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Rifornimenti irregolari? Enac: il regolamento è cambiato per tutti

L'ufficio stampa dell'ente risponde alle segnalazioni di un avvocato bergamasco, riportate dal settimanale L'espresso, sulle modalità con cui avvengono i rifornimenti di carburante allo scalo orobico. Si precisa che le procedure sarebbero sempre state rispettate, mentre la nuova normativa non riguarda solo gli scali lombardi.

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Dall’Ufficio stampa di Enac riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota inviata alla redazione del settimanel L’espresso.

Gentile Direttore,
ai sensi della normativa di riferimento sulle rettifiche a mezzo stampa Le chiediamo la pubblicazione integrale del testo qui di seguito riportato.
Con riferimento all’articolo "Sicurezza flessibile" siglato O.P. pubblicato sul numero 47 in merito ad un episodio accaduto all’Aeroporto di Bergamo di rifornimento carburante ad un aereo Ryanair con passeggeri a bordo, informiamo che nell’agosto di quest’anno abbiamo ricevuto dall’Avv. Alberto Cerati una lettera in cui ci poneva un quesito sulle procedure di rifornimento dello scalo di Bergamo. Nella lettera, però, non si denunciava alcun evento specifico.
L’Ente, che dà seguito ad accertamenti anche su segnalazione degli utenti, ha comunque condotto un’indagine sulla prassi generale attuata ad Orio al Serio. Il controllo è stato attivato il 21 agosto 2008 e ha confermato il complessivo rispetto di quanto previsto dalla normativa allora in vigore.
Ciò precisato, informiamo che nel 2007 l’ENAC ha avviato le consultazioni con i soggetti coinvolti e le associazioni del settore, per introdurre una modifica al regolamento in vigore in modo da conformare il rifornimento carburante a quanto avviene in tutti i Paesi Europei.
Il 23 settembre 2008 l’ENAC ha adottato tale modifica regolamentare applicandola sull’intero territorio nazionale, e non solo sugli scali milanesi, diversamente da quanto riferito nell’articolo.
Il Regolamento riduce i tempi di sosta dell’aeromobile e semplifica, sempre nel rispetto della sicurezza, le procedure per il rifornimento carburante con passeggeri a bordo, che vengono svolte alla presenza di personale altamente specializzato e certificato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Ribadiamo che con l’aggiornamento normativo, che non è stato di certo deciso a seguito della segnalazione del passeggero in quanto, come precisato, attivato nel 2007, l’Italia ha dato attuazione ad una procedura in atto già da due decenni negli altri Paesi aeronauticamente evoluti, nel pieno rispetto della sicurezza delle persone, dei mezzi, delle infrastrutture e dell’ambiente.

Loredana Rosati
Capo Ufficio Stampa

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Commenti

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  1. Scritto da cesare

    Se il resto della comunità si comporta diversamte e in modo piu’ elastico,cio non vuol dire che e’ meglio e altrettanto sicuro,si tratta solo di agevolare le compagnie che chiedono sempre piu’ e pagano sempre meno.
    I risultati sono noti negli USA gia da diversi anni visto che le low cost sono fiorite e sfiorite da parecchi anni.
    Ryanair elemosina un po su tutti i servizi facendo pagare ai passeggeri quei servizi minimi che dovrebbero esser un tutt uno con il biglietto(es ck in in aeroporto9

  2. Scritto da RICHY

    Mi auguro che oltre al rappresentante dei Vigili ci sia soprattutto l’autopompa. Vorrei sapere come è possibile che un decreto venga cambiato da un ente. A questa stregua anche il decreto Gelmini può essere cambiato dalle università.