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Patto per Bergamo, Bettoni tenta il rilancio

Venerdì alle 11 in Provincia si terrà un incontro per valutare la proposta di costituire un “Tavolo di concertazione tra Provincia, Camera di Commercio e tutte le parti sociali” per affrontare la difficile congiuntura. L'incontro è stato convocato dal Presidente della Provincia Valerio Bettoni che intende rilanciare il Patto per Bergamo.

Venerdì 28 novembre, alle 11, in Provincia si terrà un incontro per valutare la proposta di costituire un “Tavolo di concertazione tra Provincia, Camera di Commercio e tutte le parti sociali”. Questo incontro è stato convocato dal Presidente della Provincia Valerio Bettoni che intende rilanciare il Patto per Bergamo.
Questo Tavolo è stato fondamentale per avviare un’analisi condivisa e partecipata che ha permesso di definire il progetto di sviluppo della Bergamasca, che la Provincia sta perseguendo. La necessità di far sistema e di concentrare le energie su priorità condivise, che buoni risultati ha promosso in tempi di espansione e di crescita, è altrettanto urgente in una stagione in cui si fanno consistenti i rischi di recessione e stagnazione. 
Alla riunione di venerdì sono stati invitati il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni; il presidente della Camera di Commercio, Roberto Sestini; il presidente di Confindustria a Bergamo, Alberto Barcella; i tre segretari territoriali di CGIL, CISL e UIL, Luigi Bresciani, Ferdinando Piccinini e Marco Cicerone; il presidente di Imprese e Territorio, Giorgio Ambrosioni e don Francesco Poli, direttore della pastorale sociale, del lavoro e dell’economia.
Con questa iniziativa la Provincia intende chiamare tutti i protagonisti dell’economia bergamasca a fare quadrato attorno possibili azioni per sostenere i processi di ammodernamento e di adeguamento necessari per mantenere competitività nell’attuale momento.

Commenti

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  1. Scritto da giangi

    Mi viene il dubbio che la scelta di fare un nuovo tavolo sia la ricetta bettoniana per superare la crisi delle falegnamerie della valle imagna… Altra utilità non ravviso visto che l’uomo è ormai sull’uscio della Provincia e dovrebbe capire che dal prossimo futuro toccherà ad altri assumere scelte e decisioni. Poveretto lui, poveri noi…

  2. Scritto da mauro

    La fiducia tra uguali vuol dire riconoscere a Cèsare quel ch’è di Cèsare!

    Sono i poveri che sono fregati investendo e sono le banche ad essere aiutate.

    Si pensa che i tavoli circolari siano di qualche aiuto! Che tristezza come dice Maurizio!

    Avete a che fare con la classe media che e’ capace di essere autonoma nell’analisi ma anche nella capacita critica mica straccioni da liquidare con le parole!

  3. Scritto da Giulio

    Bettoni, non si sà se è Democristiano, o di Forza Italia, o di Alleanza Nazionale, o del Partito Democratico, potrebbe diventare anche di Rifondazione Comunista, basta che gli offrono una poltrona, che dopo pensa lui a conquistarla, affidandosi ai voto dei valigiani o della povera gente, conquistandola parlando il dialetto per essere più convincente (pa al pa vi al vi); dovrebbe che ha fatto Bettoni ol Betù, è di normale esercitazione della politica amministrativa. Non si deve più presentare.

  4. Scritto da Maurizio

    Mamma mia che tristezza; dare aria alla bocca con i soliti proclami stavolta non serve a niente. Attenzione perche l’attendismo peggiorerà la situazione.

  5. Scritto da Ermanno

    Penso che Bettoni abbia lavorato bene per la provincia, ed i risultati si possono vedere, però penso che abbia fatto il suo tempo; dovrebbe lasciare campo libero a forze ideologicamente più moderne, e limitarsi a fare il consigliere per segnalare alcuni argomenti dettati dalla sua esperienza acquisita che possono aiutare.

  6. Scritto da mauro

    Diciamoci la verità:
    Che la cosidetta concertazione serve allo status quo, nient’altro. Oggi anche chi e’ di sinistra vuole che l’impresa progredisca, quindi i sindacati come muro di sostegno per i ricchi e muro del pianto per i poveri e’ finito! Servono persone credibile per la loro umanità e storia per dare anche il segno del cambiamento, quello vero. Preferisco Barcella come mio rappresentente sindacale piuttosto che la triplice che piange sul latte …che ha versato lei stessa.