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Auto di lusso ai vip raggirando l’iva Imprenditore ai domiciliari fotogallery

Vendevano auto lussuose, spesso fuoriserie, a personaggi del grande calcio e dello spettacolo ingannando il fisco. Secondo la Guardia di Finanza di Oristano tre imprenditori, di cui uno residente a Gorle e titolare di una società con sede legale a Bergamo, e un commercialista di Milano, sono stati autori di una frode fiscale da 30 milioni di euro. Il bergamasco agli arresti domiciliari.

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Vendevano auto lussuose, spesso fuoriserie, a personaggi del grande calcio e dello spettacolo evadendo completamente l’Iva. Secondo la Guardia di Finanza di Oristano tre imprenditori, di cui uno residente a Gorle e titolare di una società con sede legale a Bergamo, e un commercialista di Milano, sono stati autori di una frode fiscale da 30 milioni di euro e oggi sono scattati gli arresti.
In carcere i due imprenditori milanesi, ai domiciliari il bergamasco e il commercialista del capoluogo lombardo. Per tutti il reato ipotizzato è associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.
In due anni – secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle – i quattro hanno venduto auto a personaggi come Gigi D’Alessio, la sua fidanza Anna Tatangelo, Lele Mora, Melissa Satta, Cristian Vieri, Sebastian Frey, portiere della Fiorentina, Fabio Liverani, centrocampista del Palermo, Julio Cruz, attaccante dell’Inter.
Ma nessuno dei noti personaggi di spettacolo – secondo gli inquirenti – c’entra con l’associazione a delinquere. Nei loro confronti non sono emerse ipotesi di violazioni del fisco o di altre norme.
Fra i gioielli a quattro ruote venduti anche una Ferrari “Enzo”, prodotta in sole 400 unità al prezzo di 800 mila euro, due McLaren Mercedes Slr da oltre 400 mila euro e molte altre Porsche, Ferrari, Audi e Mercedes. Le indagini erano scattate quando la Guardia di Finanza aveva riscontrato non poche anomalie in alcune immatricolazioni a Oristano. Piuttosto rilevante il giro di società intrecciate e coinvolte nella truffa: quella bergamasca, gestita direttamente dall’imprenditore di Gorle, rientra nell’elenco di una decina di altre realtà societarie che compravano e vendevano facendo sparire l’Iva da un passaggio all’altro. Gli arresti sono stati eseguiti nella mattinata del 25 novembre.

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