 milioni invece (26%) potrebbe superare anche la soglia dei due anni. C’è poi un 12% che ritiene la crisi un problema di 6-12 mesi, mentre i più ottimisti (9%) la giudicano superabile entro i sei mesi (il 19% non risponde). Ma il 58% degli intervistati teme che la situazione economica peggiori nei prossimi dodici mesi. Rispetto al 2007 raddoppia (dal 16 al 32%) la percentuale di chi guarda con maggiore preoccupazione alla situazione della sua famiglia.
RIDUZIONE SPESE – Se nel 2007 erano più di due terzi gli italiani che affermavano di aver ridotto le spese, nel 2008 la percentuale sale all’82%. In testa alle rinunce abbigliamento e calzature con un taglio rispetto al 2007 di quattro punti (dal 48% al 52%). Costanti i risparmi per beni domestici e alimentari.
GIUDIZI – Il 74% del campione giudica poco o per niente adeguati gli interventi del governo per fronteggiare la crisi, mentre il 22% esprime giudizi positivi. Solo il 2% promuove a pieni voti l’esecutivo. Il 76% degli intervistati non giudica positivamente il comportamento dell’opposizione nella crisi, il 18% invece ritiene che è stato corretto.

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Commenti

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  1. Scritto da matteo

    In qualità di bancario bisognerebbe chiedersi dove spende i soldi la gente. Vedo di quelle cose assurde… Sono in tanti a doversi fare un esame di coscenza!