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“Chiediamo una valutazione effettiva dei plessi”

Il segretario generale della Cisl scuola, Vincenzo D’Acunzo chiede una valutazione degli edifici scolastici di Bergamo e lo fa attraverso una lettera inviata al presidente della Provincia Valerio Bettoni, ai sindaci dei comuni orobici e all’Anci.

Il segretario generale della Cisl scuola, Vincenzo D’Acunzo chiede una valutazione degli edifici scolastici di Bergamo e lo fa attraverso una lettera inviata al presidente della Provincia Valerio Bettoni, ai sindaci dei comuni orobici e all’Anci.  
“A fronte della disgrazia avvenuta a Rivoli è naturale che scattino, per i decisori politici, automatiche sollecitazioni volte ad attivare con immediatezza iniziative rassicuranti. Sappiamo bene, però, che decisioni e interventi intrapresi nella logica dell’emergenza, fondati su reazioni emotive, pur legittime, non sempre costruiscono percorsi e approcci efficaci. Acquisita perciò la giusta distanza, invitiamo a compiere una valutazione effettiva della situazione degli edifici, di Bergamo e Provincia, nel loro complesso. 
L’intervento esige un atteggiamento di rigore responsabile che deve sovrintendere le azioni volte ad una verifica scrupolosa delle reali condizioni delle scuole.
Tale richiesta, espressa con una certa preoccupazione, scaturisce dal fatto che l’agibilità statica degli edifici scolastici colloca la Lombardia al quart’ultimo posto in Italia con una percentuale del 31,38%.
Non solo.  Anche dalla tendenza in atto, nella politica nazionale ad operare ‘tagli’ indiscriminati alla scuola sia per gli edifici, sia per gli organici. E’ inutile dire che questa filosofia, se portata avanti con perseveranza, comporterebbe la “morte” fisica e culturale.
Certi che la Vostra sensibilità Vi porterà a mettere in atto efficaci percorsi preventivi, sempre disponibili a dare in nostro contributo alle iniziative che riterrete di intraprendere, porgiamo distinti saluti”.

Commenti

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  1. Scritto da Carlino

    Ma la Cisl non aveva detto che bisognava ritirare lo sciopero perchè era tutto Ok e i tagli che provocano queste cose erano superati?
    Che coerenza. Come si dice in questi casi cane che abbaia non morde, anzi parole parole parole e mai fatti.