Creberg Teatro
|Il ’68 di Capanna cantato e recitato sul palcoscenico
Lo spettacolo va in scena marted?? 25 novembre ???Formidabili quegli anni???, tratto dal testo omonimo di Mario Capanna sull’elaborazione drammaturgica di Giulio Casale, con canzoni di Jacques Brel, Fabrizio De Andr??, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Luigi Tenco e Boris Vian.
Al Creberg teatro di Bergamo va in scena martedì 25 novembre “Formidabili quegli anni”, tratto dal testo omonimo di Mario Capanna sull’elaborazione drammaturgica di Giulio Casale (nella foto di Lorenza Daverio) da un’idea di Paolo Dal Bon con musiche di scena eseguite dal vivo da Carlo Cialdo Capelli; canzoni di Jacques Brel, Giulio Casale, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Luigi Tenco e Boris Vian. 
Le testimonianze del leader del Movimento studentesco diventano una rappresentazione teatrale, accompagnata dalle canzoni che “fecero” quell’epoca. "Formidabili quegli anni", l’eccezionale serata di teatro-canzone sul ’68, prende spunto dall’omonimo libro di Mario Capanna. Giulio Casale interpreterà alcuni brani ispirati al libro e canterà le canzoni che segnarono la “colonna sonora” di un’epoca.
Fino a oggi non era mai successo che gli scritti del leader del “68 venissero elaborati per divenire rappresentazione teatrale, nonostante la loro evidente forza dinamica. Puro linguaggio di evocazione dove un solo attore in scena rievoca fatti, slanci, ideali, contraddizioni propri di quegli anni: anni davvero formidabili. Senza dubbio decisivi.
Giulio Casale, dopo lo straordinario successo di “Polli d’allevamento” di Gaber-Luporini, è il protagonista di questo grande evento culturale: sia per l’interpretazione che per la trasposizione drammaturgica del testo. Ma non solo.
Essendo egli affermato cantautore e interprete della complessa arte del Teatro Canzone, esegue nel corso dello spettacolo varie composizioni di autori legati a quel periodo quali Vian, Brel, De Andrè, Tenco, Guccini, De Gregori, Gaber.
“Formidabili quegli anni” diviene quindi un’originale operazione culturale che alterna alla prosa i momenti musicali-cantati più significativi dell’epoca accompagnati da Carlo Cialdo Capelli.
Lo scopo è di offrire una sorta di “come eravamo” e il com’è di una storia ancora recente, che alcuni hanno vissuto, tutti ricordano, alcuni mitizzano, altri rinnegano. Il ”68 non è solo l’anno delle rivolte studentesche che dagli Stati Uniti dilagano in Francia, in Germania, in Italia, ovunque, ma è molto altro: l’offensiva del Têt in Vietnam (l’attacco a sorpresa nella notte di Capodanno 1968), gli assassini di Martin Luther King e Bob Kennedy, la Primavera di Praga e l’invasione della Cecoslovacchia, la strage della Piazza delle tre culture, l’elezione di Nixon Presidente degli Stati Uniti, la rivolta dei braccianti di Avola…

