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Inceneritore di Dalmine, raccolta di firme degli Amici di Grillo

Il gruppo Ambiente e Rifiuti degli Amici di Beppe Grillo di Bergamo e Provincia (referente Luca Ruggeri), nella giornata di sabato 29 novembre 2008, sarà presente in via XX Settembre a Bergamo, zona ex Rinascente, per raccogliere le firme contro l'ampliamento dell'inceneritore REA di Dalmine.

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Il gruppo Ambiente e Rifiuti degli Amici di Beppe Grillo di Bergamo e Provincia (referente Luca Ruggeri), nella giornata di sabato 29 novembre 2008, sarà presente in via XX Settembre a Bergamo, zona ex Rinascente, per raccogliere le firme contro l’ampliamento dell’inceneritore REA di Dalmine. Contro questo ampliamento, stimato nell’incremento della combustione (e del conseguente inquinamento), da 440 tonnellate giornaliere di rifiuti, a 710 tonnellate giornaliere, meglio definibili quindi come raddoppiamento, già s’è  schierato l’intero Consiglio comunale di Dalmine, e migliaia di cittadini, insieme a comitati nati in modo spontaneo, hanno firmato, e stanno firmando, una petizione per impedire tale espansione. Il gruppo ambiente del movimento Bergamasco in piazza sabato 29, già a metà del 2008 aveva organizzato una web-petizione, una campagna informativa on-line, un passaparola capillare e una campagna di informazione cartacea, producendo cinquemila opuscoli che hanno avuto come finalità la realizzazione della conferenza del primo luglio scorso a Dalmine, in cui i temi principalmente discussi sono stati i rischi e le patologie causati dagli inceneritori. Ospiti della conferenza sono stati due scienziati tra i più importanti in Italia nel settore legato ai danni causati dagli inceneritori: Stefano Montanari, ricercatore e studioso di nanopatologie, e il Dott. Federico Valerio, dell’Istituto Tumori di Genova, dipartimento di chimica ambientale.
Il gruppo Ambiente e Rifiuti degli Amici di Beppe Grillo ritiene che questa espansione vada contro la salute dei cittadini di Dalmine e di tutti i paesi limitrofi, Bergamo compresa, e che tale errata soluzione, risolva solo in modo apparente il problema. "Le soluzioni vanno ricercate con metodi estranei agli inceneritori, e diversificati; che vanno dal diminuire in modo drastico la produzione di rifiuti, iniziando ad evitare imballi superflui, fino ad un forte incremento della raccolta differenziata di qualità. Il rifiuto, da problema, deve iniziare a essere considerato finalmente una risorsa, smettendo di divenire fonte di patologie tumorali e inquinamento".
 

 

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Commenti

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  1. Scritto da cm

    bisogna aprire un inceneritore ad Arcore e qualcun altro in Sardegna nelle vicinanze delle ville di chi sappiamo

  2. Scritto da papi

    Ma se urlano e non fanno politica che urlano a fare?
    Questi giovanotti dovrebbero presentarsi alle regionali, io li voterei