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Firmata l’ipotesi di accordo su cassa integrazione e incentivi

Incontro fiume fra i rappresentanti dell'azienda di Albino e i sindacati, iniziato alle13 di martedì e prolungatosi durante la notte. Presente anche Emilio Lombardini, che ha confermato l'impegno di ricollocare nella sua struttura commerciale 150 esuberi del Cotonificio. Nel pomeriggio si terranno le assemblee dei lavoratori.

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Dopo quasi dodici ore di trattativa, è stata firmata un’ipotesi di accordo fra il Cotonificio Honegger di Albino e i sindacati dei tessili su cassa integrazione, mobilità volontaria e relativi incentivi. Un confronto iniziato alla sede di Confindustria Bergamo intorno alle 13 di martedì 25 novembre, accompagnato da uno sciopero di otto ore allo stabilimento di Albino e da un presidio dei dipendenti di circa tre ore davanti alla sede degli industriali di via Camozzi, e prolungatosi fino all’una di notte, il cui esito sarà presentato alle assemblee dei lavoratori in programma nel pomeriggio di mercoledì 26. Al centro le richieste di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione di due anni, con incentivi ai lavoratori anche per la mobilità volontaria, su cui appunto si è raggiunta un’intesa. Gli incentivi saranno di: 5mila euro lordi per chi sceglierà l’esodo entro i primi 12 mesi di cassa integrazione e 3.500 per chi lo sceglierà passati i primi 12 mesi di cassa. Per i lavoratori che accetteranno di essere inseriti nelle liste di mobilità durante la cig a zero ore il sostegno al reddito mensile sarà di 200 euro, mentre quelli che chiederanno la cassa a rotazione avranno un incentivo di 150 euro al mese. I dipendenti che accetteranno di essere inseriti nelle liste di mobilità durante il periodo della cassa integrazione potranno invece contare su 4mila euro lordi e ci saranno incentivi anche per chi maturerà la pensione nell’arco del periodo di cassa e mobilità, per un massimo di 9mila euro lordi.    
All’incontro ha preso parte anche Emilio Lombardini, amministratore delegato della Lombardini Holding di Dalmine, il gruppo che opera nel campo della grande distribuzione che si è assunto l’impegno a ricollocare 150 dei 240 lavoratori dichiarati in esubero dal Cotonifico (su un totale di 453 dipendenti). Proprio durante l’incontro è emerso che la maggior parte dei dipendenti (perlopiù donne) in questione potrebbero essere ricollocati con un contratto part-time. E sono stati prospettati i tempi per la realizzazione della struttura commerciale che dovrebbe sorgere fra i comuni di Nembro e Albino: un totale di circa 30 mesi, di cui 12 occorreranno per ottenere le autorizzazioni necessarie e 18 per costruire il supermercato. Proprio per questo Filtea-Cgil, Femca-Cisl e Uilta-Uil hanno chiesto l’attivazione di un tavolo provinciale che veda la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: azienda, organizzazioni sindacali, sindaci di Nembro e Albino, Provincia di Bergamo e Regione Lombardia; richiesta su cui anche l’azienda ha convenuto.

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