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In undici mesi 108 detenuti in pi?? Scoppia il carcere di via Gleno

La Casa circondariale sovraffollata. Lo confermano i numeri forniti oggi dal comandante del reparto di polizia penitenziaria: gli ingressi sono sempre di pi?? delle scarcerazioni. Cresce il lavoro per gli agenti: nel 2008 sequestrato all'interno un chilo di cocaina. I detenuti-imputati in netta maggioranza rispetto ai definitivi:"Ma non ?? un dato anomalo".

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E’ un carcere sovraffollato, che si riempie sempre più di detenuti extracomunitari, dove è rilevante l’effetto “porta girevole” (carcerazioni e scarcerazioni in tempi strettissimi) e dove comunque continua a crescere il numero degli “ingressi”. Sono alcuni numeri, e conferme, emersi dalla festa della polizia penitenziaria celebrata oggi nella sede dell’Università a Sant’Agostino.
Il vice commissario Daniele Alborghetti (a destra), bergamasco comandante del reparto della Penitenziaria alla Casa circondariale di via Gleno, ha elencato numeri sull’attività del 2008. Partendo da un dato che può anche trarre in inganno: dal I gennaio al 20 novembre in via Gleno sono stati registrati 1256 ingressi di detenuti e 1148 scarcerazioni.
“Chi entra esce velocemente”, si può pensare, ed è la verità. Bergamo rispecchia la realtà nazionale dove su 94 mila soggetti in carcere per reati minori, 24 mila sono usciti entro il terzo giorno di detenzione. Ma in realtà la statistica del vice commissario dice che in via Gleno il saldo a favore degli ingressi è comunque di 108 persone che pesano in modo non indifferente su un istituto penitenziario dove il sovraffollamento è già un problema: la struttura di via Gleno era stata realizzata per 240 detenuti circa. Ce ne sono attualmente poco meno di 550. 108 persone in più in un anno sono molte.
C’è poi il rapporto tra detenuti-imputati e detenuti-definitivi, i primi non ancora giudicati in tribunale e finiti in carcere per misure cautelari e altri provvedimenti, gli altri già soggetti a sentenza almeno di primo grado. Gli imputati sono circa 300, quasi il 60 % del totale. Il carcere di Bergamo in buona parte è loro. “Ma i numeri si spiegano – ha sottolineato a margine della cerimonia la responsabile dell’area pedagogica della casa circondariale Anna Maioli -. Siamo infatti una casa circondariale, che per definizione giuridica riguarda proprio i detenuti in attesa di sentenza. Le pene più lunghe, in particolare, si scontano nelle case di reclusione, che non sono a Bergamo”.
E’ comunque una naturale conseguenza il gran lavoro che spetta ai 245 agenti di polizia penitenziaria agli ordini provvisoriamente del vice commissario Alborghetti. Solo alcuni numeri per i primi 11 mesi dell’anno: 53 attività specifiche di polizia giudiziaria, 57 comunicazioni per reati all’interno dell’istituto, dal traffico di sostanze stupefacenti alle lesioni personali, minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, furto, ingiuria e danneggiamento; 30 sequestri di corpi di reato per quasi un chilo di cocaina e circa 150 grammi di hashish.
Alla relazione del vice commissario e al seguente intervento del direttore della Casa circondariale Antonino Porcino (seconda foto dall’alto) hanno assistito anche il prefetto Camillo Andreana, il questore Dario Rotondi, il comandante dei carabinieri, colonnello Roberto Tortorella, il comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Verme, il procuratore della Repubblica Adriano Galizzi.

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Commenti

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  1. Scritto da roby

    è VERO IL CLANDESTINO PREFERISCE FARSI LA GALERA QUI IN ITALIA VISTO CHE LE GALERE ITALIANE SONO IMPOSTATE PER IL DELINQUENTE ITALIANO E IMPOSTATE PER UN TRATTAMENTO DI RINSERIMENTO PER L’ITALIANO . PULTROPPO LA GALERA ITALIANA PER L’EXTRACOMUNITARIO è UN HOTEL A 4 STELLE VISTO CHE HA TUTTO IL BENESSERE CHE IN LIBRTA’ NON HA VITTO ALLOGGIO SPORT E CURE MEDICHE…. CHE VUOLE DI PIU’???
    STIAMO MANTENENDO PRIGIONIERI ALTRO CHE GALERA…

  2. Scritto da Pol.sco.

    L’extracomunitario clandestino teme molto di più il rimpatrio che la galera italiana
    Infatti potrebbe chiedere l’espulsione in alternativa e non lo fa mai, perchè spera di rimanere qui e continuare a delinquere

  3. Scritto da Pol.sco.

    L’extracomunitario clandestino non potrà mai avere il permesso di soggiorno, a meno che riesca ad organizzare un finto matrimonio con un’italiana (o con una rom, come spesso avviene)
    Se va agli arresti domiciliari, l’Ufficio Stranieri ne aprofitta per espellerlo ed accompagnarlo al Paese d’origine
    Siccome il carcere di Bergamo ospita soprattutto delinquenti clandestini, basterebbe espellerli direttamente dal carcere, prendendo due piccioni con una fava e risparmiando un sacco di nostri soldi

  4. Scritto da walter

    Premesso che sono un costo che tutti noi dobbiamo pagare…_(e quindi e meglio espellerli)
    non capisco perchè le caserme dismesse o addiritura abbatute non sono state convertite in carceri
    Quanti metriquadri a galeotto dobbiamo garantire? tengono tv a colori e saletta x copulare?

  5. Scritto da ettore provino

    ma in quanti sono detenuti presso la casa circondariale?

  6. Scritto da roby

    rispondo a Pol.sco. aproposito delle espulsini dirette per risparmiare soldi come dici tu,:devi sapere che stanno lavorando appunto per questo per far si che una volta espulsi siano ricevuti e trattenuti presso le loro galere e non come probabilmente succede che una volta ricevuti vengono rilasciati alla libeta’ in quanto lo stato non ha soldi per manteneli .
    visto che i delinquenti arrestati sono sempre quelli………..

  7. Scritto da GIGI

    Per risolvere il problema delle carceri basterebbe solo una semplice legge: espulsione immediata per l’extracomunitario condannato! invece con tutte le leggine che abbiamo dobbiamo tenerceli e mantenerli.

  8. Scritto da Il Bergamotto

    Bergamo si deve fare carico di frotte di delinquenti di passaggio. Non è una novità. In uno Stato di diritto esiste anche la carcerazione preventiva, anche se qualcuno vorrebbe subito fuori gli extra che rubano e rapinano. Sono gli stessi che in Parlamento fanno poi un tifo sfrenato per l’indulto e l’amnistia.